{"id":169661,"date":"2011-06-19T14:16:51","date_gmt":"2011-06-19T12:16:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=169661"},"modified":"2011-06-19T14:18:43","modified_gmt":"2011-06-19T12:18:43","slug":"sinistra-ecologia-liberta-savona-la-partita-e-riaperta-cambia-il-vento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/06\/sinistra-ecologia-liberta-savona-la-partita-e-riaperta-cambia-il-vento\/","title":{"rendered":"Sinistra Ecologia Liberta Savona: &#8220;La partita \u00e8 riaperta, cambia il vento&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In questa fase politica, sociale e culturale Sinistra Ecologia Libert\u00e0 ha partecipato alla riapertura della partita, coglie il cambiamento del vento e continua il cammino di costruzione\u00a0 di\u00a0 un partito aperto e in movimento.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_974\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_974\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Lo straordinario successo conseguito dai referendum contro la privatizzazione dell\u2019acqua, la ripresa del programma nucleare e il legittimo impedimento segnano uno spartiacque nella storia politica del nostro paese, come gi\u00e0 in passato accade con altre consultazioni referendarie \u201cepocali\u201d, come quella per il divorzio nel 1974 o per la modifica del sistema elettorale nel 1992.<\/p>\n<p>\u00c8 il successo di una lunga accumulazione di \u201cforze democratiche\u201d che si sono affacciate nello spazio pubblico italiano. Il risultato del referendum indica, inoltre, che il lavoro importantissimo dei comitati civici, delle associazioni, delle forze politiche che da subito hanno\u00a0 veicolato con strumenti poveri e soprattutto attraverso la rete informatica, sia riuscito prima a raccogliere un numero impressionante di firme a sostegno dei referendum e poi a mutare il senso comune che si era imposto nel corso degli ultimi anni.<\/p>\n<p>La straordinaria partecipazione, dopo un quindicennio di mancati quorum, e la valanga di Si ai quesiti proposti ci consegna un dato sul quale tutti dovranno riflettere: questi referendum rappresentano un generale processo di critica al berlusconismo ed alle retoriche predicazioni, anche del centrosinista,che hanno fatto delle privatizzazioni il canone cui conformarsi per oltre vent\u2019anni.<\/p>\n<p>Oggi risulta assolutamente improcrastinabile fornire una risposta non ideologica alle domande di senso che emergono dalla societ\u00e0. Si \u00e8 fatta imprescindibile la realizzazione di una nuova idea di ecologismo di sinistra, che sappia coniugare le domande di eguaglianza con quelle di sopravvivenza del pianeta e della specie umana.<\/p>\n<p>Non meno importante \u00e8 stato il risultato delle ultime amministrative. Si \u00e8 trattato di un indiscutibile successo delle forze del centrosinistra, che hanno aumentato il numero di sindaci e presidenti di provincia rispetto alle competizioni precedenti.<\/p>\n<p>Molte di queste vittorie sono state definite \u201canomale\u201d, ma questa definizione vale solo per chi ha ritenuto in questi anni che la normalit\u00e0 fosse la liturgia separata dei partiti nel proporre le proprie decisioni a cittadini passivi. \u00c8 vero, invece, che molte di queste vittorie sono maturate in un contesto di allargamento e coinvolgimento democratico delle cittadine e dei cittadini. Sinistra ecologia libert\u00e0 pu\u00f2 senza dubbio essere soddisfatta dei risultati ottenuti, confermandosi seconda forza del centrosinistra italiano.<\/p>\n<p>Avevamo scommesso sui processi di partecipazione attiva per \u201criaprire la partita\u201d ed ora la partita si \u00e8 davvero riaperta. Ci\u00f2 che dicemmo all\u2019atto del primo congresso del nostro partito venne considerato da molti alla stregua di un velleitario progetto teso ad affermare una vocazione alla partecipazione solo per sostenere la candidatura di Nichi Vendola alle primarie. Oggi, trova invece conferma una strategia pi\u00f9 complessiva che ha sempre scelto di puntare su quell\u2019Italia \u201cmigliore\u201d che non aveva n\u00e9 voce n\u00e9 rappresentanza politica, in particolare individuando in una generazione nuova, la generazione P, quella della precariet\u00e0, il pi\u00f9 potente fattore di trasformazione possibile nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>Non siamo gli unici vincitori, per fortuna molti altri soggetti sociali e politici sono stati protagonisti di queste vittorie, ma siamo il partito politico che con pi\u00f9 nettezza fa proprie le domande di cambiamento che si sono prodotte nel nostro paese. A cominciare dalla democrazia che non \u00e8 per noi una petizione di principio, un buon metodo da adottare in tempi non stretti dall\u2019emergenza ma che sarebbe stata un contenuto del cambiamento, una necessit\u00e0 storica di fronte alla crisi e all\u2019afasia della politica. Lo avevamo detto questo e avevamo visto bene. Sta a noi, oggi pi\u00f9 di ieri, contribuire a proseguire e perseguire il cambiamento profondo che sta determinandosi nella societ\u00e0 italiana. Potremmo dire che il \u201csistema\u201d non funziona pi\u00f9 e che la voragine che si \u00e8 spalancata di fronte a noi necessita di una nuova capacit\u00e0 di ricostruzione di un discorso pubblico, di una nuova narrazione del reale. \u00c8 necessario cimentarsi a questo livello per non ricadere in una forma assai pericolosa, gi\u00e0 sperimentata nel 1994 con Silvio Berlusconi, di una antipolitica al servizio della rivoluzione passiva dei blocchi sociali ed economici gi\u00e0 al potere da decenni.