{"id":180204,"date":"2011-08-02T18:28:40","date_gmt":"2011-08-02T16:28:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=180204"},"modified":"2011-08-03T09:43:02","modified_gmt":"2011-08-03T07:43:02","slug":"compost-ecco-le-risposte-di-ferrania-ecologia-al-comitato-ambiente-salute-valbormida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/compost-ecco-le-risposte-di-ferrania-ecologia-al-comitato-ambiente-salute-valbormida\/","title":{"rendered":"Compost, ecco le risposte di Ferrania Ecologia al Comitato Ambiente Salute Valbormida"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cairo M.<\/strong> Ferrania Ecologia risponde punto su punto alle 10 domande sollevate dal Comitato Ambiente Salute Valbormida nel corso dell\u2019assemblea pubblica cairese dedicata alla presentazione del nuovo impianto di compostaggio, che ha visto una nutrita partecipazione di pubblico presso Palazzo di Citt\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_835\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_835\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ecco il documento inviato alla redazione di IVG.it:<\/p>\n<p><strong><em>1) Il progetto della centrale a biomassa lo ritirerete o avete intenzione di portare avanti entrambe le iniziative?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ferrania Ecologia non \u00e8 Ferrania Technologies, ma \u00e8 una realt\u00e0 autonoma. il Socio Ferrania Technologies \u00e8 fortemente impegnato su questa nuova iniziativa. Ferrania Technologies ci informa che quella relativa alla centrale a biomasse \u00e8 ferma in attesa il giudizio definitivo del Consiglio di Stato a valle della quale verranno fatte valutazioni puntuali chiariti gli aspetti amministrativi. Non si pu\u00f2 ovviamente rinunciare a ci\u00f2 che non si \u00e8 ancora ottenuto in termini di autorizzazioni. I due progetti sono completamente autonomi ed indipendenti uno dall\u2019altro. L\u2019impianto di trattamento e compostaggio sar\u00e0 alimentato da rifiuti organici biodegradabili (45.000 t\/a), inclusi gli sfalci di potatura (15.000 t\/a per la strutturazione del compost di qualit\u00e0). Nel caso della centrale, la biomassa di alimentazione \u00e8 costituita invece esclusivamente da biomassa vergine (110.000 t\/a).<\/p>\n<p><strong><em>2) L\u2019impianto in progetto tratter\u00e0 solamente i rifiuti prodotti in Valbormida, quelli di tutta la Provincia di Savona o anche quelli delle province limitrofe? Quali tipologie oltre la frazione umida dei rifiuti urbani?<br>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019impianto nasce per dare una risposta tecnologicamente all\u2019avanguardia all\u2019esigenza di trattamento del rifiuto organico biodegradabile da raccolta differenziata della Provincia di Savona. Nel rispetto delle norme di legge potr\u00e0 trattare anche il rifiuto organico da raccolta differenziata dei territori limitrofi salvaguardando la missione prevalente a servizio della Provincia di Savona. In parte residuale l\u2019impianto potr\u00e0 trattare anche rifiuti organici biodegradabili dell\u2019industria agroalimentare (ad esempio residui della spremitura delle olive, scarti ortofrutticoli) del tutto  assimilabili al rifiuto urbano domestico.<\/p>\n<p><strong><em>3) Considerando che la raccolta porta a porta dell\u2019umido in Provincia di Savona e nelle Province limitrofe \u00e8 a livelli molto bassi, che cosa tratter\u00e0 l\u2019impianto se fra due anni l\u2019umido raccolto direttamente non soddisfer\u00e0 la volumetria richiesta?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il livello attuale di raccolta differenziata \u00e8 insoddisfacente. L\u2019impianto \u00e8 dimensionato coerentemente con gli obiettivi di legge al 2012 relativi allo sviluppo della raccolta differenziata (65 %). L\u2019impegno al raggiungimento di tale obiettivo \u00e8 stato condiviso e fatto proprio da tutte le amministrazioni locali in occasione della presentazione del 18 luglio u.s.  (Regione Liguria, Provincia di Savona, Comune di Cairo M.). Il progetto di nuovo sistema di raccolta dei rifiuti del Comune di Cairo \u00e8 l\u2019esempio della concreta volont\u00e0 di procedere in questa direzione. Nasce prima l\u2019uovo o la gallina? Senza impianto non si potranno attuare i sistemi di raccolta differenziata, senza sistemi di raccolta differenziata l\u2019impianto non ha ragione di esistere: il patto tra pubblico e privato dovrebbe consistere nell\u2019attuare sinergicamente questo percorso virtuoso. L\u2019ipotesi di una mancata attuazione della raccolta differenziata in Provincia di Savona metterebbe a rischio la redditivit\u00e0 dell\u2019investimento prospettato, ma ci\u00f2 \u00e8 connesso al rischio d\u2019impresa. La stessa costituirebbe un fallimento delle amministrazioni che ne hanno sposato la strategicit\u00e0, in coerenza con gli obiettivi di legge.<\/p>\n<p><strong><em><strong>4) L\u2019impianto in progetto potr\u00e0 trattare anche il rifiuto residuo per estrarne la frazione umida, cio\u00e8 il rifiuto che oggi in Valbormida introduciamo in un cassonetto di colore verde dopo aver separato plastica alluminio, vetro e carta?