{"id":171573,"date":"2011-06-28T10:56:38","date_gmt":"2011-06-28T08:56:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=171573"},"modified":"2011-06-28T13:44:06","modified_gmt":"2011-06-28T11:44:06","slug":"alassio-condannato-il-negoziante-che-vendeva-pelle-di-lupo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/06\/alassio-condannato-il-negoziante-che-vendeva-pelle-di-lupo\/","title":{"rendered":"Alassio: condannato il negoziante che vendeva pelle di lupo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Il fatto risale al gennaio 2008, quando gli Agenti della Forestale del Servizio CITES di Genova, unitamente al Comando Stazione Forestale di Andora, avevano sequestrato una pelle di lupo, esposta per la vendita presso un noto negozio nel sobborgo di Alassio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_852\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_852\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Cittadini e WWF avevano segnalato alla Forestale una vetrina sospetta: la pelle era infatti esposta per la vendita addobbata ad un manichino, come un normalissimo capo d\u2019abbigliamento, posta in vendita per poche centinaia di euro. Gli accertamenti del caso, hanno portato a stabilire che si trattasse di pelle di lupo, specie protetta dalla Convenzione di Washington CITES. <\/p>\n<p>Per poter esporre in vendita questo tipo di parti di animali \u00e8 necessaria documentazione che comprova l\u2019origine dell\u2019animale (che pertanto non derivi da fenomeni di bracconaggio), la provenienza (esistono infatti Stati internazionali che pongono  maggiori o minori restrizioni) e soprattutto l\u2019importazione legale, con tanto di apposita certificazione CITES, all\u2019interno della Comunit\u00e0 Europea. Dopo aver constatato e accertato la totale mancanza della documentazione prevista per la vendita e l\u2019importazione in Comunit\u00e0 Europea di questo tipo di parti di animali in via di estinzione, il titolare del negozio del budello di Alassio era stato cos\u00ec denunciato alla Procura della Repubblica di Savona e la pelle posta sotto sequestro penale.<\/p>\n<p>Dalle prime ricostruzioni e dalle dichiarazioni del negoziante, sembrava che la pelliccia di lupo provenisse dalla Russia; la pelliccia, della dimensione di circa 160 cm inclusa la coda, era comprensiva di tutte le parti dell\u2019animale (testa, zampe, coda etc..) che hanno notevolmente apportato maggiori elementi per il gi\u00e0 difficile riconoscimento della specie.  Il Servizio CITES di Genova, a seguito di apposita autorizzazione della Procura di Repubblica di Savona, aveva provveduto a far effettuare tuttavia le apposite analisi genetiche sulla pelle, al fine di accertare eventuali episodi di bracconaggio a livello locale. <\/p>\n<p>Dalle analisi, effettuate presso l\u2019ISPRA, Ex Istituto Nazionale Fauna Selvatica, si sono tuttavia confermate le dichiarazioni dello stesso negoziante; in effetti la pelle \u00e8 risultata appartenere ad una sottospecie proveniente dalla Siberia, ove ancora la caccia \u00e8 ampiamente consentita.  L\u2019iter processuale presso il Tribunale di Savona \u00e8 terminato con esito positivo; infatti la persona \u00e8 stata condannata e gli \u00e8 stata comminata un\u2019ammenda di ben 3750 \u20ac. E\u2019 stata altres\u00ec disposta la confisca della pelle, che verr\u00e0 utilizzata, come previsto dalla normativa vigente, per scopi didattico-scientifici-divulgativi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Il fatto risale al gennaio 2008, quando gli Agenti della Forestale del Servizio CITES di Genova, unitamente al Comando Stazione Forestale di Andora, avevano sequestrato una pelle di lupo, esposta per la vendita presso un noto negozio nel sobborgo di Alassio. 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