{"id":171592,"date":"2011-06-28T11:19:33","date_gmt":"2011-06-28T09:19:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=171592"},"modified":"2011-06-28T14:17:35","modified_gmt":"2011-06-28T12:17:35","slug":"la-coldiretti-savona-chiede-aiuto-per-i-castanicoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/06\/la-coldiretti-savona-chiede-aiuto-per-i-castanicoltori\/","title":{"rendered":"La Coldiretti Savona chiede aiuto per i castanicoltori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Si \u00e8 svolta venerd\u00ec scorso, davanti al Ministero dell\u2019Agricoltura, la grande manifestazione di Coldiretti a sostegno dei castanicoltori Italiani. I produttori del settore, tra i quali anche alcuni savonesi, hanno atteso gli esiti del tavolo tecnico convocato dal Ministro Romani per dar seguito alla risoluzione nazionale che prevede misure di sostegno di carattere fiscale e di indennizzo per le aziende che hanno sub\u00ecto danni a causa del propagarsi del cinipide, approvata il 22 giugno 2011.<\/p>\n<p>Con questo atto il ministero si impegna \u201ca sostenere e valorizzare la castanicoltura, adottando tutte le iniziative necessarie ed opportune, anche attraverso la predisposizione di misure di carattere fiscale o indennitario ovvero consistenti in contributi per il recupero, la manutenzione e la salvaguardia dei castagneti o per il ripristino dei castagneti abbandonati; ad attivarsi affinch\u00e9 le predette iniziative e misure di sostegno possano essere applicate con urgenza, provvedendo tempestivamente all\u2019individuazione, d\u2019intesa con le regioni, dei territori interessati e alla definizione delle modalit\u00e0 e delle procedure di applicazione, anche con riferimento alle competenze dei diversi livelli di governo interessati; a prevedere che ogni misura a sostegno delle colture castanicole sia prioritariamente rivolta ai castagneti infestati dal cinipide del castagno; a promuovere forme di coordinamento presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali tra le universit\u00e0 e gli enti di ricerca e sperimentazione, anche sostenendo i progetti gi\u00e0 attivati\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta \u2013 sostiene Paolo Calcagno presidente della Coldiretti di Savona &#8211; di un provvedimento che finalmente prende atto di una problematica che da crisi locale \u00e8 diventata nazionale. Coldiretti ha proposto un decalogo per porre rimedio alla grave situazione di crisi delle imprese castanicole italiane e, per quel che ci riguarda, le imprese agricole del Savonese, nel pi\u00f9 breve termine possibile che prevede in sintesi: un piano di lotta al Cinipide del castagno, coordinato a livello nazionale, con specifiche risorse legate all\u2019allevamento e al lancio del Torymus sinensis, il parassitoide nemico naturale del cinipide essendosi ormai dimostrata inefficace la lotta fitosanitaria; il rafforzamento delle misure fitosanitarie nazionali, per evitare il verificarsi, di introduzione nel nostro Paese di insetti e malattie pericolose per le nostre produzioni (vedi non solo il cinipide del castagno ma anche il punteruolo rosso delle palme,ecc.); l\u2019aumento dei controlli sul prodotto d\u2019importazione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ma anche la predisposizione di interventi, a livello nazionale, per risarcire i gravi danni subiti dai produttori, non solo per l\u2019applicazione delle misure di lotta obbligatoria, ma anche per la perdita di prodotto e di reddito attraverso: l\u2019esonero totale o parziale per 12 mesi dal pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e dei lavoratori dipendenti; l\u2019attivazione del &#8216;de minimis&#8217; per la produzione primaria delle aziende agricole in crisi portandolo da 7.500 Euro a 15.000 euro; l\u2019individuazione all\u2019interno dei Piani di sviluppo rurale, o altri fondi e programmi pubblici, di specifiche azioni volte a ristorare i produttori dai gravi danni provocati dall\u2019emergenza fitosanitaria; la predisposizione e l\u2019attivazione di idonee misure creditizie a supporto delle aziende colpite, quali ad esempio la proroga di 24 mesi delle operazioni di credito agrario di esercizio, di miglioramento, ed ordinario, con il concorso pubblico nel pagamento degli interessi delle rate prorogate; la revisione del piano assicurativo\u00a0 nazionale in modo a renderlo compatibile agli interventi di ristoro necessari per il settore&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ed ancora l\u2019avvio di un\u2019attivit\u00e0 di ricerca volta a scongiurare, in futuro, il ripetersi di situazioni emergenziali determinate da agenti esterni; l\u2019avvio di una politica formativa che metta il lavoratore al centro di un percorso indispensabile per qualificare la produzione; la definizione di una politica di marketing che esalti la qualit\u00e0 del prodotto e che lo valorizzi adeguatamente sul mercato attraverso una chiara e trasparente indicazione dell\u2019origine del prodotto; la ripresa dell\u2019azione a livello comunitario per l\u2019inserimento del castagno tra le superfici a frutta in guscio (nocciolo, noce, mandorlo, pistacchio e carrubo), oggetto attualmente di un finanziamento specifico&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Le vallate savonesi sono costituite per lo pi\u00f9 da vaste zone boschive, stimate ad oggi a circa il 64% dell&#8217;intero comprensorio provinciale. Tale valor  rappresenta una sorta di primato italiano. I suoi boschi sono formati per lo pi\u00f9 da alberi di castagno \u2013 circa il 30% del territorio boschivo. Questo dato ci fa riflettere sulla gravit\u00e0 del problema e sull\u2019urgenza nella sua migliore definizione, tenendo anche conto che la non soluzione della questione comprometterebbe il futuro delle imprese forestali&#8221; conclude Calcagno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Si \u00e8 svolta venerd\u00ec scorso, davanti al Ministero dell\u2019Agricoltura, la grande manifestazione di Coldiretti a sostegno dei castanicoltori Italiani. 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