{"id":180190,"date":"2011-08-02T18:02:20","date_gmt":"2011-08-02T16:02:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=180190"},"modified":"2011-08-02T19:27:23","modified_gmt":"2011-08-02T17:27:23","slug":"consiglio-regionale-approvati-l%e2%80%99assestamento-di-bilancio-2011-e-il-rendiconto-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/consiglio-regionale-approvati-l%e2%80%99assestamento-di-bilancio-2011-e-il-rendiconto-2010\/","title":{"rendered":"Consiglio regionale: approvati l\u2019assestamento di bilancio 2011 e il rendiconto 2010"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> Con 21 voti a favore e 12 contrari (centrodestra) sono stati approvati, con alcuni emendamenti della giunta, il disegno di legge \u201cRendiconto Generale dell\u2019Amministrazione della Regione Liguria per l\u2019esercizio finanziario 2010\u201d e il disegno di legge \u201cAssestamento del bilancio di previsione della Regione Liguria per l\u2019anno finanziario 2011 ai sensi dell\u2019articolo 35 della legge regionale 26 marzo 2002, numero 15 (ordinamento contabile della Regione Liguria)\u201d. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_993\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_993\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il rendiconto dell\u2019attivit\u00e0 finanziaria e patrimoniale svolta nell\u2019esercizio finanziario dalla Regione consente una verifica del grado di attuazione delle previsioni di bilancio e fornisce indicazioni sia sulla situazione economico-finanziaria dell\u2019ente sia sull\u2019andamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori di attivit\u00e0. <\/p>\n<p>L\u2019esercizio finanziario 2010 si \u00e8 chiuso con un saldo finanziario attivo pari a 639.684 migliaia di euro, con un decremento di 57.400 migliaia di euro.<\/p>\n<p>La gestione delle entrate, al netto delle partite di giro, registra un totale delle previsioni definitive pari a circa 6.123.698 migliaia di euro, comprensivi dell\u2019avanzo presunto lordo del precedente esercizio finanziario di 876.919. Circa l\u201980% della previsione definitiva delle entrate discrezionali, 3.061.494 migliaia di euro, sono entrate derivanti da tributi propri, dal gettito di tributi erariali o da quote devolute alla Regione. Il 15,96% \u00e8 costituito da entrate derivanti da contributi e trasferimenti di parte corrente dell\u2019Unione Europea, dello Stato e altri soggetti, per 463.452 migliaia di euro.<\/p>\n<p>Il 28% circa (1.673.238 euro) della spesa effettiva (cio\u00e8 al netto di partite di giro e della componente negativa) \u00e8 di natura vincolata, mentre il 72% (4.270.570) \u00e8 discrezionale. La sanit\u00e0 da sola incide per il 63% circa della spesa effettiva totale. Al netto della spesa sanitaria, le voci principali riguardano la programmazione comunitaria statale e regionale (34%), la gestione (28%), la mobilit\u00e0 e i trasporti (15%). La struttura della spesa ricalca all\u2019incirca quella dello scorso anno. La spesa in conto corrente ha impegnato l\u201985%, la spese in conto capitale il 36%, la spesa per i mutui il 78%.