{"id":167343,"date":"2011-06-10T08:30:17","date_gmt":"2011-06-10T06:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=167343"},"modified":"2011-06-10T08:30:17","modified_gmt":"2011-06-10T06:30:17","slug":"referendum-noi-per-savona-e-verdi-ecco-perche-votare-si","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/06\/referendum-noi-per-savona-e-verdi-ecco-perche-votare-si\/","title":{"rendered":"Referendum, &#8220;Noi per Savona&#8221; e Verdi: &#8220;Ecco perch\u00e9 votare s\u00ec&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> I gruppi politici Noi per Savona e Verdi, prendono posizione a favore della partecipazione ai referendum del 12 e 13 giugno 2011 e invitano i Cittadini a votare quattro SI\u2019.  Oltre a ritrovarsi pienamente nelle parole del Capo dello Stato circa il \u201cdiritto \u2013 dovere\u201d a partecipare alla consultazione referendaria, sottolineano l\u2019importanza di poter esprimere democraticamente il loro parere su temi che, al di l\u00e0 dell\u2019 innegabile valenza politica, riguardano importanti aspetti concreti della vita, come la sicurezza degli elementi naturali, il diritto inalienabile  dell\u2019accesso libero all\u2019acqua e  la giustizia che dev\u2019essere uguale per tutti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_138\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_138\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questi temi sono importanti per tutti i Cittadini: il voto non appartiene n\u00e9 alla sinistra n\u00e9 alla destra. La scelta di una certa classe dirigente di tacere o di non andare a votare \u00e8 anche una dimostrazione di poco rispetto verso i Cittadini. In questi giorni, si \u00e8 verificato un fatto molto significativo e incoraggiante per il futuro: forze politiche cittadine si sono ritrovate unite su questi temi e insieme hanno collaborato per dare una buona e corretta informazione in citt\u00e0! Noi per Savona e Verdi rivolgono un appello a tutti i cittadini perch\u00e9 vadano a  votare e contribuiscano, con i loro SI,\u2019 a un futuro migliore.<\/p>\n<p>Desideriamo condividere con i lettori  alcune riflessioni sul tema, elaborate da Mimmo Filippi.<br>\nReferendum sull\u2019acqua: il problema dell\u2019accesso all\u2019acqua gi\u00e0 nel quadro attuale, ma sempre pi\u00f9, in prospettiva, rappresenta, se non affrontato democraticamente secondo principi di equit\u00e0, giustizia e rispetto per l\u2019ambiente, una causa scatenante di tensione e conflitti all\u2019interno della comunit\u00e0 internazionale. L\u2019acqua costituisce un bene comune dell\u2019umanit\u00e0, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti. Il diritto all\u2019acqua \u00e8 un diritto inalienabile; l\u2019acqua quindi non pu\u00f2 essere propriet\u00e0 di nessuno, bens\u00ec bene condiviso equamente tra tutti. Ad oggi pi\u00f9 di 1,4 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all\u2019acqua potabile e, in prospettiva, le persone senza accesso all\u2019acqua potabile diventeranno pi\u00f9 di 3 miliardi nel 2020 se non interverranno adeguate politiche di utilizzo sostenibile. Le lotte per il riconoscimento e la difesa dell\u2019acqua come bene comune hanno acquisito in questi anni una rilevanza e una diffusione senza precedenti; anche in Italia l\u2019importanza della questione acqua ha raggiunto nel tempo una forte consapevolezza sociale e una capillare diffusione territoriale, aggregando culture ed esperienze differenti. <\/p>\n<p>Il \u201dManifesto Italiano per il Contratto Mondiale dell\u2019Acqua\u201d ha tra gli obiettivi fondamentali il diritto di accesso all\u2019acqua potabile per tutti entro il 2020, il riconoscimento dell\u2019acqua come bene comune pubblico e patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 e di tutte le specie viventi; il finanziamento pubblico dei costi associati all\u2019acqua come diritto umano e come bene comune, la centralit\u00e0 della democrazia partecipativa e del risparmio idrico. La gestione delle risorse idriche non deve infatti essere assoggettata a norme di mercato interno, i servizi idrici non debbono essere l\u2019oggetto di negoziati commerciali, ma di regole che promuovano una valorizzazione ed una gestione sostenibile di un bene comune pubblico. <\/p>\n<p>Referendum