{"id":164291,"date":"2011-05-26T18:35:12","date_gmt":"2011-05-26T16:35:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=164291"},"modified":"2011-05-27T11:54:52","modified_gmt":"2011-05-27T09:54:52","slug":"accusato-di-truffa-siciliano-assolto-grazie-al-diario-scritto-dalla-fidanzata-quel-giorno-era-a-catania-non-a-varazze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/05\/accusato-di-truffa-siciliano-assolto-grazie-al-diario-scritto-dalla-fidanzata-quel-giorno-era-a-catania-non-a-varazze\/","title":{"rendered":"Accusato di truffa, siciliano assolto grazie al diario scritto dalla fidanzata: \u201cQuel giorno era a Catania, non a Varazze\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. E\u2019 stato assolto dall\u2019accusa di truffa e ricettazione grazie al diario che la sua fidanzata scriveva quotidianamente. Si tratta di un 25enne siciliano, Alessandro M., residente a Catania, che secondo l\u2019accusa, nel 2004, precisamente il 20 maggio, si era presentato a Varazze in una tabaccheria di piazza Beato Jacopo e, affermando di essere un funzionario della \u201cGabetti Casa\u201d, aveva chiesto di acquistare numerosi valori bollati e di poterli pagare con un assegno che era poi risultato essere rubato e con la firma contraffatta.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_347\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_347\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per la precisione al tabaccaio erano state richieste 160 marche da bollo da 10,33 euro, 200 marche da 1,29 euro e 200 francobolli da 45 centesimi, per un totale di 2000,80 euro. L\u2019esercente, una volta venduti i valori bollati, si era per\u00f2 accorto che l\u2019assegno con il quale erano stati pagati non era valido. Da una foto segnaletica il titolare della tabaccheria aveva riconosciuto l\u2019imputato (che risultava schedato perch\u00e9 aveva un piccolo precedente essendo rimasto coinvolto, in concorso con altri, in un processo per direttissima ad Ancona, nel quale aveva patteggiato). Il 25enne era stato cos\u00ec rinviato a giudizio per la truffa. Oggi per\u00f2, in aula, le accuse sono state \u201csmontate\u201d dalle testimonianze, in particolare quella della compagna del ragazzo, Cristina, di due anni pi\u00f9 giovane di lui. La giovane infatti ha spiegato al giudice che il 20 maggio del 2004 il suo fidanzato non poteva essere a Varazze perch\u00e9 era a Catania: \u201cMi \u00e8 venuto a prendere a scuola e poi abbiamo trascorso insieme tutto il pomeriggio. Lo posso affermare con certezza perch\u00e9 \u00e8 annotato su questo calendario che io usavo come una specie di \u2018diario\u2019 sul quale ogni giorno annotavo quello che facevo. Questa \u00e8 un\u2019abitudine che portavo avanti gi\u00e0 prima del 2004\u201d.<\/p>\n<p>Il diario dice che, nel periodo in cui il tabaccaio varazzino venne truffato, il ragazzo non si era mai allontanato da Catania. La fidanzata ha comunque precisato che, prima di oggi, il suo compagno aveva lasciato la Sicilia solo per andare ad Ancona per lavoro. Un concetto ribadito anche dall\u2019imputato: \u201cNon sono mai stato al Nord prima di oggi. Sul mio precedente problema con la giustizia \u2013 ha raccontato in aula Alessandro M. \u2013 ci tengo a precisare che avevo patteggiato perch\u00e9 ero terrorizzato. Ero finito a giudizio per direttissima senza aver fatto nulla e, convinto che non avrei pi\u00f9 avuto guai, avevo accettato di patteggiare per chiudere in fretta il processo. La sera stesso ero tornato a casa in aereo. Mai avrei immaginato che mi sarei ritrovato qui\u201d.<\/p>\n<p>Il difensore del ragazzo, l\u2019avvocato Andrea Martini, nelle sue conclusioni, ha anche fatto presente che il tabaccaio di Varazze aveva raccontato agli inquirenti che il truffatore non aveva nessun particolare accento, mentre l\u2019imputato, come si \u00e8 potuto constatare durante la sua deposizione, ha un marcato accento siciliano. Il pubblico ministero aveva comunque chiesto la condanna del giovane, ma il giudice \u00e8 stato di diverso avviso \u00e8 lo ha assolto da tutte le accuse per non aver commesso il fatto. Stavolta, forse \u00e8 il caso di dirlo, l\u2019amore ha trionfato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. E\u2019 stato assolto dall\u2019accusa di truffa e ricettazione grazie al diario che la sua fidanzata scriveva quotidianamente. 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