<\/p>\n<p>Nella relazione di maggioranza Alessio Cavarra (Pd), presidente della II Commissione programmazione e bilancio, ha detto: \u201cPrima di analizzare le rilevazioni consuntive \u2013 ha detto \u2013 \u00e8 opportuno ricordare che la formazione del bilancio 2010 \u00e8 stata caratterizzata da un quadro finanziario molto difficile, che ha scontato una forte riduzione dei trasferimenti statali, con una riduzione delle risorse discrezionali di oltre 70 milioni di euro in meno nel 2010 rispetto al 2009, che, peraltro, la Regione non ha potuto compensare con proprie risorse. A questo si sono aggiunti i pesanti contraccolpi delle misure finanziarie adottate dal Governo con il decreto-legge 78\/2010, cui la Regione ha dovuto fare fronte ridimensionando la propria capacit\u00e0 di intervento. I tagli della manovra del Governo ha infatti inciso sensibilmente sulle funzioni delegate alla Regione ed ha notevolmente ridotto la capacit\u00e0 di investimento dell\u2019Ente, tagliando anche i finanziamenti per investimenti e i fondi Fas, compromettendo le politiche di sviluppo regionale. Si \u00e8 quindi imposta la riprogrammazione di tutti gli impegni di spesa da finanziare nell\u2019ambito dell\u2019esercizio finanziario, bloccando ogni maggiore spesa per personale, acquisto di beni e servizi ed ogni ulteriore impegno di spesa sui fondi Fas ed a favore degli enti locali, gravati dai forti limiti di spesa a causa del Patto di stabilit\u00e0. Impatto sui servizi e le funzioni gi\u00e0 attivati con difficolt\u00e0 in passato. Si \u00e8 poi reso inevitabile attuare, gi\u00e0 nel corso dell\u2019anno finanziario 2010, i contenimenti di spesa previsti dall\u2019art.6 del D.L. 78\/2010, scongiurando cos\u00ec il taglio di oltre 16 milioni di euro. I tagli mettono a rischio le attivit\u00e0 della Regione e le prospettive di sviluppo della Liguria sono a rischio per il taglio dei fondi Fas. Non sono solo i bilanci futuri a preoccupare: non ci sono garanzie per i fondi a sostegno del trasporto pubblico locale e per gli investimenti. Sul fronte sanitario la situazione \u00e8 drammatica: sebbene l\u2019introduzione dei ticket sia stata presentata come strumento facoltativo, per la Liguria era non solo indispensabile, ma insufficiente per coprire il deficit. La Liguria \u00e8, infatti, in questo settore tra le regioni che patiscono di pi\u00f9. In questa situazione non si possono mettere a bilancio risorse straordinarie, perci\u00f2 questo assestamento ha consentito solo una funzione ricognitiva ed \u00e8 destinato a ulteriori verifiche rispetto all\u2019evolversi della situazione economica del Paese. In questo quadro di incertezze e di tagli sempre pi\u00f9 insostenibili, i bilanci sono precari. Credo che, senza correzioni sostanziali, la politica finanziaria del Governo mette a rischio la Regione stessa, auspico quindi solidariet\u00e0 da parte dell\u2019opposizione, anche alla luce delle critiche trasversali alla manovra finanziaria\u201d.   <\/p>\n<p>\u201cIl contesto internazionale \u2013 ha ricordato Lorenzo Pellerano, annunciando voto contrario di Liste civiche per Biasotti presidente \u2013 in cui nasce questo bilancio ci porta ad operare in una situazione stressata dagli eventi di matrice globale che, inevitabilmente, hanno ricadute su tutto il tessuto economico nazionale e, quindi, sulla Liguria. Non si pu\u00f2 non riconoscere a questo Governo il rigore nella gestione dei conti. Alla luce di tali aspetti occorre ripartire al meglio le risorse a disposizione di modo da dare sostegno ai settori che risultano maggiormente colpiti dagli eventi di tensione economica, per cui va pianificata con attenzione la spesa economica e individuati i settori cui dedicare maggiore sostegno. L\u2019aspetto cruciale, che potr\u00e0 fare la differenza, riguarder\u00e0 i tempi di realizzazione degli interventi, occorrer\u00e0, infatti, spendere rapidamente ci\u00f2 che viene destinato in bilancio. Da un\u2019attenta lettura del documento, infine, emerge come vi siano ampi margini di miglioramento per l\u2019attivit\u00e0 svolta dalla Regione per cui \u00e8 necessario che questa venga attuata in maniera pi\u00f9 efficace. Riteniamo \u2013 ha sottolineato Pellerano \u2013 che vi siano margini di miglioramento nel rendiconto, affinch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 della Regione sia gestita in maniera pi\u00f9 efficace. Proprio in un contesto molto difficile, la Liguria ha ottenuto dal Governo le risorse per il ribaltamento a mare di Fincantieri, per la piattaforma Maersk a Vado, i fondi per i danni provocati dall\u2019alluvione di Sestri Ponente e \u2013 \u00e8 notizia di questi giorni \u2013 per la riapertura dei cantieri del Terzo Valico. Ci viene, dunque, chiesto di farci carico di una situazione difficile tutti insieme, ma non si pu\u00f2 attaccare continuamente il Governo con polemiche sterili\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa manovra \u00e8 minima, l\u201980% delle risorse finiscono su sanit\u00e0 e la Liguria non brilla n\u00e9 per lungimiranza, n\u00e9 per capacit\u00e0 di ottimizzazione \u2013 ha detto Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria \u2013 Padania) \u2013 La ristrutturazione sanitaria non ha portato nessun risanamento economico, ma solo al peggioramento servizi ai cittadini. L\u2019impatto della mala gestione sanitaria ha avuto forti contraccolpi sul bilancio complessivo. Liguria, che non genera pi\u00f9 ricchezza, non sapr\u00e0 quindi generare servizi e la nostra regione, se produce poca ricchezza, produce anche poco prelievo fiscale. Abbiamo, quindi, pochi soldi da ricollocare ed un\u2019alta evasione fiscale, poich\u00e9 essa \u00e8 pi\u00f9 alta nei settori economici marginali e la Liguria \u00e8 la regione del nord con la pi\u00f9 alta percentuale di evasione fiscale. Chiediamo, quindi, alla Regione una maggiore sensibilit\u00e0 verso le imprese, dalla cantieristica alle piccole medie imprese. In questa manovra di assestamento, invece, gli unici interventi sulle piccole e medie imprese sono rivolti ad associazioni e cooperative, che gi\u00e0 godono di una agevolazione proprio sull\u2019IRAP mentre nulla \u00e9 previsto per le aziende manifatturiere o produttive labour intensive, che garantiscono \u201cancora\u201d lavoro a molti cittadini liguri. Eppure la difesa del tessuto imprenditoriale, commerciale ed artigiano deve essere una missione principale per i prossimi anni in cui la crisi non moller\u00e0 la sua presa sulle aziende del territorio. \u00c8 chiaro che oggi la priorit\u00e0 deve essere riservata alla sanit\u00e0, al sociale e al trasporto pubblici locale ma \u2013 si domanda Rixi \u2013 come potremo mantenere questi costi e questi servizi se non investiamo nel settore produttivo, nel privato, nelle imprese, nel lavoro? Ci sono tre livelli su cui intervenire: 1) Darsi delle priorit\u00e0 in questo momento di scarsit\u00e0 di risorse, mentre oggi nell\u2019assestamento si notava che la Giunta cercava di tenere il piede in pi\u00f9 scarpe senza dare vere priorit\u00e0. 2) Lanciare proposte federaliste, mai recepite dando la possibilit\u00e0 ai comuni di gestire liquidit\u00e0 metterebbe energia in momento di crisi. Grazie al cielo la Lega non ha voluto che il federalismo non consentisse un aumento di tasse. 3) Cercare di liberare risorse presenti nel bilancio che non vengono utilizzate, anche con strumenti veloci e innovativi. Oggi, infatti, siamo adeguati a un sistema burocratico, in cui i fondi erogati giacciono nei cassetti e non sono gestiti in modo ottimale. Su questo dovremmo lavorare tutti, perch\u00e9 chiunque si trover\u00e0 a governare la Regione incontrer\u00e0 sempre queste difficolt\u00e0.  Da qui a dicembre \u2013 ha concluso Rixi \u2013 dovremo cercare di modificare le cose che non vanno\u201d.