{"id":176674,"date":"2011-07-19T16:13:15","date_gmt":"2011-07-19T14:13:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=176674"},"modified":"2011-07-19T16:46:30","modified_gmt":"2011-07-19T14:46:30","slug":"regione-si-alla-legge-sulla-variazione-della-tassa-per-il-diritto-allo-studio-universitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/07\/regione-si-alla-legge-sulla-variazione-della-tassa-per-il-diritto-allo-studio-universitario\/","title":{"rendered":"Regione, s\u00ec alla legge sulla variazione della tassa per il diritto allo studio universitario"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Con 22 voti favorevoli e 14 contrari(centrodestra), questa mattina, in Consiglio Regionale, \u00e8 stato approvato il Disegno di Legge \u201cVariazione della tassa per il diritto allo studio universitario\u201d. In base all\u2019indicatore della Situazione Economica Equivalente Univeristario (I.S.E.E.U) a partire dall\u2019anno accademico 2011-2012 la misura della tassa universitaria viene cos\u00ec determinata: euro 70,00 (settanta) per un reddito I.S.E.E.U. sino a euro 13.000; euro 85,00 (ottantacinque) per un reddito I.S.E.E.U. da 13.000,01 a \u20ac 20.000 euro; euro 105,00 (centocinque) per un reddito I.S.E.E.U. da 20.000,01 a \u20ac 30.000 euro; euro 135,00 (centotrentacinque) per un reddito I.S.E.E.U. da  30.000,01 a \u20ac 50.000 euro ed oltre.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_369\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_369\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La tassa regionale deve essere pagata entro i termini di scadenza dell\u2019iscrizione e contestualmente ad essa all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova o alle Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale (A.F.A.M.). Lo studente che provvede oltre tale termine \u00e8 tenuto al pagamento di una indennit\u00e0 di mora pari al trenta per cento della tassa per i ritardi da uno a trenta giorni e del cinquanta per cento della tassa per i ritardi oltre i trenta giorni. Nella relazione di maggioranza Alessio Cavarra (Partito Democratico) ha sottolineato che con questo disegno di legge la Regione Liguria intende ridisciplinare, attraverso una pi\u00f9 appropriata applicazione dei principi di equit\u00e0 e progressivit\u00e0, la tassa per il diritto allo studio.<\/p>\n<p>\u201cUna tassa \u2013 ha spiegato Cavarra \u2013 il cui ricavato \u00e8 interamente destinato a cofinanziare gli interventi riservati agli studenti che, sulla base dei requisiti di merito e di reddito previsti dalla normativa vigente, utilizzano i servizi dell\u2019Azienda regionale per i servizi scolastici e universitari (Arsu). Il provvedimento, oltre a prevedere che il reddito della famiglia dello studente sia calcolato attraverso l\u2019Iseeu, introduce un aumento della tassa regionale esclusivamente per le famiglie con i redditi pi\u00f9 elevati., lasciando invariati gli importi per i redditi pi\u00f9 bassi gi\u00e0 stabiliti con legge regionale nel 2006. Quindi con questo provvedimento, non si attua quindi un mero e indiscriminato aumento della tassa, che risulterebbe un ingiusto e inopportuno aggravio ulteriore per le famiglie meno abbienti, ma, al contrario, si vuole rimodulare la tassa proprio per recuperare risorse da destinare agli studenti che pi\u00f9 meritano e pi\u00f9 hanno bisogno. Dal 2006, per quattro anni, \u00e8 stato possibile coprire la totalit\u00e0 delle domande di borse di studio. Oggi, per\u00f2, la diminuzione dei finanziamenti per il diritto allo studio da parte del Governo rischia di mettere in crisi i servizi a favore degli studenti, poich\u00e9 le risorse disponibili non sono pi\u00f9 sufficienti a soddisfare come in passato tutte le domande dei ragazzi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDunque la rivalutazione degli importi consentir\u00e0 \u2013 ha continuato Alessio Cavarra \u2013 attraverso il recupero di nuove risorse, la continuit\u00e0 dei servizi destinati al diritto allo studio universitario, dando cos\u00ec attuazione allo strumento di programmazione regionale costituito dal piano triennale recentemente approvato dal Consiglio regionale.  Con questo testo normativo viene inoltre introdotto, per la prima volta, l\u2019istituto della mora per i ritardati pagamenti. In particolare, l\u2019articolo 1 comma 2 prevede il pagamento di un\u2019indennit\u00e0 di mora pari al 30% della tassa per i ritardi da 1 a 30 giorni e del 50% della tassa per i ritardi oltre i 30 giorni. Questo provvedimento va nella direzione di rendere sempre pi\u00f9 effettivo e universale il diritto allo studio\u201d.<\/p>\n<p>Edoardo Rixi (Lega Nord) ha commentato: \u201cQuesto provvedimento ci lascia esterrefatti. Ricalca quanto gi\u00e0 adottato in precedenza  e che non si \u00e8 rivelato efficace. Noi crediamo che in questo momento un eventuale aumento delle tasse deve essere finalizzato all\u2019aumento delle borse di studio da assegnare secondo criteri che garantiscano davvero i meno abbienti e non, come purtroppo avviene oggi, chi sostiene, mentendo, di non avere reddito.  