{"id":182224,"date":"2011-08-11T09:03:03","date_gmt":"2011-08-11T07:03:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=182224"},"modified":"2011-08-11T11:44:00","modified_gmt":"2011-08-11T09:44:00","slug":"riduzione-dei-consumi-e-scelte-green-ecco-il-piano-anticrisi-scelto-dagli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/riduzione-dei-consumi-e-scelte-green-ecco-il-piano-anticrisi-scelto-dagli-italiani\/","title":{"rendered":"Riduzione dei consumi e scelte green: ecco il piano anticrisi scelto dagli italiani"},"content":{"rendered":"<p>Discount, vacanze low-cost, consumi energetici spostati nelle fasce serali. La crisi influenza le abitudini degli italiani, sempre pi\u00f9 all\u2019insegna di una cautela che sconfina nella sfiducia. E il cordone della borsa potrebbe stringersi ancora di pi\u00f9 al ritorno delle vacanze. \u201cCome cambieranno le abitudini degli italiani sulla scia della crisi di queste ultime settimane, lo scopriremo in autunno \u2013 spiega Marco Bulfon, coordinatore Prezzi e Tariffe di Altroconsumo -, ma basandoci sulle reazioni alla crisi iniziata nel 2007, potremmo prevedere un\u2019ulteriore contrazione dei consumi. Insomma, \u00e8 verosimile ipotizzare che avremo ancora pi\u00f9 paura di spendere\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_495\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_495\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019elemento curioso \u00e8 che, nonostante la crisi, gli italiani non hanno rinunciato ad alcuni lussi: \u201c\u00e8 aumentata la spesa in prodotti tecnologici, telefonini e computer all\u2019ultimo grido \u2013 aggiunge \u2013 ma stavolta potrebbero esserci contrazioni anche in questo settore, mentre \u00e8 gi\u00e0 in diminuzione il ricorso alle rate, per l\u2019acquisto di beni, sia perch\u00e9 gli italiani devono fare i conti a fine mese sia perch\u00e9 le stesse societ\u00e0 finanziarie hanno iniziato a erogare finanziamenti in maniera pi\u00f9 previdente\u201d.<\/p>\n<p>Il risparmio \u00e8 l\u2019obiettivo primario. Pi\u00f9 facilmente perseguibile nei settori in cui la concorrenza offre maggiori possibilit\u00e0 di scelta, come nel caso della spesa alimentare. \u201cPoi c\u2019\u00e8 l\u2019aspetto delle spese incomprimibili, come l\u2019energia, al cui aumento dei prezzi corrisponde l\u2019aumento delle famiglie italiane che dichiarano di essere in difficolt\u00e0 \u2013 aggiunge Bulfon \u2013 anche qui le possibilit\u00e0 per risparmiare ci sono, basterebbe modificare le abitudini, a cominciare dalla lettura della bolletta, che da troppi italiani viene subita pi\u00f9 che compresa. Basta pensare che il 90% degli italiani resta legato al gestore indicato dall\u2019autorit\u00e0 perch\u00e9 non sa decidere se un\u2019altra soluzione \u00e8 conveniente o meno\u201d.<\/p>\n<p>Crisi e buone pratiche, poi, possono andare di pari passo. Si inizia a tenere d\u2019occhio il portafoglio e si finisce per scoprire che le nuove abitudini di vita economiche fanno bene alla salute. Con la crisi, gli italiani hanno modificato le abitudini anche nel settore della mobilit\u00e0, utilizzando un po\u2019 meno l\u2019auto e un po\u2019 di pi\u00f9 il mezzo pubblico. Secondo l\u2019Osservatorio \u201cAudimob\u201d di Isfort i viaggi con le auto sono diminuiti nel primo semestre del 2011 del 15,6%, mentre le diverse modalit\u00e0 di trasporto pubblico conquistano, nella prima parte del 2011, una fetta pari al 14,5% del totale del mercato (+1,5% rispetto ai primi sei mesi del 2010).<\/p>\n<p>A fronte di questi dati, sempre pi\u00f9 italiani scelgono la bicicletta per gli spostamenti in citt\u00e0, \u201ccomplice la crisi economica, il caro benzina, la maggiore sensibilit\u00e0 alla sostenibilit\u00e0 ambientale \u2013 spiega Antonio Dalla Venezia, presidente della Fiab \u2013 Federazione italiana amici della bicicletta \u2013 Il trend italiano \u00e8 in crescita, anche se non uniforme perch\u00e9 non tutte le citt\u00e0 hanno investito nella stessa misura in \u2018ciclabilit\u00e0\u2019. I dati parlano comunque di un generico +5,2%. Nelle citt\u00e0 pi\u00f9 attente, per\u00f2, abbiamo dati ancora pi\u00f9 incoraggianti che parlano di un 20-25% dei cittadini che si spostano utilizzando la bici, come nel caso del Veneto, dell\u2019Emilia Romagna e della Lombardia\u201d.<\/p>\n<p>Un altro dato importante \u00e8 quello del boom dei vegetariani, la cui presenza in Italia ha subito una crescita esponenziale negli ultimi anni. \u201cNel 2000 i vegetariani in Italia erano circa un milione, nel 2006 sono arrivati a sette milioni e mezzo\u201d, dichiara Carmen Somaschi, presidente dell\u2019Avi, l\u2019associazione dei vegetariani. \u201cI motivi sono diversi e sicuramente la crisi da questo punto ha rappresentato un\u2019occasione. E\u2019 stato un modo per dire no al consumo eccessivo e, insieme a questo, agli allevamenti intensivi, alla deforestazione, al falso progresso \u2013 spiega la Comaschi -. Il boom dei vegetariani \u00e8 evidente anche nel cambiamento della produzione ci sono sempre pi\u00f9 aziende attente al settore e la disponibilit\u00e0 di prodotti per vegetariani \u00e8 aumentata\u201d.<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 di questi prodotti \u00e8 sicuramente un elemento importante nell\u2019aumento della popolazione vegetariana, \u201cma lo \u00e8 anche la nostra cultura \u2013 aggiunge \u2013 legata a una dieta di tipo mediterraneo che prevede un minimo consumo di carne e il trionfo sulle nostre tavole di frutta e verdura\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Discount, vacanze low-cost, consumi energetici spostati nelle fasce serali. La crisi influenza le abitudini degli italiani, sempre pi\u00f9 all\u2019insegna di una cautela che sconfina nella sfiducia. 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