{"id":169336,"date":"2011-06-17T15:03:48","date_gmt":"2011-06-17T13:03:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=169336"},"modified":"2011-06-18T10:22:19","modified_gmt":"2011-06-18T08:22:19","slug":"stephan-el-shaarawy-verso-il-milan-il-piccolo-faraone-e-pronto-al-grande-salto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/06\/stephan-el-shaarawy-verso-il-milan-il-piccolo-faraone-e-pronto-al-grande-salto\/","title":{"rendered":"Stephan El Shaarawy verso il Milan: il \u201cpiccolo faraone\u201d \u00e8 pronto al grande salto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Fin da bambino Stephan ha mostrato un\u2019attitudine a bruciare le tappe. Era il 2004, quando, a soli 11 anni, gi\u00e0 si distingueva tra i suoi compagni del Legino sulla terra del Ruffinengo, esibendosi in dribbling segno inconfutabile di un talento innato per il gioco del calcio. Lo not\u00f2 Michele Sbravati, responsabile del settore giovanile del Genoa, che lo \u201cprelev\u00f2\u201d dalla societ\u00e0 del presidente Pietro Carella per portarlo a giocare con i suoi coetanei nel \u201cgrifone\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_249\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_249\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Fu cos\u00ec che gi\u00e0 sette anni fa Stephan El Shaarawy entr\u00f2 nel giro del calcio che conta, lasciando il pur valido vivaio verdeblu per poter crescere in un ambiente in grado di potergli riservare un futuro ad alto livello, la scuola rossoblu.<\/p>\n<p>Il giovane, classe 1992, padre egiziano e madre savonese, non ha deluso le aspettative di chi credeva in lui e ha sempre tenuto il passo, anno dopo anno. Anzi, spesso lo ha anticipato. Nel 2006 ha raggiunto il primo trionfo di rilievo nel \u201cPiccole Grandi Squadre\u201d. Nel 2009, con i compagni rossoblu, ha alzato al cielo la Coppa Italia Primavera e la Supercoppa italiana.<\/p>\n<p>Nel frattempo, El Shaarawy conquista la fiducia di Giampiero Gasperini che gli riserva pi\u00f9 volte un posto sulla panchina della prima squadra e, il 21 dicembre 2008, lo fa esordire in serie A, contro il Chievo. Una presenza che gli vale il premio \u201cAmedeo Amadei\u201d come il pi\u00f9 giovane debuttante della stagione e non solo: \u00e8 il pi\u00f9 giovane esordiente nella massima serie con la maglia del Genoa. Il precoce talento savonese mette altri due sigilli nel conto delle presenze in serie A nella stagione successiva.<\/p>\n<p>Un titolo di grande prestigio lo ottiene nel 2010, portando il suo Genoa a battere l\u2019Empoli, conquistando lo scudetto Primavera. Teatro dell\u2019incontro lo stadio di Macerata, 2 a 1 il risultato finale per la squadra di mister Luca Chiappino. Il goal della vittoria \u00e8 firmato proprio da El Shaarawy che, nell\u2019esultanza, si lascia andare in festeggiamento che gli vale il soprannone di \u201cpiccolo faraone\u201d.<\/p>\n<p>Durante l\u2019estate scorsa il Genoa lo cede in prestito al Padova, al fine di farlo maturare in un campionato lungo e ostico come la serie B. In maglia biancorossa, con la maglia numero 92, suo anno di nascita, Stephan trova subito spazio da titolare e diventa beniamino della tifoseria veneta. La sua stagione rischia di essere compromessa da una tendinopatia rotulea, ma dopo quattro mesi di stop il savonese torna in campo e trascina la squadra patavina ai playoff. La sua doppietta nella semifinale contro il Varese \u00e8 sigillo su questa straordinaria stagione. La ciliegina sulla torta, con la promozione in serie A, per\u00f2, non arriva, a causa di un battagliero Novara.<\/p>\n<p>Ma per Stephan la serie A arriver\u00e0, eccome. E non solo come riserva per giocare scampoli di partita, come nelle sue tre apparizioni nella massima categoria. Le sue giocate, la sua visione di gioco, la sua estrosit\u00e0 sul campo con l\u2019abilit\u00e0 nel ricoprire pi\u00f9 ruoli, la sua gran velocit\u00e0 con la palla tra i piedi, il suo senso della posizione, non sono passati inosservati. Le societ\u00e0 con maggiori disponibilit\u00e0 economiche hanno subito provarlo a farlo suo e a spuntarla, anche se manca ancora l\u2019ufficialit\u00e0, pare essere stato il Milan. A frenare la fumata bianca, per adesso, \u00e8 il tempo richiesto da Enrico Preziosi per riflettere sul trasferimento: la piazza genoana pare aver preso proprio male la notizia.<\/p>\n<p>Il \u201cpiccolo faraone\u201d, cos\u00ec, sar\u00e0 uno dei volti nuovi della squadra campione d\u2019Italia. Il 27 ottobre compir\u00e0 19 anni e, dall\u2019alto dei suoi 180 centimetri, forte delle tante esperienze gi\u00e0 vissute, potr\u00e0 dimostrare di non essere pi\u00f9 \u201cpiccolo\u201d, bens\u00ec maturo per le grandi platee.<\/p>\n<p>Avanti di questo passo, con la sua personalit\u00e0, ha tutti i numeri per vestire la maglia della nazionale. Nel giro azzurro c\u2019\u00e8 gi\u00e0 da tempo: \u00e8 stato convocato per i campionati europei e per i mondiali Under 17, quindi ad inizio anno ha gi\u00e0 ricevuto una chiamata dell\u2019Under 21. Per Stephan presenze anche nell\u2019Italia Under 19, anche se poco fortunate, dato che la nazionale ha fallito la qualificazione alla fase finale degli Europei. Poco importa: le opportunit\u00e0 per mettersi in luce saranno ancora tante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Fin da bambino Stephan ha mostrato un\u2019attitudine a bruciare le tappe. Era il 2004, quando, a soli 11 anni, gi\u00e0 si distingueva tra i suoi compagni del Legino sulla terra del Ruffinengo, esibendosi in dribbling segno inconfutabile di un talento innato per il gioco del calcio. Lo not\u00f2 Michele Sbravati, responsabile del settore giovanile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[2973,86032,13815,33379,85850,33837],"class_list":["post-169336","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sport","tag-genoa","tag-legino","tag-milan","tag-padova","tag-savona","tag-stephan-el-shaarawy","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/169336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=169336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/169336\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=169336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=169336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=169336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}