<\/strong><\/em><\/strong><\/p>\n<p>No, l\u2019impianto \u00e8 destinato a ricevere esclusivamente il rifiuto organico biodegradabile da raccolta differenziata (sistema porta a porta o sistema di prossimit\u00e0 c.d. cassonetto marrone). L\u2019utilizzo di rifiuto indifferenziato annullerebbe la possibilit\u00e0 di produrre energia elettrica da fonte rinnovabile oggetto di incentivazione mediante certificato verde e non consentirebbe di produrre compost di qualit\u00e0 certificabili per utilizzo in agricoltura come emendante compostante misto rendendo del tutto antieconomico l\u2019esercizio dell\u2019impianto di trattamento.<\/p>\n<p><strong><em><em>5) Nell\u2019eventualit\u00e0 l\u2019impianto iniziasse a trattare il rifiuto residuo, quale destinazione avrebbe la frazione secca estratta dal separatore,presente nel progetto prima del biodigestore?<\/em><strong> <\/strong><\/em><strong> <\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Non esiste questa eventualit\u00e0. Esiste invece la necessit\u00e0 di destinare allo smaltimento la minima ma inevitabile frazione secca nel rifiuto organico biodegradabile da raccolta differenziata. Infatti anche con la migliore attenzione possibile prestata da parte dei cittadini nel differenziare la frazione organica biodegradabile del rifiuto domestico, residui secchi possono sempre essere presenti (in una percentuale variabile tra 10 % \u2013 25%). Per le quantit\u00e0 non rilevanti di materiali impropri nella matrice organica nel caso dell\u2019impianto \u00e8 previsto l\u2019avviamento  presso la discarica di Savona\/Boscaccio (Ecosavona).<\/p>\n<p><strong>6) Per quale motivo tutti i Comuni di tutta la Provincia di Savona e delle Province limitrofe dovrebbero iniziare la raccolta porta a porta dopo annidi disinteresse verso tale metodologia, se l\u2019impianto potr\u00e0 trattare direttamente il rifiuto residuo ed estrarne la frazione umida?<\/strong><em> <\/em><\/p>\n<p>L\u2019impianto non \u00e8 progettato per trattare direttamente il rifiuto residuo ed estrarne la frazione umida. Tratta il rifiuto organico biodegradabile da raccolta differenziata. Gli accordi con le amministrazioni si baseranno sul presupposto che il privato avvii l\u2019investimento e in parallelo il pubblico organizzi e sviluppi il sistema di raccolta. I Comuni della Provincia di Savona e delle Provincie limitrofe effettuano da anni la raccolta differenziata, la quale, semmai, risulta fortemente limitata relativamente alla raccolta della parte umida per via della assenza di impianti che permettano un trattamento a recupero con prezzi che non siano penalizzanti. Le tariffe di conferimento all\u2019impianto di trattamento sono concordate e fissate in modo tale da innescare il circolo virtuoso.  Inoltre il trend normativo sia italiano che comunitario tende e tender\u00e0 in maniera  sempre pi\u00f9 marcata a penalizzare il conferimento indifferenziato in discarica con aumenti dell\u2019 ecotassa,  che,  non grava sui trattamenti virtuosi come l\u2019impianto di biodigestione anaerobico.<\/p>\n<p><em><\/em><em><strong><em>7) Per l\u2019approvazione politica dell\u2019impianto sono in programma convocazioni del consiglio comunale ed altre assemblee pubbliche o si ritengono sufficienti gli incontri fino ad oggi svolti? Saranno coinvolte anche le Amministrazioni Pubbliche ed i cittadini dei Comuni limitrofi, visto che l\u2019impianto \u00e8 localizzato in prossimit\u00e0 del centri abitati di Altare e Carcare?<\/em><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ferrania Ecologia ha inteso fare della trasparenza e della comunicazione il tratto caratterizzante dello sviluppo di questo progetto. Quello del 1 agosto \u00e8 il primo incontro pubblico seguito agli incontri con le istituzioni del 18 luglio e con le Organizzazioni Sindacali il 29 luglio. Seguiranno altri incontri ogni volta che le Amministrazioni Pubbliche, ed i Cittadini faranno sentire l\u2019esigenza di confrontarsi con l\u2019azienda. Ferrania Ecologia attiver\u00e0 un indirizzo e-mail, un sito web e un punto polifunzionale a Ferrania. Il progetto \u00e8 gi\u00e0 consultabile presso l\u2019URP del Comune di Cairo Montenotte. Ferrania Ecologia Srl intende rendersi parte attiva nel processo di sviluppo e innovazione della gestione del trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani a servizio degli obiettivi di gestione ambientale della Provincia di Savona; parlare e confrontarsi non pu\u00f2 che migliorare la qualit\u00e0 della progettazione ed il risultato fino alla realizzazione e gestione dell\u2019impianto.<\/p>\n<p><strong><em>8) Considerando che l\u2019impianto in progetto occuper\u00e0 solamente 8 addetti occupando 40.000 mq di aree industriali, come pensate di rispettare gli impegni presi sul rilancio industriale ed occupazionale? Nell\u2019eventualit\u00e0 che questi impegni non siano rispettati avete intenzione di restituire una parte delle aree rilevate nel 2005?