{"id":184477,"date":"2011-08-22T12:50:41","date_gmt":"2011-08-22T10:50:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=184477"},"modified":"2011-08-22T19:11:28","modified_gmt":"2011-08-22T17:11:28","slug":"crisi-libica-commesse-di-100-milioni-a-rischio-per-la-demont-e-probabile-che-rifacciano-le-gare-ma-noi-ci-saremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/crisi-libica-commesse-di-100-milioni-a-rischio-per-la-demont-e-probabile-che-rifacciano-le-gare-ma-noi-ci-saremo\/","title":{"rendered":"Libia, commesse da 100 milioni a rischio per la Demont: \u201cE\u2019 probabile che rifacciano le gare, ma noi ci saremo\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Millesimo<\/strong>. Mentre il regime di Gheddafi si sta sbriciolando sotto i colpi dei ribelli che controllano ormai gran parte di Tripoli, la Demont di Millesimo, che nel Paese nordafricano ha una sede con la divisione Lybia, guarda con apprensione al futuro dei propri investimenti. Con la prospettiva della transizione politica e di un nuovo corso governativo nato dalle ceneri della ricostruzione, \u00e8 probabile un colpo di spugna sui vecchi appalti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_827\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_827\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLa situazione \u00e8 confusa e concitata, aspettiamo di vedere quando finir\u00e0 tutto. Mi auguro che ci valutino per il nostro lavoro tecnico e la competenza che abbiamo sembre dimostrato, non per motivi politici \u2013 afferma Fabio Atzori, amministratore delegato di Demont nonch\u00e9 presidente dell\u2019Unione Industriali di Savona \u2013 Non siamo ancora in grado di dire se la futura compagine di governo ci additer\u00e0 o meno come italiani amici dell\u2019ex regime. Certo \u00e8 che noi abiamo sempre svolto il nostro lavoro in termini rigorosamente tecnici e siamo apprezzati per questo, pur non essendo mai stati agevolati da nessuno\u201d.<\/p>\n<p>La Demont Lybia, nata nel 2009 grazie ad una joint venture con la Mecos Jsg, si occupa di realizzazioni e manutenzione nel settore gas e petrolifero. In particolare restano congelate dallo scoopio dell\u2019attuale conflitto civile due commesse: una per un dissalatore e l\u2019altra per un impianto di lavorazione del petrolio. Due impianti per un totale di oltre 100 milioni di euro.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 tutto bloccato dall\u2019inizio del conflitto \u2013 sottolinea Atzori \u2013 Vedremo se il Paese sar\u00e0 da ricostruire e se vorranno rifare le gare. L\u2019ipotesi pi\u00f9 probabile \u00e8 che indicano nuovamente le gare, anche perch\u00e9 sulle due commesse acquisite non eravamo ancora partiti fisicamente. E\u2019 chiaro che se ci sar\u00e0 un nuovo governo, potr\u00e0 decidere di rivedere i rapporti lavorativi con i partner stranieri e magari rimettere tutto in discussione. Ma noi non vogliamo partire in seconda fila e saremo presenti con la nostra capacit\u00e0, ci saremo\u201d. \u201cMi auguro soltanto \u2013 conclude l\u2019ad di Demont \u2013 che non finisca come il primo Iraq, dove lavoravano solo gli americani\u201d.<\/p>\n<p>Sei mesi fa era rientrato in Italia Arnaldo Novello, l\u2019amministratore delegato di Demont Lybia, oggi dirottato operativamente sulla Bosnia. L\u2019ufficio libico della Demont \u00e8 vuoto e nessun dipendente della societ\u00e0 \u00e8 impegnato nella capitale. L\u2019incertezza grava non poco sugli investimenti dell\u2019azienda valbormidese in terra libica, anche se, a prescindere dal nuovo corso politico, le due commesse (opere di desalinizzazione dell\u2019acqua e di estrazione e primo filtraggio del greggio) appaiono necessarie e realizzabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Millesimo. Mentre il regime di Gheddafi si sta sbriciolando sotto i colpi dei ribelli che controllano ormai gran parte di Tripoli, la Demont di Millesimo, che nel Paese nordafricano ha una sede con la divisione Lybia, guarda con apprensione al futuro dei propri investimenti. 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