sull\u2019energia nucleare. Lo scorso 13 gennaio Mario Agostinelli scriveva su Il Fatto Quotidiano: \u201cI calcoli pi\u00f9 accurati e pi\u00f9 ottimistici dicono che, arsenali militari compresi, avremo a disposizione uranio ancora per un minimo di 55 e un massimo di 85 anni, sempre che il parco reattori non aumenti (e il prezzo non scoraggi l\u2019estrazione). Tenuto conto che le prime nostre centrali non entrerebbero in produzione prima di un decennio, non riesco a capire quale sia la convenienza di un \u201critorno lampo\u201d dell\u2019atomo, come invece vorrebbe darci a intendere lo scacchista dello spot del Forum Nucleare Italiano in onda su tutti i media in queste settimane. Credo che in base a queste considerazioni fatte, allo scacchista non resti che abbandonare sconfitto la partita\u201d. Basterebbero queste considerazioni per abbandonare subito la pazzesca ed irresponsabile idea di costruire centrali termo-nucleari in Italia.<\/p>\n<p>Ma l\u2019arroganza dei potenti e le mistificazioni di tanti organi di informazione ad essi asserviti continuano ad insistere sull\u2019ineluttabilit\u00e0 di energia da fonti nucleari, assicurandone la convenienza e la sicurezza. Mentre, per primo, il Prof. Rubbia ne mette in forse l\u2019adottabilit\u00e0 per i gravissimi problemi legati ai tempi di realizzazione, ai costi di costruzione e di gestione, ai tempi di ammortamento dei capitali investiti, allo smaltimento di grandi quantit\u00e0 di scorie ed alla mancanza di livelli assoluti di sicurezza degli impianti. Dalle centrali nucleari vagano per il mondo le temibili scorie di un\u2019energia in declino. Per incidenti nelle centrali nucleari vagano periodicamente per il mondo nubi radioattive; ricordiamoci di Chalk River, di Argon, di Trino Vercellese, di Caorso, di Windscale, di Sellafield, di Tallin, di Tokaimura, di Chernobyl, di Fukushima e di tanti altri: 130 incidenti in 50 anni: tumori, leucemie, morti, inquinamenti irreversibili. Esistono forme di energia alternativa, ad emissioni \u201czero\u201d, decisamente praticabili ed efficaci, che vengono sistematicamente sabotate dai padroni del mercato dei combustibili fossili.<\/p>\n<p>Referendum sul legittimo impedimento. Nel codice penale \u00e8 previsto che ogni cittadino ha diritto a far spostare un\u2019udienza di un processo che lo riguarda se ha un impedimento che per\u00f2, dice la legge, dev\u2019essere \u201ceffettivo e assoluto\u201d. Caso tipico, una malattia. Nel caso di un imputato che sia anche presidente del Consiglio, \u00e8 intervenuta una legge che ha esteso notevolmente i casi in cui egli pu\u00f2 chiedere di non presenziare al dibattimento e quindi, implicitamente, di rinviare. Dice la legge: \u201cIn caso di concomitante esercizio di una o pi\u00f9 delle attribuzioni previste per leggi o dai regolamenti e delle relative attivit\u00e0 preparatorie e consequenziali, nonch\u00e9 di ogni attivit\u00e0, comunque, coessenziale alle funzioni di Governo\u00bb. Ed \u00e8 questo il primo dei problemi sollevati dai magistrati di Milano: l\u2019estensione dell\u2019elenco degli impedimenti. Perch\u00e9 la legge \u00e8 uguale per tutti, anche per Silvio Berlusconi. Quando smette di esserlo \u00e8 segno che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 democrazia. Se chi governa un paese \u00e8 accusato di un crimine ha il diritto e il dovere di difendersi. Ma nel processo non dal processo. Se al governo c\u2019\u00e8 un mascalzone i cittadini devono saperlo subito. Non dopo che ha lasciato il governo, quando il danno \u00e8 gi\u00e0 stato fatto.Chi sta al governo deve fare leggi che servono al Paese e ai cittadini. Non a se stesso. Assumere cariche pubbliche \u00e8 una responsabilit\u00e0 che impone comportamenti trasparenti. Non un privilegio che regala l\u2019impunit\u00e0 ai potenti.La legge sul legittimo impedimento \u00e8 pertanto una legge iniqua e ingiusta. Ma noi possiamo cancellarla.<\/p>\n<p><strong>I gruppi politici<br>\nNoi per Savona e Verdi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. I gruppi politici Noi per Savona e Verdi, prendono posizione a favore della partecipazione ai referendum del 12 e 13 giugno 2011 e invitano i Cittadini a votare quattro SI\u2019. 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