{"id":171384,"date":"2011-06-27T13:25:40","date_gmt":"2011-06-27T11:25:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=171384"},"modified":"2011-06-27T13:25:40","modified_gmt":"2011-06-27T11:25:40","slug":"mountain-bike-mondiali-marathon-mirko-celestino-sale-sul-podio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/06\/mountain-bike-mondiali-marathon-mirko-celestino-sale-sul-podio\/","title":{"rendered":"Mountain bike, Mondiali Marathon: Mirko Celestino sale sul podio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andora<\/strong>. Mirko Celestino, andorese classe 1974, nella sua lunga e prolifica carriera di professionista della strada era giunto terzo ad una Milano-Sanremo ed aveva vinto, tra le altre corse, il Giro di Lombardia e la Cyclassics di Amburgo. Nonostante i tanti anni ad alto livello, non aveva mai conquistato medaglie mondiali o olimpiche<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_320\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_320\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Da quando ha smesso con la strada e si \u00e8 dato alla mountain bike, Celestino, di medaglie di valore assoluto ne ha gi\u00e0 conquistate tre. Bronzo europeo della Marathon nel 2010 e quindi argento mondiale, a Sankt Wendel, ieri ha portato a casa il bronzo nella prova iridata italiana, svoltasi sul classico circuito del Montello, per un totale di 115,7 km. Un gran risultato, dato che ha dovuto fare i conti con una foratura.<\/p>\n<p>Il titolo mondiale \u00e8 andato allo svizzero Christophe Sauser, il quale ha attaccato in salita a 30 km dall\u2019arrivo, staccando senza appello tutti gli altri. A 3\u201912\u201d da Sauser ha raccolto la medaglia d\u2019argento il ceco Kuhlavy, mentre Celestino \u00e8 arrivato a 5\u201942\u201d. Da evidenziare, per i colori italiani, anche il 7\u00b0 posto di De Bertolis e il 13\u00b0 di Deho.<\/p>\n<p>\u201cI miei compagni di squadra oggi sono stati tutti molto preziosi \u2013 ha dichiarato Celestino -. In un momento di difficolt\u00e0 mi sono stati vicini aiutandomi a rientrare nel gruppo. Ho creduto di centrare l\u2019obiettivo fino a venti chilometri dalla fine. Quando ho visto Absalon scattarsi ero ancora molto fiducioso. Devo considerare che comunque arrivo dalla strada, anche se ormai \u00e8 quattro anni che pratico questa disciplina, e accuso un poco i cambiamenti di ritmo; cerco infatti di controllare eventuali danni in salita. Oggi non \u00e8 stato cos\u00ec, chi ha tagliato il traguardo ai primi due posti, in salita ha fatto la differenza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono soddisfatto e molto felice per Mirko Celestino \u2013 ha affermato il direttore tecnico Hubert Pallhuber \u2013. Ci sono atleti come De Bertolis e Deho che, grazie alla loro preziosa esperienza sono una garanzia. Abbiamo creato un gruppo che ha potuto supportare Mirko Celestino verso un traguardo importante permettendo cos\u00ec di valorizzare la maglia azzurra e le squadre di appartenenza degli atleti convocati che hanno avuto la possibilit\u00e0 di correre un mondiale nella propria nazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andora. 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