{"id":176652,"date":"2011-07-19T15:38:51","date_gmt":"2011-07-19T13:38:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=176652"},"modified":"2011-07-19T15:38:51","modified_gmt":"2011-07-19T13:38:51","slug":"il-savonese-alessio-delfino-alla-biennale-di-venezia-padiglione-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/07\/il-savonese-alessio-delfino-alla-biennale-di-venezia-padiglione-liguria\/","title":{"rendered":"Il savonese Alessio Delfino alla Biennale di Venezia &#8211; Padiglione Liguria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Il savonese Alessio Delfino, con la sua ultima serie Tarots, \u00e8 stato invitato da  Vittorio Sgarbi  presso il Padiglione Liguria della Biennale di Venezia (inaugurazione il 20 luglio presso Palazzo Meridiana, ore 19). Delfino sar\u00e0 tra quegli artisti liguri che meglio rappresentano la  scena creativa della regione. La notizia giunge a complemento di un cursus honorum che la serie dei Tarots pu\u00f2 gi\u00e0 vantare, viste le  numerose mostre personali e collettive, e i tanti inviti rivolti da  gallerie e musei in Italia e all\u2019estero. Attualmente, l\u2019artista savonese sta esponendo alcune opere del ciclo Des Femmes al MART di  Trento e Rovereto, all\u2019interno della mostra dedicata all\u2019importante  collezione VAF Stiftung di Volker Feierabend: il mecenate tedesco \u00e8  stato tra i primi a sostenere il lavoro di Delfino.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_326\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_326\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_326').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_326\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Reduce da una personale presso i Chiostri di Santa Caterina di  Finalborgo, voluta come mostra dell\u2019anno dal patron del Festival degli  Inquieti Elio Ferraris, ora i Tarots saranno presenti con l\u2019opera  dedicata a La Papesse presso il Padiglione Regionale Ligure del  Padiglione Italia della Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>A cogliere l\u2019interesse degli operatori \u00e8 la capacit\u00e0 di Delfino di  utilizzare una fotografia che sa innovare la tradizione per affrontare  uno dei temi, quello dei Tarocchi, tra i pi\u00f9 complessi e ricchi di  storia, ai quali moltissimi artisti in passato hanno dedicato mazzi da  loro disegnati (celebre \u00e8 quello del Mantegna) eppure ancora molto  attuale, come dimostra l\u2019invito ricevuto da Delfino ad una mostra  dedicata ai Cabinet de curiosit\u00e9s che si terr\u00e0 a Bruxelles il prossimo  dicembre.<\/p>\n<p>Da sempre le serie di Delfino indagano alcuni temi basilari come il  rapporto tra la bellezza e la verit\u00e0, il femminino sacro, la natura  del tempo. La fotografia di Delfino produce un effetto di fascinazione  non violenta, di seduzione giocosa, di seria ilarit\u00e0 dando  all\u00b4immagine la possibilit\u00e0 d\u00b4essere letta su pi\u00f9 piani,  stratificandone cos\u00ec il senso e annunciando una fotografia capace di  unire glamour e suspense. Come se la bellezza fosse soltanto la  maschera di una verit\u00e0 pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p>\u201cQuesto nuovo lavoro di Delfino \u2013 commenta il critico Nicola Davide  Angerame \u2013 \u00e8 ricco di originalit\u00e0 operativa e contenutistica, e  nondimeno dialoga con artisti del calibro di Erwin Olaf o Helmut  Newton, passando per David LaChapelle. Se del primo Delfino ammira le  atmosfere vintage ed eleganti, evocative e misteriose, del secondo  apprezza l\u00b4uso di modelle dotate di una bellezza post-femminista, pi\u00f9  consapevole e dai tratti aggressivi, decisionisti, quasi manageriali,  perfino sadici a volte. Dell\u00b4ultimo assume, invece, una  predisposizione al gioco, all\u00b4ammiccamento verso il fruitore e un  gusto barocco che resta in equilibrio sul rigore compositivo. La  fotografia qui crea uno spazio in cui i sensi e i simboli possono  aleggiare con drammatica leggerezza, senza perdere la profondit\u00e0 di  una sensazione originaria: quel serafico afflato che possiedono le  carte del destino\u201d.<\/p>\n<p>Grazie a questa loro ricchezza interpretativa mista a grande bellezza, i Tarots di Delfino, dopo il Padiglione Liguria, voleranno a New York  (presso la Kips Gallery), per una seconda personale oltreoceano dopo  essere gi\u00e0 stati ospitati nelle fiere di Chicago e New York. Lo scorso  febbraio la fiera di Hong Kong ha chiuso un primo tour della serie che  ha visto un succedersi di personali a Milano (MC2 Gallery), Torino (Galleria Allegretti), Roma (Galleria Franz Paludetto) e Norimberga  (Livio Nardi Galerie). \u201cDei Tarocchi \u2013 commenta Alessio Delfino \u2013  m\u2019interessa la parte legata alla conoscenza e ad alcune eterne domande come: chi siamo, dove andiamo, perch\u00e9 esistiamo. Essi offrono un tipo di conoscenza che \u00e8 l\u00b4oggetto del mio studio e trovo interessante il legame con la Cabala attraverso i segni dell\u2019alfabeto ebraico\u201d.<\/p>\n<p>A Genova, a rappresentare la serie dei Tarots, sar\u00e0 la Papesse, opera  che rappresenta il maya, l\u00b4illusione. Chi sono, da dove vengo, dove vado? Sono gli interrogativi che si pone l\u00b4iniziato davanti a La Papesse entrando cos\u00ec nel dominio del binario: a sottolinearlo le  colonne del Tempio tra le quali \u00e8 posto il velo nel quale \u00e8 facile confondersi tra le mille pieghe. La Papessa custodisce il grande libro  della Conoscenza. L\u00b4iniziato, se sar\u00e0 degno della Grande Sacerdotessa, scoster\u00e0 il velo non fermandosi alla curiosit\u00e0. Nell\u00b4arte divinatoria \u00e8 la legge orale, il rigore e la severit\u00e0. L\u00b4intuizione metafisica, la direttrice spirituale.<\/p>\n<p>Un\u2019interpretazione fa risalire l\u00b4origine dei Tarocchi all\u2019Egitto antico del Dio Thot, figura creatrice della scrittura (secondo fonti  greche antiche) e di ogni scienza, inclusa la magia. Alcune fonti  parlano dei Tarocchi come di un libro, custode di un sapere ermetico, scampato all\u2019incendio della biblioteca di Alessandria d\u2019Egitto perch\u00e9 inciso su lamine di metallo. Le carte ne sono le tracce e come tutte le tracce o i frammenti, stimolano e necessitano un continuo  proliferare di interpretazioni che le rende immortali e sempre contemporanee rispetto alle epoche storiche che si avvicendano. Non \u00e8 quindi importante conoscere la verit\u00e0 dei Tarocchi, pi\u00f9 importante \u00e8 approcciarli con la corretta predisposizione mentale. Una predisposizione che si fa fotografia nel caso di Alessio Delfino, il quale decide di interpretare in maniera personale gli Arcani Maggiori, iniziando egli stesso un cammino di lettura e di scoperta del senso profondo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Il savonese Alessio Delfino, con la sua ultima serie Tarots, \u00e8 stato invitato da Vittorio Sgarbi presso il Padiglione Liguria della Biennale di Venezia (inaugurazione il 20 luglio presso Palazzo Meridiana, ore 19). Delfino sar\u00e0 tra quegli artisti liguri che meglio rappresentano la scena creativa della regione. 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