<\/em><strong><\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Ferrania Ecologia si inserisce nell\u2019ambito delle iniziative per il rilancio industriale ed occupazionale di Ferrania nel solco del filone strategico della tecnologia per le energie rinnovabili  e della sostenibilit\u00e0 ambientale alla base del progetto industriale del socio Ferrania Technologies e insiste su aree marginali del compendio industriale di Ferrania (solo 10% del totale). Il progetto Ferrania Ecologia contribuisce con una occupazione diretta per 8 unit\u00e0 pi\u00f9 l\u2019indotto nei settori della gestione del ciclo integrato e della manutenzione impiantistica, ma \u00e8 una realt\u00e0 autonoma e distinta da Ferrania Technologies che conferma come fatto sino ad ora il proseguimento dell\u2019impegno nella ricerca e attuazione di nuovi progetti per il pieno utilizzo delle aree e il rilancio industriale ed occupazionale.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong><\/strong><strong><em>9) Perch\u00e9 negli ultimi decenni in Valbormida i progetti di rilancio industriale presentati sono collegati esclusivamente al carbone ed ai rifiuti? Non possiamo ospitare anche attivit\u00e0 industriali in altri settori quali ad esempio un distretto industriale per le energie rinnovabili ed il risparmio energetico?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La neo costituita Ferrania Ecologia non pu\u00f2 rispondere per gli ultimi 10 anni di politica industriale e iniziative imprenditoriali in Valbormida. Ma nell\u2019ambito delle iniziative previste dal progetto industriale di Ferrania Technologies, Ferrania Solis \u00e8 l\u2019esempio di una attivit\u00e0 industriale in un settore non tradizionale per la Valbormida, proprio quello delle energie rinnovabili ed il risparmio energetico, con il taglio tecnologico e manifatturiero di qualit\u00e0 nel solco della tradizione Ferrania.<\/p>\n<p><em><strong>10) Non sarebbe meglio costruire 4 \u2013 5 biodigestori pi\u00f9 piccoli nei vari ambiti della provincia di Savona e nelle Province limitrofe, invece che uno solo in Valbormida, riducendo in questo modo le problematiche legate al traffico veicolare, ai gas maleodoranti, alla proliferazione di batteri ed insetti, al pericolo di esplosioni ed alle emissioni nocive derivanti dalla combustione del biogas?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La nostra proposta \u00e8 un impianto di servizio per l\u2019ambito della Provincia di Savona e aperto ai territori limitrofi.  La taglia consente economia di esercizio che consentono di innescare il ciclo virtuoso sulla raccolta differenziata e di gestire adottando le migliori tecnologie sul controllo ambientale e la sicurezza.<\/p>\n<p>Un impianto di trattamento dei rifiuti organici biodegradabili, progettato con le migliori tecnologie per evitare dispersioni ed emissioni inquinanti e\/o fastidiose di qualunque natura, nel rispetto dei principi ambientali, ivi compresi quelli inerenti il recupero di materia e la produzione di energie alternative,  trova una giustificazione economica alla sua realizzazione  ed esercizio solo a partire da dimensioni pari a circa 25.000 t\/anno, impianti di dimensioni minori obbligherebbero pertanto a praticare tariffe che di fatto non permetterebbero l\u2019avvio della raccolta differenziata. Le problematiche legate al traffico veicolare risulteranno sicuramente limitate dagli agevoli collegamenti  permessi dalle infrastrutture viarie mentre i gas maleodoranti, la proliferazione di batterie insetti, il pericolo di esplosioni  derivano da una eventuale insufficiente qualit\u00e0 nella  realizzazione e conduzione dell\u2019impianto, qualit\u00e0 che sono invece garantite da un impianto realizzato con le migliori tecnologie esistenti come quello proposto. Le emissioni dei motori di cogenerazione ciclo otto (alimentati dal biogas recuperato costituito da metano ed utilizzati per il trascinamento dei generatori elettrici) sono di gran lunga inferiori a quelle delle pi\u00f9 moderne auto Euro5.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cairo M. Ferrania Ecologia risponde punto su punto alle 10 domande sollevate dal Comitato Ambiente Salute Valbormida nel corso dell\u2019assemblea pubblica cairese dedicata alla presentazione del nuovo impianto di compostaggio, che ha visto una nutrita partecipazione di pubblico presso Palazzo di Citt\u00e0. Ecco il documento inviato alla redazione di IVG.it: 1) Il progetto della centrale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[151,22008,34634],"class_list":["post-180204","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-cairo","tag-comitato-ambiente-salute-valbormida","tag-compost","post_cat_citta-andora","post_cat_citta-cairo-montenotte","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/180204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=180204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/180204\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=180204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=180204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=180204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}