{"id":175498,"date":"2011-07-14T17:44:14","date_gmt":"2011-07-14T15:44:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=175498"},"modified":"2011-07-15T11:35:21","modified_gmt":"2011-07-15T09:35:21","slug":"tirreno-power-burlando-la-scelta-piu-difficile-del-mio-mandato-lopzione-zero-era-impossibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/07\/tirreno-power-burlando-la-scelta-piu-difficile-del-mio-mandato-lopzione-zero-era-impossibile\/","title":{"rendered":"Tirreno Power, Burlando: \u201cLa scelta pi\u00f9 difficile del mio mandato, l\u2019opzione zero era impossibile\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure<\/strong>. Il governatore Claudio Burlando, oggi in visita alla redazione di Genova24.it, il gemello di IVG.it dedicato al capoluogo regionale, ha svolto una riflessione approfondita sul via libera all\u2019ammodernamento della centrale termoelettrica di Vado, all\u2019indomani della conferenza dei servizi romana che si \u00e8 rivelata un punto di svolta per l\u2019annosa trattativa sul progetto di Tirreno Power.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_792\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_792\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_792').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_792\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cEra impossibile l\u2019opzione zero, anche perch\u00e9 non decidere avrebbe significato tenersi due gruppi a carbone vecchi di quarant\u2019anni e molto inquinanti e il parco carbone scoperto, quindi un danno ambientale colossale \u2013 afferma Burlando \u2013 Invece adesso avremo nel giro di pochissimi anni il carbonile coperto, AIA seria sui due gruppi esistenti e, quando la nuova unit\u00e0 entrer\u00e0 in funzione, si spegner\u00e0 il primo gruppo vecchio per rifarlo. Nel giro di nove anni ci saranno impianti soltanto Ultra Super Critici, cio\u00e8 modernamente tecnologici e con emissioni estremamente basse\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI sindaci hanno compreso che la Regione ha fatto uno sforzo per ascoltarli: sono stati coinvolti, chiedendo loro di capire il nostro lavoro \u2013 prosegue il presidente della Regione \u2013 E\u2019 chiaro che dal punto di vista degli abitanti \u00e8 preferibile non avere l\u00ec quel genere di attivit\u00e0. Ma dal punto di vista di chi cerca lavoro o di chi guarda al futuro della Liguria, o anche delle aziende dell\u2019indotto, il discorso cambia. Se riusciremo a difendere gli stabilimenti produttivi di Fincantieri e se riusciremo a mettere un\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 forte accanto ai pannelli fotovoltaici in Ferrania, allora le principali tensioni di questi anni difficili saranno affrontate bene. Sar\u00e0 quindi possibile immaginare che la Liguria cresca anche dal punto di vista industriale. Del resto, il primo trimestre di quest\u2019anno in cui gli occupati dell\u2019industria sono cresciuti \u00e8 un buon segnale: dopo anni di decrescita occupazionale \u00e8 il preannuncio di una nuova strada\u201d.<\/p>\n<p>La delibera di giunta, sposata dalla conferenza dei servizi, consente all\u2019azienda energetica la realizzazione di un nuovo gruppo a carbone da 460 MW modello VL6. Con l\u2019apertura del cantiere dovr\u00e0 essere completata, entro due anni, la copertura dei parchi carbone. All\u2019entrata in esercizio del nuovo gruppo, dovr\u00e0 essere demolita una delle due vecchie unit\u00e0 modello VL3 da 330 MW e, dopo l\u2019abbattimento, potr\u00e0 essere realizzata una nuova unit\u00e0 di pari potenza con gli stessi limiti di emissioni definiti per la VL6. L\u2019autorizzazione, inoltre, chiede all\u2019azienda che sia demolita al nono anno la seconda sezione a carbone VL4. Soltanto in quel momento, a condizioni ambientali verificate, ci potr\u00e0 eventualmente essere la possibilit\u00e0 di un terzo gruppo.<\/p>\n<p>\u201cI pi\u00f9 convinti del lavoro svolto su Tirreno Power sono stati i dirigenti del settore ambientale \u2013 spiega Burlando \u2013 E\u2019 chiaro che il livello di inquinamento di nuove turbine e caldaie non \u00e8 paragonabile a quello attuale, quindi dai dati e dai parametri \u00e8 emerso subito come evidente il salto di qualit\u00e0. Se poi aggiungiamo la copertura dei parchi carbone, esposti al vento di mare con un impatto terrificante sul territorio, l\u2019operazione appare come necessaria nell\u2019ottica di salvaguardare l\u2019ambiente, e i suoi valori non negoziabili, e l\u2019occupazione. Quindi il miglioramento \u00e8 molto netto\u201d.<\/p>\n<p>Rimangono le resistenze di trincea dei sindaci di Vado Ligure e Quiliano insieme a quelle di associazioni e comitati ambientalisti, da sempre contrari a qualsiasi tipo di autorizzazione. \u201cCapisco che i cittadini di Vado e Quiliano possano essere contrari totalmente alla presenza della centrale, ma non era nella nostra facolt\u00e0 chiudere un impianto produttivo\u201d afferma il presidente regionale, proseguendo: \u201cQuello che potevamo fare era stabilire l\u2019adeguamento all\u2019AIA, che \u00e8 comunque prevista per legge. La copertura dei parchi carbone, poi, in Italia \u00e8 facoltativa, mentre ora con la nostra delibera diventa una condizione obbligatoria per l\u2019azienda\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGovernare vuol dire anche fare scelte difficili \u2013 aggiunge Burlando \u2013 Penso che questa fosse la scelta pi\u00f9 difficile degli ultimi cinque anni di governo regionale e ritengo che l\u2019abbiamo affrontata con grande fermezza. Penso che anche l\u2019azienda abbia capito che senza questo accordo si sarebbe aperta una fase complicata, con una tensione ambientale, dei Comuni, dei cittadini e anche della Regione, molto alta. Invece siamo riusciti ad ottenere una centrale moderna e molto meno inquinante, che porter\u00e0 sul territorio un investimento superiore al miliardo di euro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ambiente \u2013 dice Burlando \u2013 \u00e8 da tutelare con la massima attenzione, ma nello stesso tempo dobbiamo comprendere che in questa regione si deve rafforzare l\u2019attivit\u00e0 industriale, altrimenti per i giovani rimane solo la fuga e questo \u00e8 inaccettabile. Dobbiamo consolidare e richiamare attivit\u00e0 produttive. E non credo che il problema della Liguria sia la debolezza della politica, anzi credo che il reale problema sia legato alla debolezza della struttura produttiva. Negli anni abbiamo perso pezzi: dimensione, numero di addetti, fatturato delle imprese industriali sono diminuiti. E\u2019 storicamente debole la presenza di imprese private. Quindi dobbiamo consolidare le aziende esistenti e attrarne un po\u2019 di nuove\u201d. \u201cTutto ci\u00f2 che possiamo fare trovando accordi e soluzioni per non scendere ulteriormente sotto un Pil industriale gi\u00e0 basso, che \u00e8 intorno al 20%, bisogna farlo comprendendo che sulle necessit\u00e0 ambientali bisogna trovate sempre punti di equilibrio\u201d conclude il presidente della Regione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado Ligure. 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