{"id":176869,"date":"2011-07-20T12:03:03","date_gmt":"2011-07-20T10:03:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=176869"},"modified":"2011-07-20T16:29:11","modified_gmt":"2011-07-20T14:29:11","slug":"dal-2012-aumenta-lecotassa-confartigianato-stangata-per-artigiani-e-piccole-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/07\/dal-2012-aumenta-lecotassa-confartigianato-stangata-per-artigiani-e-piccole-imprese\/","title":{"rendered":"Dal 2012 aumenta l\u2019ecotassa, Confartigianato: \u201cStangata per artigiani e piccole imprese\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Scatta l\u2019aumento del 40% dell\u2019ecotassa. Con il passaggio ieri in consiglio regionale del ddl, a partire dal 1\u00b0 gennaio 2012, i gestori degli impianti di discarica dovranno provvedere al pagamento. I costi maggiorati ricadranno su tutte le imprese che conferiscono i rifiuti in discarica. Il provvedimento, secondo le intenzioni della giunta regionale, \u00e8 finalizzato a incentivare la raccolta differenziata e di disincentivare il conferimento dei rifiuti in discarica.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_200\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_200\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cPur comprendendo le finalit\u00e0 che stanno alla base del disegno di legge e che recepiscono i principi comunitari sulla gestione dei rifiuti \u2013 dichiara Luca Falco, membro di giunta di Confartigianato Liguria e presidente di Confartigianato Imperia \u2013 mi sembra evidente che la giunta abbia trascurato che l\u2019aumento del 40% riguarder\u00e0 in particolar modo i rifiuti speciali, prodotti da lavorazioni artigiane. Il conferimento in discarica per questi tipi di scarti di lavorazione \u00e8 una scelta obbligata\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli inerti, rifiuti tipici delle imprese edili, \u00e8 bene ricordare che, tranne che alla Spezia,  in Liguria non esistono impianti adatti per lo smaltimento di questi tipi di rifiuti. \u201cAlla Spezia \u2013 puntualizza Paolo Figoli, presidente regionale Confartigianato Costruzioni un\u2019impresa artigiana tipo che nel 2010 ha smaltito direttamente 170,35 tonnellate di inerti al costo di 352, 62 euro (2,070 euro\/ton), con gli aumenti originariamente previsti del 40% dal ddl nel 2012 avrebbe dovuto pagare, a parit\u00e0 di tonnellate di inerti smaltiti, ben 493,67 euro (2,898 euro\/ton). Abbiamo perci\u00f2 accolto con soddisfazione le richieste di modifica che alcuni consiglieri di minoranza hanno presentato al disegno di legge, riguardanti l\u2019esclusione delle imprese edili dagli aumenti, proprio perch\u00e9 non esiste sul territorio regionale un sistema di riciclo per gli inerti. Aumentare le tasse alle categorie produttive che non hanno modo di diminuire o eliminare la produzione di rifiuti significherebbe penalizzarle in un momento gi\u00e0 di forte crisi. La giunta non ha recepito integralmente questa modifica, che sarebbe stata di grande aiuto per il nostro comparto, ma ha comunque approvato l\u2019aumento ridotto al 20% per il nostro settore: \u00e8 gi\u00e0 un passo avanti\u201d.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 grave, la situazione delle imprese artigiane della provincia di Genova: \u201cNon esistono discariche comunali esclusivamente dedicate al conferimento degli inerti, cio\u00e8 i rifiuti dei cantieri edili, detriti da demolizioni e scavi \u2013 spiega Vito Mangano, presidente provinciale Confartigianato Costruzioni Genova \u2013 L\u2019unico sito disponibile \u00e8 Scarpino, ma non sempre \u00e8 aperto al conferimento diretto\u201d. <\/p>\n<p>Le imprese edili sono costrette a conferire gli inerti alle discariche private, per lo pi\u00f9 rivenditori di materiali edili, al costo minimo di 25,00 euro\/ton, a cui si aggiunge il costo del trasporto, pari a circa euro 41,00 per un autocarro con portata massima di 35 quintali. \u201cA causa della difficile situazione viaria di Genova \u2013 dice Mangano \u2013 i tempi per il trasporto degli inerti si dilatano e il costo del conferimento aumenta fino a circa 130,00 euro\/mc, ben lontano dal prezzo che dovremmo essere tenuti a pagare. Nel 2010 ho conferito con queste modalit\u00e0 1.223 tonnellate di inerti. La preoccupazione \u00e8 che comunque l\u2019aumento, anche se ridotto al 20%, che la Regione andr\u00e0 ad applicare ai gestori delle discariche a partire dal gennaio 2012 ,cadr\u00e0 a cascata anche sulle nostre imprese edili artigiane della provincia di Genova, gi\u00e0 schiacciate dalla crisi\u201d.<\/p>\n<p>Invariato invece l\u2019aumento del 40% per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi, tipici delle autocarrozzerie. \u201cAnche nel mio caso \u2013 dichiara Pino Pace, presidente regionale Carrozzieri di Confartigianato \u2013 non potendo conferire direttamente in discarica a Genova, mi appoggio ad una ditta specializzata per lo smaltimento dei rifiuti che la mia attivit\u00e0 produce. Nel 2010 il costo dello smaltimento \u00e8 stato di 957,74 euro. Con l\u2019entrata in vigore dell\u2019aumento, dal 2012 dovrei andare a pagare pi\u00f9 di 1.300 euro. Decisamente un aumento troppo elevato in questo periodo di crisi\u201d. Per Confartigianato la preoccupazione \u00e8 che l\u2019aumento dell\u2019ecotassa nei confronti dei gestori delle discariche si traduca in un rincaro delle tariffe comunali per le famiglie e le imprese, in particolare quelle artigiane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Scatta l\u2019aumento del 40% dell\u2019ecotassa. Con il passaggio ieri in consiglio regionale del ddl, a partire dal 1\u00b0 gennaio 2012, i gestori degli impianti di discarica dovranno provvedere al pagamento. I costi maggiorati ricadranno su tutte le imprese che conferiscono i rifiuti in discarica. 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