{"id":183563,"date":"2011-08-18T08:21:24","date_gmt":"2011-08-18T06:21:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=183563"},"modified":"2011-08-18T08:21:24","modified_gmt":"2011-08-18T06:21:24","slug":"i-continui-attacchi-ai-lavoratori-da-parte-del-governo-berlusconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/i-continui-attacchi-ai-lavoratori-da-parte-del-governo-berlusconi\/","title":{"rendered":"I continui attacchi ai lavoratori da parte del governo Berlusconi"},"content":{"rendered":"<p>\u201cVorrei soffermarmi brevemente su un aspetto della sciagurata manovra appena varata dal governo Berlusconi  poco analizzato dai media. Mi riferisco al tema del mercato del lavoro. Al presidente del Consiglio ed ai suoi ministri i lavoratori dipendenti non sono mai stati simpatici e questo gi\u00e0 lo sapevamo: i precari sono stati a pi\u00f9 riprese definiti la parte peggiore del paese (!?) e si \u00e8 sempre cercata l\u2019occasione per disfarsi di un baluardo di civilt\u00e0 e democrazia come lo Statuto dei Lavoratori ed in particolare dell\u2019articolo 18, vera e propria ossessione del presidente Berlusconi e del ministro Sacconi. Non a caso il governo ha sempre parlato di nuovo Statuto dei Lavori (!?),  eliminando la sgraditissima parola \u2018lavoratori\u2019 e sostituendola con il termine \u2018lavori\u2019, cos\u00ec impersonale e disumano, per\u00f2, al tempo stesso, cos\u00ec significativo delle reali intenzioni di chi \u00e8 ora al potere.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_200\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_200\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_200').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_200\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Potrete benissimo domandarmi perch\u00e9 mi stupisca e di cosa mi stupisca, atteso che in fin dei conti dovrei ben sapere, come l\u2019attuale governo ripete in modo martellante, che la colpa della situazione in cui versiamo non \u00e8 addebitabile all\u2019attuale classe politica, straordinariamente  corrotta ed incapace, a managers, banchieri, imprenditori ed industriali arroganti, senza scrupoli, incompetenti, che quasi sempre ricoprono posizioni di grande responsabilit\u00e0 e lautamente remunerate non per merito, ma per raccomandazione o appoggio politico, a sindacati totalmente proni ai desiderata del potere (vero Cisl e Uil?), ad una gerarchia ecclesiastica completamente asservita al dio denaro e sempre pi\u00f9 lontana dall\u2019originario messaggio cristiano, ad un\u2019opposizione troppo spesso debole e poco propositiva, al punto da far sorgere il sospetto di una sua connivenza con il governo in carica, nell\u2019ambito di un teatrino politico in cui ognuno gioca la sua parte per difendere poltrone, privilegi e prebende.<\/p>\n<p>Il vero problema dell\u2019Italia sono i lavoratori dipendenti, ossia coloro che si sono visti dimezzare le retribuzioni con l\u2019entrata in vigore dell\u2019euro a fronte di costi, prezzi e tariffe raddoppiati, coloro che da sempre non evadono un centesimo di tassazione (anche perch\u00e9 non possono farlo) e che quindi sono sempre stati oggetto di asfissianti attenzioni fiscali da parte dello stato, coloro che hanno la spudoratezza di pretendere di non essere licenziati se non per giusta causa o giustificato motivo e che in caso di licenziamento senza valide ragioni osano rivolgersi ad un giudice per ottenere giustizia. Ebbene, sar\u00f2 anche ottuso ma io continuo ad indignarmi profondamente di fronte ai continui attacchi al mondo del lavoro sferrati dai vari governi Berlusconi di volta in volta in carica. L\u2019attuale manovra, per la parte che ora ci occupa, rappresenta l\u2019ennesimo tentativo di apportare un colpo mortale alla cultura ed alla civilt\u00e0 del lavoro, nonch\u00e9 ai diritti fondamentali di ciascun lavoratore. In questo caso l\u2019operazione condotta dal governo \u00e8 ancora pi\u00f9 subdola rispetto al passato perch\u00e9 \u00e8 del tutto evidente l\u2019utilizzo strumentale di una crisi, della quale il governo stesso ha negato l\u2019esistenza fino all\u2019altro ieri, per imporre gravissimi tagli ai diritti dei lavoratori.