{"id":180782,"date":"2011-08-05T10:50:19","date_gmt":"2011-08-05T08:50:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=180782"},"modified":"2011-08-05T14:13:56","modified_gmt":"2011-08-05T12:13:56","slug":"borgio-verezzi-pino-petruzzelli-risuona-nelle-grotte-il-teatro-deve-sporcarsi-le-mani-e-ripartire-dalla-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/borgio-verezzi-pino-petruzzelli-risuona-nelle-grotte-il-teatro-deve-sporcarsi-le-mani-e-ripartire-dalla-memoria\/","title":{"rendered":"Borgio Verezzi, Pino Petruzzelli risuona nelle grotte: \u201cIl teatro deve sporcarsi le mani e ripartire dalla memoria\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borgio Verezzi<\/strong>. &#8220;Gli ultimi, i protagonisti del mio libro, sono ultime belle persone, ultime sacche di resistenza umana. Non sono ultimi in quanto poveri, o non necessariamente. Sono invece persone da cui potere ripartire per rimboccarsi le maniche e provare a cambiare qualcosa&#8221;. Prima dello spettacolo in grotta a Borgio Verezzi, Pino Petruzzelli evidenzia le tematiche che percorrono il suo lavoro teatrale e il binomio scrittore-attore che lo contraddistingue. <\/p>\n<p>Il pubblico ha premiato con un successo il suo &#8220;L&#8217;uomo che raccoglieva bottiglie&#8221;, in anteprima nazionale, nell&#8217;ambito del Festival Teatrale di Borgio Verezzi: un monologo toccante e poetico tratto dal suo libro &#8220;Gli Ultimi&#8221;, edito da Chiarelettere. &#8220;Il senso del libro e dello spettacolo \u00e8 proprio l&#8217;assunzione di responsabilit\u00e0: dobbiamo provare a sentirci responsabili di ci\u00f2 che non va e quindi di tentare di recuperare la nostra memoria. Credo che sia l&#8217;unico punto utile per affacciarci a un futuro pi\u00f9 libero da paure e da fantasmi, che siano lo zingaro, l&#8217;immigrato o lo sfruttato di turno. Il senso \u00e8 proprio quello di riappropriarci della nostra storia&#8221; evidenzia Petruzzelli.<\/p>\n<p>N\u00e9 vincenti, n\u00e9 perdenti gli ultimi. Quanto \u00e8 facile invece che capiti il contrario e si tenda a considerare l&#8217;ultimo un perdente, mettendolo da parte? &#8220;Nello spettacolo cito molto Andre Tarkovsky. Ad un certo punto, in un suo film, dice che &#8216;sono i cosiddetti sani quelli che hanno portato il mondo sull&#8217;orlo della catastrofe&#8217;. Io penso che sia cos\u00ec: sono i cosiddetti sani che inventano le bombe, i confini, le guerre. Gli ultimi hanno altri problemi, come quelli legati alla propria sopravvivenza&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;Gli emarginati, gli immigrati sono uno splendido capro espiatorio &#8211; prosegue Petruzzelli &#8211; Permettono in qualche modo di non affrontare i problemi veri. E&#8217; semplice spostare l&#8217;attenzione verso i rom. In alcuni casi il rom serve per distrarre la vittima dal furto che tu stesso stai compiendo. Magari si grida al rom che ti ruba il portafoglio, ma poi se tu, in giacca e cravatta, a compiere il furto&#8221;.<\/p>\n<p>Al centro del monologo messo in scena in prima nazionale nella suggestiva cornice delle grotte c\u2019\u00e8 la storia vera di un maestro d\u2019ascia di Lampedusa, Pasquale (una sorta di capitano Achab naufragato), che sta costruendo con le sue mani una casa, unendo al cemento il vetro delle bottiglie che i turisti abbandonano sulle spiagge dell\u2019isola. A pochi passi dalla casa ha piantato un albero secco, al quale porta acqua ogni giorno, nella certezza che prima o poi torner\u00e0 a fiorire. Nello spettacolo Petruzzelli prende a raccontare sotto quell\u2019arbusto e il suo racconto si fa speranza per tutti. <\/p>\n<p>&#8220;Oggi il teatro deve anche sporcarsi le mani e provare a tirare fuori possibili alternative, dei punti di ri-partenza, che per me sono la nostra memoria. Per me la memoria non \u00e8 la sagra della patata o quella della polenta, ma la storia dei nostri nonni&#8221; conclude l&#8217;attore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Borgio Verezzi. &#8220;Gli ultimi, i protagonisti del mio libro, sono ultime belle persone, ultime sacche di resistenza umana. Non sono ultimi in quanto poveri, o non necessariamente. Sono invece persone da cui potere ripartire per rimboccarsi le maniche e provare a cambiare qualcosa&#8221;. 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