<\/p>\n<p>Annunciando il voto contrario del Pdl, Luigi Morgillo, ha ricordato: \u201cSi sottovaluta un dato del rendiconto: la parte pi\u00f9 consistente dell\u2019avanzo 2010 \u00e8 stato imputato come anticipo nel bilancio 2011. Ben 71 milioni di risorse sono stati riprogrammati e sono risorse di spesa corrente: si tratta di soldi non spesi nel 2010, nonostante le lamentele e i tagli. Vuol dire che questo ente non riesce a spendere neanche i soldi correnti.  Ci sono capitoli di bilancio a zero: viabilit\u00e0 minore e ambiente, dissesto idrogeologico a zero. Quando sar\u00e0 fatta una vera manovra capace di rispondere alle vere esigenze dei liguri? A novembre non si possono pi\u00f9 fare variazioni e in un mese e mezzo il Consiglio non ha il tempo. Contesto questo modo di lavorare. Il bilancio di previsione 2011 \u00e8 stato approvato alla vigilia di una manovra finanziaria nazionale che riduceva i trasferimenti statali ma che, a seguito di intese tra Governo e Conferenza delle Regioni, aveva lasciato aperte possibili ulteriori entrate per le Regioni, in particolare per il trasporto pubblico locale. Successivamente \u00e8 stata approvata la manovra economica per il 2012. In tale documento viene riconfermato lo stanziamento di 314 milioni di euro per il 2011 in materia di trasporto pubblico locale e viene istituito un fondo per tale settore di 400 milioni per il 2012. Non avendo di fatto potuto fare la programmazione di tali risorse, quasi tutte le Regioni hanno temporeggiato nell\u2019approvazione dell\u2019assestamento. La Regione Liguria ha, invece, deciso di deliberare l\u2019assestamento senza tener conto di tali entrate che sono quantificate 50 milioni di euro circa. \u00c9 un errore non iscrivere a bilancio almeno in parte questo importo e potere cos\u00ec rimpinguare alcuni capitoli che nel bilancio di previsione erano rimasti a zero. Invece, per quanto  riguarda i fondi fas, l\u2019errore \u00e8 stato del presidente Claudio Burlando che nel 2008 sul sito di Regione aveva garantito che i soldi c\u2019erano e ha ingenerato aspettative. Per quanto riguarda i fondi della sanit\u00e0, questi sono parte essenziale del bilancio e non possono essere trattati separatamente: non abbiamo visto i conti economici della spesa sanitaria del secondo trimestre, perch\u00e9 devono prima passare da Roma. Secondo, per\u00f2 alcune pervisioni pubblicate dai media, il disavanzo sarebbe di 170 milioni. Eppure nel rendiconto ci sono 50 milioni di euro, un tesoretto della sanit\u00e0. Non \u00e8, quindi, credibile la litania sulla manovra Tremonti perch\u00e9 \u00e8 chiaro che quando si tagliano 70 miliardi in quattro anni non possono che esserci critiche\u201d. Morgillo ha concluso ricordando che  \u201cil rendiconto \u00e8 l\u2019occasione, dal punto di vista politico, di fare il punto sulla capacit\u00e0 della Giunta di dare attuazione ai propri programmi in base alle risorse assegnate e se l\u2019esercizio 2010, a causa delle elezioni amministrative, c\u2019\u00e8 stata una obbiettiva difficolt\u00e0 di programmazione della spesa, tuttavia si continua a registrare una notevole lentezza anche nell\u2019erogazione dei fondi europei. La spesa corrente, soprattutto per quanto riguarda i trasferimenti agli enti locali, per esempio viene effettuata a fine esercizio, rendendo praticamente inutilizzabili tali risorse per l\u2019esercizio di competenza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cApprendiamo \u2013 ha detto Marco Melgrati (Pdl) \u2013 che c\u2019\u00e8 stato un avanzo di 70 milioni sul rendiconto poi distribuiti in assestamento, ma neanche un euro \u00e8 stato messo sul contributo