{"id":164283,"date":"2011-05-26T18:15:29","date_gmt":"2011-05-26T16:15:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=164283"},"modified":"2011-05-26T18:15:29","modified_gmt":"2011-05-26T16:15:29","slug":"infanzia-calano-le-risorse-in-italia-due-mln-in-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/05\/infanzia-calano-le-risorse-in-italia-due-mln-in-poverta\/","title":{"rendered":"Infanzia, calano le risorse: in Italia due mln in povert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>In Italia sono diminuite le risorse per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza; 1 milione e 756.000 mila minori vive in povert\u00e0; 2.1 milioni non hanno lavoro n\u00e9 studiano; sono almeno 4.400 i minori non accompagnati, oltre 1300 quelli arrivati in Sicilia dal Nord Africa. Alla vigilia dei venti anni dalla ratifica da parte dell\u2019Italia della Convenzione Onu sui Diritti dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza, il Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell\u2019infanzia e l\u2019adolescenza (Crc) \u2013 un network composto da 89 organizzazioni del terzo settore coordinato da Save the Children Italia \u2013 indica la road map per la tutela dell\u2019infanzia in Italia, segnalando i provvedimenti e le misure pi\u00f9 urgenti da prendere. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_764\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_764\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il rapporto evidenzia come la legge di stabilit\u00e0 del 2011 ha diminuito le risorse per l\u2019infanzia e le riduzioni hanno riguardato anche la quota del Fondo nazionale per le politiche sociali, diminuito di ulteriori 55 milioni di euro, che ha subito quindi una decurtazione del 47% rispetto a quanto erogato nel 2010. Inoltre, a undici anni dall\u2019entrata in vigore della legge 328\/2000, non sono stati ancora individuati i Livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale (LIVEAS). Sebbene, dopo 6 anni di vacatio, sia stato approvato un nuovo Piano Nazionale Infanzia (PNI), che prevede che siano destinati fondi ad hoc, al momento queste risorse non ci sono. N\u00e9 \u00e8 stata approvata la legge per istituire il Garante nazionale per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza. <\/p>\n<p>Il rapporto evidenzia poi come la povert\u00e0 minorile, in Italia, sia in crescita: 1.756.000 di minori vivono in condizioni di povert\u00e0 relativa, pari al 17% dei minori residenti e al 22,5% del totale dei poveri. Si tratta, nel 70% dei casi, di figli che vivono con i genitori e almeno un fratello (o che ne ha almeno due); il 12,6% vive in una famiglia senza occupati e il 65% in una famiglia con un solo occupato. La povert\u00e0 minorile continua ad essere concentrata nel Sud, dove interessa il 30% delle famiglie, mentre nel Nord Italia riguarda meno di 1 famiglia su 10. Aumenta poi la dispersione scolastica: l\u2019Italia supera la media europea. I tassi di abbandono degli studi post obbligo e la mancata acquisizione di un titolo di studio secondario hanno interessato nel 2010 quasi il 20% dei giovani italiani tra i 18 ed i 24 anni. Quanto ai minori stranieri, sono 932.000 quelli stranieri residenti in Italia, pari all\u20198% della popolazione minorile italiana. Sono invece almeno 4.438 i minori stranieri non accompagnati presenti sul suolo italiano, un dato sicuramente per difetto che non considera per esempio i richiedenti asilo. E sono circa 1300 i minori \u2013 per la gran parte non accompagnati \u2013 approdati in Sicilia da gennaio a maggio 2011, dopo la crisi che ha investito il Nord Africa. <\/p>\n<p>Infine, fra i minori stranieri o di origine stranieri particolarmente vulnerabili, il rapporto include le anche migliaia di minori rom che fra il 2010 e 2011 hanno conosciuto un periodo di grave difficolt\u00e0 a causa di sgomberi realizzati senza predisporre misure alternative di accoglienza. Nel 2009, il secondo rapporto del gruppo Crc aveva fatto una serie di raccomandazioni all\u2019Italia ma parte, si legge in questo nuovo rapporto, sono \u201crimaste lettera morta\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia sono diminuite le risorse per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza; 1 milione e 756.000 mila minori vive in povert\u00e0; 2.1 milioni non hanno lavoro n\u00e9 studiano; sono almeno 4.400 i minori non accompagnati, oltre 1300 quelli arrivati in Sicilia dal Nord Africa. 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