<\/p>\n<p>Mi occorre quindi anche in questo caso indignarmi di fronte alle falsit\u00e0 che si celano dietro alle ambigue parole del ministro Sacconi.<br>\n1)\tnon \u00e8 vero che in Italia non esiste la possibilit\u00e0 di licenziare un lavoratore dipendente; questa possibilit\u00e0 esiste, ma \u00e8 giustamente subordinata alla ricorrenza della giusta causa o del giustificato motivo, onde evitare l\u2019arbitrario utilizzo dello strumento in questione da parte del datore di lavoro e la connessa riduzione dei lavoratori ad eterni precari, a schiavi costretti a subire ingiustizie, vessazioni e ricatti di ogni tipo, nella speranza (e non certo nella certezza) di poter mantenere il pi\u00f9 a lungo possibile una fonte di reddito, magari l\u2019unica in famiglia;<br>\n2)\tnon \u00e8 vero che chi difende l\u2019articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori non \u00e8 al passo con i tempi; semmai \u00e8 vero il contrario e cio\u00e8 che \u00e8 retrogrado chi attacca continuamente uno strumento di tutela irrinunciabile quale l\u2019articolo citato in quanto di fatto si propone di riportare i lavoratori alle condizioni di sfruttamento dell\u2019inizio dell\u2019epoca industriale, cancellando decennali lotte e conquiste lavorative, e facendo arretrare la lancetta del tempo e della civilt\u00e0 di secoli.<br>\n3)\tnon \u00e8 vero che datore di lavoro e lavoratori sono su un piano di parit\u00e0 di forze e pertanto si pu\u00f2 tranquillamente abolire la contrattazione nazionale e delegare tutto quanto alla contrattazione aziendale, eventuale deroga alle prescrizioni dell\u2019articolo 18 compresa. E\u2019 anche in questo caso di tutta evidenza che il datore di lavoro si trova  in una posizione dominante rispetto ai lavoratori. Risulta pertanto imprescindibile il mantenimento dell\u2019articolo 18, che \u00e8 stato a suo tempo introdotto proprio per temperare (dal momento che \u00e8 impossibile annullarla) questa evidente ed enorme sproporzione di forze in campo.<br>\n4)\tnon \u00e8 vero quanto afferma il ministro Sacconi, ovvero che la manovra appena varata non tocca l\u2019articolo 18; con le nuove disposizioni, sulle quali nutro peraltro forti dubbi di incostituzionalit\u00e0,  i contratti sottoscritti a livello aziendale potrebbero operare in totale deroga ai contratti nazionali e addirittura alle disposizioni di legge vigenti, su tutta una serie di materie, libert\u00e0 di licenziamento compresa, con implicita possibilit\u00e0 di eludere il disposto dell\u2019articolo 18.<\/p>\n<p>Personalmente ritengo che il famigerato posto di lavoro fisso, tanto sgradito ai nostri politici, sia l\u2019obiettivo che ogni societ\u00e0 civile dovrebbe porsi, in quanto rappresenta la condizione necessaria per garantire ad ogni essere umano (fino a prova contraria siamo ancora uomini e non robots) se non la serenit\u00e0, quantomeno una decente stabilit\u00e0 emotiva e mentale (come si fa a vivere in uno stato di perenne incertezza e precariet\u00e0?), nonch\u00e9 la possibilit\u00e0 di condurre una vita dignitosa.  La mobilitazione pacifica a tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori \u00e8 quindi non solo auspicabile ma assolutamente doverosa e per parte mia vi aderir\u00f2 incondizionatamente\u201d.<\/p>\n<p>Franco Tessore<br>\nconsigliere comunale<br>\nAlbisola Superiore <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVorrei soffermarmi brevemente su un aspetto della sciagurata manovra appena varata dal governo Berlusconi poco analizzato dai media. Mi riferisco al tema del mercato del lavoro. 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