{"id":182923,"date":"2011-08-13T16:27:34","date_gmt":"2011-08-13T14:27:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=182923"},"modified":"2011-08-13T16:27:34","modified_gmt":"2011-08-13T14:27:34","slug":"taglio-dei-piccoli-comuni-ivano-rozzi-si-fanno-i-conti-per-spot-pensando-che-la-gente-annuisca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/taglio-dei-piccoli-comuni-ivano-rozzi-si-fanno-i-conti-per-spot-pensando-che-la-gente-annuisca\/","title":{"rendered":"Taglio dei piccoli comuni, Ivano Rozzi: &#8220;Si fanno i conti per spot pensando che la gente annuisca&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Giustenice<\/strong>. \u201cProbabilmente siamo lontano anni luce dalla soluzione dei problemi e stiamo letteralmente minando le fondamenta di una coesione sociale fatta di molte cose a cui non si vuole guardare\u201d. Cos\u00ec Ivano Rozzi, sindaco di Giustenice, paese con 959 residenti, commenta a caldo la proposta del Governo di eliminare i Comuni al di sotto dei mille abitanti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_873\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_873\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cE poi non \u00e8 detto che si debba per forza fare qualcosa \u2013 prosegue \u2013 specialmente se non si ha chiaro cosa esattamente dover fare. Sarebbe allora pi\u00f9 opportuno gestire bene e meglio ci\u00f2 che si ha, con ci\u00f2 che si pu\u00f2 e non proporre soluzioni empiriche senza conoscerne gli esiti e le conseguenze. Per i piccoli comuni si sono proposte incentivazioni per i servizi in convenzione, poi le unioni,\u00a0 che potrebbero offrire una soluzione per quelle competenze dei comuni che essendo pressoch\u00e9 standardizzate si possono ottimizzare in una gestione comune per pi\u00f9 enti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa non solo \u2013 sottolinea il sindaco di Giustenice -, possono gi\u00e0 queste divenire una sorta di nuova governance del territorio utile ad affrontare con opportuna struttura i delicati compiti delle funzioni e dei servizi ai cittadini. Ora si parla di accorpare migliaia di piccoli comuni in tutta Italia, dando un calcio alla storia ma soprattutto rendendo vano per le piccole comunit\u00e0 e i loro cittadini anni e anni di impegno e di sacrifici. E tutto questo senza un chiaro progetto di rinnovamento dell\u2019assetto istituzionale del Paese ma una cosiddetta manovra dettata da esigenze finanziarie, facendo credere ancora una volta che gli sprechi si annidano nei piccoli comuni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPersonalmente non ci sto a credere che questa sia la soluzione \u2013 afferma Rozzi -, anche perch\u00e9 non vedo fare nulla verso i grandi numeri di dipendenti pubblici, degli enti inutili, delle grandi spese di cui la cronaca e i media pressoch\u00e8 giornalmente danno notizia. E poi verso i comuni con 5000 e oltre abitanti, i quali risultano essere in esubero di personale in rapporto ai cittadini, alcuni di oltre il 50% della media necessaria. Vi sono tabelle ministeriali che dimostrano come via via aumenti il numero degli abitanti di riflesso la percentuale del fabbisogno di personale deve scendere e invece succede esattamente il contrario: un comune con mille abitanti dovrebbe avere intorno agli 11 dipendenti e invece ne ha da 4 a 6, un comune con 10.000 abitanti invece di 60\/70 ne ha 130\/150\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSenza contare l\u2019esternalizzazione di gran parte dei servizi e le partecipazioni in societ\u00e0 controllate. In conclusione si fanno i conti per spot pensando che la gente annuisca prima e condivida poi senza per\u00f2 presentare una concreta prospettazione su cui poter effettivamente ragionare e anche eventualmente condividere l\u2019azione. A mio figlio di 14 anni che mi domanda cosa ha fatto questo popolo italiano per vivere costantemente sotto assedio e in perenne ansia \u2013 conclude Rozzi -, non so dare una risposta e non la so dare neanche a quelli pi\u00f9 grandi che non trovano lavoro, se non precariamente e che anzich\u00e9 veder davanti a loro il loro futuro, paiono attendere, inermi e dispiaciuti forse, la fine del nostro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giustenice. \u201cProbabilmente siamo lontano anni luce dalla soluzione dei problemi e stiamo letteralmente minando le fondamenta di una coesione sociale fatta di molte cose a cui non si vuole guardare\u201d. 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