<\/p>\n<p>In Italia, sono aperte le ferite di una gigantesca questione morale e sociale. \u00c8 indispensabile avviare immediatamente il progetto politico che dia risposte alla crisi in atto. Non si tratta di proporre semplicemente delle \u201calternative\u201d, visto che allo sfascio le alternative sono molteplici e contraddittorie tra di loro, ma di ricostruire una lettura della societ\u00e0 e una proposta di rifondazione democratica basata sui principi costituzionali e sul coinvolgimento dei cittadini nelle scelte politiche per il futuro.<\/p>\n<p>Sinistra ecologia libert\u00e0 pu\u00f2 e deve portare il suo originale contributo al cambiamento, senza avere i vecchi vezzi e vizi dei partiti. Abbiamo voluto riaprire la partita e perci\u00f2 pensiamo sia fuorviante e sbagliato rinchiudersi di nuovo nei recinti delle distinzioni tra radicali e riformisti. \u00c8 sicuramente necessario associare molte e molti, dalle forme associate agli strumenti di partecipazione attiva dei singoli, al fine di elaborare delle proposte che, se non coincidenti dentro la coalizione, possano essere decise in ultima istanza da consultazioni di cittadini e cittadine. Sono assolutamente necessarie primarie aperte, che indichino il programma e la leadership della coalizione che si candida a governare il paese. Proponiamo a tutte le forze politiche del centrosinistra e alle forze sociali e di movimento di dare vita ad un \u201ccantiere per un nuovo progetto di paese\u201d, articolato per temi e per territori. Il nostro obiettivo \u00e8 quello di riconoscere che la mobilitazione molecolare di tanti soggetti sia la principale risorsa programmatica e progettuale per l\u2019alternativa.<\/p>\n<p>Possiamo dirci soddisfatti di questi mesi che ci separano dal nostro primo congresso. A questo punto abbiamo bisogno di far cominciare germogliare quanto abbiamo seminato nel corso della nostra breve esperienza. Siamo ancora convinti che il nostro partito possa essere la forza pi\u00f9 aperta e pi\u00f9 disponibile ad indicare i limiti e gli errori delle tradizionali forme partito. Per noi si \u00e8 sempre trattato di riaprire la partita, prima ancora che di riaprire un partito. Tutti i limiti che abbiamo incontrato nel corso di questi mesi, va detto con onest\u00e0, dovranno essere frutto della nostra analisi critica e costruttiva.<\/p>\n<p>Il processo di apertura va vissuto fino in fondo e senza reticenze da piccolo partito. Nel nostro congresso abbiamo scelto unanimemente di investire nel Big bang della politica italiana, che non si riduce all\u2019attesa di cosa accadr\u00e0 nel Pd, ma che investe, e sta gi\u00e0 investendo, tutti gli attori della nostra scena politica. Soprattutto perch\u00e9 dovremo sempre di pi\u00f9 essere capaci di parlare ad un elettorato di centrosinistra che molto spesso \u00e8 fluido nell\u2019appartenenza ai partiti per cos\u00ec come sono ora.<\/p>\n<p>Non possiamo attenuare la nostra carica innovativa e anche le nostre relazioni dentro il processo di ricostruzione del centrosinistra necessitano di una novit\u00e0 che ci faccia essere diversi tanto dall\u2019esperienza dell\u2019Ulivo quanto da quella dell\u2019Unione. Perci\u00f2 Sinistra ecologia libert\u00e0 dobbiamo costruirla come un vettore della trasformazione, una soggettivit\u00e0 organizzata, un partito al servizio del cambiamento.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno di Sinistra ecologia libert\u00e0 come soggetto organizzato e flessibile, aperto ed inclusivo, proprio perch\u00e9 il compito di ricostruire il centrosinistra e di ripensare alla sinistra \u00e8 molto pi\u00f9 ambizioso di una conferma stanca di ci\u00f2 che la sinistra \u00e8 stata. \u00c8 necessario porsi domande di senso sul ruolo e la funzione dei partiti politici.<\/p>\n<p>Si pone il tema di quale rappresentanza dare alla partecipazione di tanti, che potremmo definire molecolare, in questa fase. I partiti, da tempo, non sono pi\u00f9 esaustivi nelle risposte da dare alle domande che emergono nella societ\u00e0. Il nostro obiettivo non pu\u00f2 che essere ricomporre la frattura tra societ\u00e0 e politica. Per fare ci\u00f2 \u00e8 necessario un reinsediamento fatto di nuovi circoli, di nuovi tesserati e anche di presenze nelle istituzioni. Ma tutto ci\u00f2 non basta e noi non dobbiamo avere paura di essere cambiati in questo cammino. Le nostre piccole certezze devono far posto al magma della sperimentazione, la nostra carica vitale si deve far attraversare dalle \u201cmoltitudini\u201d che si stanno ribellando all\u2019ordine costituito. Abbiamo ancora molta strada da fare, con tanti e tante diversi da noi. Rimettiamoci in movimento, insieme al mondo che cambia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Nicola Isetta<br>\nCoordinatore Provinciale SEL Savona<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa fase politica, sociale e culturale Sinistra Ecologia Libert\u00e0 ha partecipato alla riapertura della partita, coglie il cambiamento del vento e continua il cammino di costruzione\u00a0 di\u00a0 un partito aperto e in movimento. 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