La destinazione ad incremento delle borse di studio \u00e8 scritta soltanto nelle premesse e non nel testo della legge. I proventi vanno all\u2019universit\u00e0, ma non si sa come saranno spesi. Oggi siamo alla prima fase di una lunga serie di aumenti da parte della Regione\u201d.<\/p>\n<p>Rixi con un ordine del giorno, che \u00e8 stato respinto in quanto chiedeva anche di rivedere  i criteri di assegnazione delle borse, sollecitava maggiori controlli nel dispensare le stesse. Matteo Rossi (Sel) ha ribattuto: \u201cRixi \u00e8 lontano dalla realt\u00e0. Faccia una concreta controproposta rispetto a quanto abbiamo previsto noi, visto che il governo tagli i fondi per il diritto allo studio. Non \u00e8 certo la giunta a mettere le mani nelle tasche dei liguri\u201d.<\/p>\n<p>Luigi Morgillo ha accusato la legge di \u201cstrozzinaggio\u201d. Ha spiegato: \u201cMette una tagliola su chi non ha i soldi per pagare entro i termini previsti la tassa per il diritto universitario. Chi non paga per tempo settanta euro, vuol dire che non ce l\u2019ha. E la Regione per contropartita lo colpisce con multe pesantissime, addirittura del cinquanta per cento per i ritardi oltre i cinquanta giorni. Quindi per chi deve pagare 135 euro e lo fa in ritardo, la somma aggiuntiva \u00e8 di sessantasette euro. Non \u00e8 strozzinaggio questo? Neppure le banche mettono taglie cos\u00ec alte. Non dimentichiamoci che chi paga in ritardo con ogni probabilit\u00e0 lo fa perch\u00e8 deve dare priorit\u00e0 ad altre bollette, ad esempio il gas o l\u2019acqua\u201d.<\/p>\n<p>Marco Melgrati (Pdl): \u201cLa ricetta del centrosinistra per affrontare questo difficile momento \u00e8 semplicemente quello di aumentare le tasse. Rossi ha accusato il centrodestra di non avanzare proposte concrete. Ne abbiamo fatte almeno tre: destinare i fondi aggiuntivi alle borse di studio per i meno abbienti, modificare i meccanismi che colpiscono eccessivamente chi non paga nei tempi dovuti e fare verifiche su chi percepisce i benefici\u201d. Ha quindi proposto di riportare la legge in commissione per \u201cuna pausa di riflessione\u201d.<\/p>\n<p>Giancarlo Manti (Pd): ha definito il dibattito surreale e ha richiamato alla necessit\u00e0 di esaminare i \u201cnumeri\u201d: \u201cNel 2008 il fondo integrativo nazionale che ha percepito l\u2019Arsu ammontava a 4.072.253 euro, nel 2011 \u00e8 sceso a 2.232.758. Alla luce di questi dati \u00e8 chiaro che il testo in esame vuole garantire alle famiglie meno abbienti la possibilit\u00e0 di far studiare i loro figli.. Fino a ventimila euro di ISEEU la situazione resta invariata. Viene variata di cinque euro all\u2019anno la fascia successiva. Aumenti che sono assolutamente in linea e al di sotto del costo della vita. Questo provvedimento con questa rivalutazione ci consente di reperire nuove risorse e, dunque, di garantire la  continuit\u00e0 ai servizi per il diritto universitarie. Siamo tutti favorevoli a maggiori controlli per chi percepisce borse di studi, tenendo conto che gli illeciti  diventano oggetto di indagini da parte della magistratura, di ordine penale\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019assessore alle Risorse finanziarie, istruzione, formazione e universit\u00e0, Sergio Rossetti ha spiegato: \u201cI dati che ha citato Manti in merito alla riduzione delle risorse statali si commentano da sole. La Conferenza delle Regioni all\u2019unanimit\u00e0 ha rigettato il decreto del ministro Gelmini che prevedeva, in contrasto con le leggi, che il Governo andasse ad esaurimento del Fondo per il diritto allo studio universitario. Invece la legge prevede che i livelli essenziali pubblici di servizio, come il diritto allo studio universitario, siano finanziati direttamente dallo Stato. Per quanto riguarda i fuoricorso, io credo non vadano penalizzati: non sono bamboccioni, ma spesso dei lavoratori. Lo scorso novembre abbiamo chiuso un accordo con l\u2019Agenzia delle entrate per incrementare la lotta a chi percepisce privilegi, in materia di diritto allo studio universitario, senza averne i titoli, dichiarando cose non vere. E continueremo per incrementare questo processo. Con questa legge, inoltre, l\u2019aumento non tocca i redditi pi\u00f9 bassi. L\u2019indennit\u00e0 di mora costituisce un deterrente. Per legge i proventi di questa tassa vanno ad incrementare le borse di studi e vengono trasferiti direttamente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. Con 22 voti favorevoli e 14 contrari(centrodestra), questa mattina, in Consiglio Regionale, \u00e8 stato approvato il Disegno di Legge \u201cVariazione della tassa per il diritto allo studio universitario\u201d. 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