{"id":171348,"date":"2011-06-27T12:06:19","date_gmt":"2011-06-27T10:06:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=171348"},"modified":"2011-06-27T12:06:19","modified_gmt":"2011-06-27T10:06:19","slug":"pietra-dal-2-al-17-arte-africana-protagonista-mostra-concerti-e-conferenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/06\/pietra-dal-2-al-17-arte-africana-protagonista-mostra-concerti-e-conferenze\/","title":{"rendered":"Pietra, dal 2 al 17 arte africana protagonista: mostra, concerti e conferenze"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra L.<\/strong> Dal 2 al 17 luglio, il Comune di Pietra Ligure e la biblioteca Civica \u201cSilvio Accame\u201d presentano la mostra \u201cLari africani \u2013 elementi di arredo rituale familiare nelle culture africane. Serrature, statuette, sedili e letti raccontano i riti familiari di alcuni popoli africani: I Bambara del Mali, i Lobi del Burkina Faso e i Tuareg del Sahara\u201d. La mostra sar\u00e0 allestita presso il centro Polivalente \u201cFratelli Rosselli\u201d di via Nino Bixio e sar\u00e0 visitabile dalle ore 16 alle 19. L\u2019inaugurazione della mostra sar\u00e0 il 2 luglio alle 21 con il concerto di musiche tradizionali dell\u2019Africa Occidentale eseguito dal Gruppo \u201cKalafrica\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_77\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_77\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il concerto non sar\u00e0 l\u2019unico evento ad accompagnare la mostra: il 6 luglio, alle 21, ci sar\u00e0 la Conferenza \u201cL\u2019Africa degli africani e l\u2019Africa degli europei\u201d con il Prof. Aldo Maria Pero, presidente del Movimento Arte del XXI Secolo; il 10 luglio, alle 21, Concerto di musiche tradizionali africane eseguito dal Gruppo \u201cKalafrica\u201d; il 12 luglio, ore 21, Conferenza \u201cCaratteri archetipici dell\u2019arte africana\u201d con il Dott. Giuliano Arnaldi, sovrintendente Museo Arti Primarie di Savona. Nel corso della serata verr\u00e0 proiettato, fra gli altri, il video Suggestioni Africane di Licinia Visconti. L\u2019ingresso \u00e8 libero.<\/p>\n<p>\u201cLe mostre dedicate ai tesori artistici africani sono diventare negli ultimi vent\u2019anni eventi abbastanza frequenti, ma col tempo \u00e8 cambiato, almeno per le manifestazioni di livello, il modo di proporre i materiali esposti. Si \u00e8 cominciato affrontando l\u2019impegno con uno spirito di superficiale curiosit\u00e0, molto spesso limitandosi a presentare statuette e maschere, ci\u00f2 che consentiva di ripetere sempre pi\u00f9 stancamente che c\u2019era stato un momento in cui gli artisti europei, sedotti dalla forza espressiva della plastica africana, ne avevano imitato lo stile. Modello onnipresente Les Demoiselles d\u2019Avignon di Pablo Picasso\u201d spiegano dal Comune.<\/p>\n<p>\u201cSul piano ideologico si crearono immediatamente due correnti d\u2019opinione, la prima formata da chi si compiaceva per il fatto che finalmente la cultura europea aveva preso atto, alla pari, dell\u2019esistenza di un\u2019altra espressione artistica valorizzandola in quanto tale e non come aspetto di un particolare primitivismo; la seconda avanzata da coloro che contestarono tale interpretazione, a loro avviso troppo ingenua, sottolineando come in realt\u00e0 l\u2019arte africana fosse stata esemplata in Europa solo per un breve momento, tra il 1906 e il 1912, come semplice variante del cammino che doveva condurre al cubismo. Non c\u2019era differenza per loro tra i volti delle demoiselles picassiane e i negretti presenti in molte tele d\u2019ambiente dipinte nel Sei e Settecento, Rembrandt compreso. In ambedue i casi si trattava soltanto di un elemento esotico\u201d aggiungono i promotori della mostra.<\/p>\n<p>\u201cPur continuando a pensare che soltanto le statue e le maschere fossero apprezzabili in sede artistica, le successive mostre, allestite dal 1998 (Patigi, Centre Pompodou) in poi, hanno dimostrato un lodevole desiderio di comprendere i valori dell\u2019arte africana non in rapporto al loro utilizzo in sede di produzione europea, ma in quanto espressione di un mondo diverso con i suoi valori non meno artistici che religiosi e spirituali. La nuova impostazione \u00e8 assai evidente nei Cataloghi approntati per le Mostre di Milano e di Torino. Essi presentano infatti il materiale esposto distinguendone le tipologie e le aree di produzione e sottolineando che per gli artisti africani non era prevalente l\u2019aspetto estetico ma quello simbolico e spirituale. In altri termini, statue e maschere hanno sempre connotazioni tribali, claniche, apotropaiche e religiose\u201d aggiungono i curatori dell\u2019evento.<\/p>\n<p>\u201cCon lo sviluppo delle ricerche di antropologia applicata all\u2019arte tali significati sono stati sempre pi\u00f9 evidenziati e le mostre pi\u00f9 interessanti degli ultimi anni hanno cercato di introdurre i visitatori nel mondo materiale e spirituale degli africani presentando, accanto a capolavori artistici di universale valore e fruibili in quanto tali, senza pensare ai loro significati reconditi, l\u2019insieme degli oggetti di uso quotidiano, ci\u00f2 che consente di comprendere meglio le consuetudini degli abitanti di un continente di cui si continua a conoscere molto poco. La mostra voluta dall\u2019Amministrazione comunale di Pietra Ligure desidera rispondere a queste aggiornate esigenze di conoscenza\u201d concludono dal Comune.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietra L. 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