{"id":169092,"date":"2011-06-16T15:26:32","date_gmt":"2011-06-16T13:26:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=169092"},"modified":"2011-06-17T11:21:44","modified_gmt":"2011-06-17T09:21:44","slug":"lex-parroco-di-giustenice-deceduto-per-laids-portando-con-se-i-segreti-di-don-seppia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/06\/lex-parroco-di-giustenice-deceduto-per-laids-portando-con-se-i-segreti-di-don-seppia\/","title":{"rendered":"L\u2019ex parroco di Giustenice deceduto per l\u2019Aids portando con s\u00e9 i segreti di don Seppia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Giustenice<\/strong>. I parrocchiani pensavano che fosse deceduto per una polmonite, in realt\u00e0, pi\u00f9 precisamente, a strapparlo alla vita sono state le complicazioni dell\u2019Aids. Si \u00e8 chiusa cos\u00ec la parabola terrena di don C., il sacerdote amico e confessore di don Riccado Seppia che esercitava il proprio ministero a Giustenice, nell\u2019entroterra di Pietra Ligure, dove il parroco di Sestri Ponente finito agli arresti per abusi su minori e cessione di stupefacenti effettuava <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2011\/05\/pedofilia-arresto-di-don-riccardo-seppia-voci-anche-dal-ritiro-estivo-di-giustenice\/\" target=\"_blank\">ritiri estivi<\/a>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_677\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_677\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Quello che era un sospetto per alcuni fedeli e per gli osservatori pi\u00f9 acuti emerge nel contesto dell\u2019inchiesta, ridimensionando la memoria di un sacerdote che all\u2019apparenza svolgeva un servizio onorevole per la comunit\u00e0 del piccolo centro della Val Maremola, che conta meno di mille anime. Don C. sarebbe stato, oltre che stretto amico, anche un confessore abituale di don Seppia, il depositario dei segreti indicibili e terribili. Interrogato dal pm Stefano Puppo, don Seppia ha ammesso di essere sieropositivo, di non aver mai avuto comportamenti sessuali rischiosi con i suoi partner, ma anche di aver parlato delle proprie \u201cpulsioni\u201d ad un collega e carissimo amico, don C., appunto, deceduto due anni fa.<\/p>\n<p>Anche l\u2019ex seminarista Emanuele Alfano (dovr\u00e0 rimanere in carcere cos\u00ec come l\u2019ex parroco, in quanto il tribunale del Riesame ha rigettato i ricorsi) ha riferito al magistrato dell\u2019amicizia che legava don Seppia a don C., prete di bell\u2019aspetto e dinamico, sempre in abito talare e pronto alle iniziative sociali, tanto che a Giustenice ancora lo ricordano per le sue capacit\u00e0 di aggregazione, dall\u2019organizzazione del coro alle feste di paese.<\/p>\n<p>All\u2019epoca di don C., don Seppia ha fatto poche comparsate nel piccolo paese sulle colline pietresi, durante i suoi ritiri, tutte in periodi estivi e per pochi giorni, facendosi vedere poco in giro, se non per qualche passeggiata nei sentieri e nei viottoli di campagna, qualche messa celebrata e la fugace partecipazione ad una sagra. Soggiornava nella canonica messa a disposizione dall\u2019amico confessore.<\/p>\n<p>Poi la morte improvvisa di don C., contornata da un alone di mistero e presto giustificata come l\u2019effetto di una polmonite fulminante. La vicenda dei presunti abusi su minori da parte di don Seppia ha riattivato la memoria collettiva sul prete di Giustenice ricordato come un modello di attivit\u00e0 pastorale e per essere stato stroncato a cinquant\u2019anni da una malattia respiratoria. Dalla rivisitazione del caso ne emerge che don C. \u00e8 deceduto nel reparto infettivi come malato di Aids, portando con s\u00e9 le confessioni e i segreti pi\u00f9 reconditi di don Seppia.<\/p>\n<p>Il sindaco di Giustenice, Ivano Rozzi, vuole indirizzare un appello al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova: \u201cChiediamo al cardinale di venire nel nostro paese. Visto che ieri \u00e8 stato a Villanova d\u2019Albenga per la prima pietra del nuovo stabilimento Piaggio e torna a frequentare le nostre zone, vorremmo che facesse una visita da noi per parlare con i fedeli, senza cerimonie, per rassicurarli e portare la sua voce in un momento in cui anche qui si avverte lo sgomento per la vicenda di Sestri Ponente, che sembra intrecciarsi con avvenimenti del passato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giustenice. I parrocchiani pensavano che fosse deceduto per una polmonite, in realt\u00e0, pi\u00f9 precisamente, a strapparlo alla vita sono state le complicazioni dell\u2019Aids. 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