alla locazione quest\u2019anno. Il sostegno alla locazione, infatti, \u00e8 passato da 2 milioni a zero euro, eppure a livello statale il fondo \u00e8 diminuito, ma non \u00e8 stato azzerato. Neanche la legge che finanzia in conto interessi e in conto capitale le strutture turistiche ricettive \u00e8 stata finanziata, significa che per alberghi e stabilimenti balneari non c\u2019\u00e8 una lira, anche se il settore \u00e8 in crisi. Questo si aggiunge al fatto che anche col Piano casa si \u00e8 persa l\u2019occasione di dare a questo settore un po\u2019 di respiro. Anche sullo sport non ci sono fondi. Se non vengono finanziate le leggi sul turismo e lo sport allora si possono eliminare due assessori, che, oltretutto, non sono stati eletti ma sono stati nominati dal presidente Burlando\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019assessore Sergio Rossetti ha detto: \u201cGli interventi dei relatori di maggioranza e minoranza mi pare richiamino questioni di merito rispetto ai due atti, ma sono state richiamate anche questioni che sono nell\u2019agenda della politica, vista anche la situazione internazionale. Per quanto attiene il Rendiconto generale mi pare giusto rivelare un  elemento che non \u00e8 stato rilevato, ovvero che malgrado i disagi abbiamo chiuso il 2010 in pareggio, e abbiamo avuto anche la forza di sgravare l\u2019aliquota regionale Irpef per i redditi sotto i 30 mila euro. In Commissione si \u00e8 discusso molto sulla complessit\u00e0 del nostro Bilancio, e vorrei ricordare che il Bilancio 2010 \u00e8 stato valutato dalle due agenzie di Rating che certificano il nostro bilancio: Moody\u2019s e Standard and Poor\u2019s. Le due agenzie hanno attribuito nell\u2019esercizio finanziario 2010, in costanza con la valutazione dell\u2019anno precedente, un rating rispettivamente pari a Aa3 e A+, cio\u00e8 la stessa valutazione assimilata al rating attribuito ai titoli della Repubblica italiana che non pu\u00f2 essere superata in quanto il bilancio delle regioni \u00e8 compreso in quello nazionale. Malgrado tutto, coerentemente con la politica di sostegno al reddito delle famiglie liguri e il contenimento delle tasse sui redditi medio bassi intrapresa nella prima Giunta Burlando, si \u00e8 confermata la diminuzione dell\u2019Irpef di competenza regionale, per una riduzione di 34,6 milioni. E sempre nel 2010 siamo riusciti  a tenere bassa l\u2019aliquota dell\u2019Irap, e siamo riusciti a salvaguardare il sistema sanitario. Ricordo anche una capacit\u00e0 di contrastare la crisi economica sia attraverso le misure dell\u2019Assessorato al lavoro, le stabilizzazioni, ma anche la sostenibilit\u00e0 dei processi economici regionali. Per comprendere, invece, la consistenza dell\u2019Assestamento proposto oggi dalla Giunta al Consiglio ricordiamo che in fase di approvazione del bilancio di previsioni per l\u2019esercizio 2011 sono stati iscritti a copertura di relative spese per 71,1 milioni di euro corrispondenti alla previsione dell\u2019avanzo di amministrazione per l\u2019esercizio 2010. L\u2019attuale assestamento \u2013 ha concluso l\u2019assessore \u2013 riguarda circa 311 milioni di euro, che, se ripuliti dei fondi e delle reimpostazioni vincolate e dalle poste delle reimpostazioni obbligatorie, presenta un avanzo di gestione del 2010 di 73,3 milioni di euro. Pertanto per incrementare i capitoli di spesa rimane a disposizione in questo Assestamento l\u2019esigua somma di 2,2 milioni di euro, che sono stati impiegati per sostenere i servizi sociali e il turismo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. 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