{"id":162545,"date":"2011-05-18T22:02:16","date_gmt":"2011-05-18T20:02:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=162545"},"modified":"2011-05-19T14:17:30","modified_gmt":"2011-05-19T12:17:30","slug":"finale-scudetto-la-carisa-savonaregge-due-tempi-poi-cede-le-armi-alla-pro-recco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/05\/finale-scudetto-la-carisa-savonaregge-due-tempi-poi-cede-le-armi-alla-pro-recco\/","title":{"rendered":"Finale scudetto: la Carisa Savona regge due tempi poi cede le armi alla Pro Recco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sori<\/strong>. Venticinque volte campione d\u2019Italia, sesto titolo consecutivo. La Pro Recco domina la pallanuoto italiana, ma ancora non l\u2019ha uccisa. Merito di una Rari Nantes Savona che si \u00e8 rivelata degna avversaria, portando i blasonati biancocelesti alla bella e reggendo per oltre met\u00e0 gara alla corazzata di Pino Porzio. La Carisa ha aperto le marcature, si \u00e8 trovata sotto di tre reti e ha saputo tornare sul pareggio, ma ha pagato lo sforzo e nella seconda met\u00e0 di gara i biancocelesti hanno preso il largo. Troppo forte, sulla lunga distanza, l\u2019organico della Ferla. Tredici titolari, una squadra costruita per vincere che, ancora una volta, c\u2019\u00e8 riuscita. Ai biancorossi restano l\u2019onore delle armi e il meritato incitamento dei suoi tifosi che hanno sostenuto Mistrangelo e compagni fino alla sirena e anche oltre.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_38\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_38\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il clima si accende alle 20,20, quando una bordata di fischi da parte del pubblico di casa accoglie il contemporaneo ingresso dei giocatori in accappatoio biancorosso e degli ultras savonesi. Nella piscina di Sori non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio nemmeno per uno spillo: rispetto a gara 1 ci saranno almeno trecentocinquanta persone in pi\u00f9, assiepate lungo la ringhiera che circonda la parte sovrastante dell\u2019impianto e lungo le scalinate tra i settori della tribuna. Ambiente decisamente pi\u00f9 caldo rispetto ad una settimana fa: un gran frastuono, tra fischi da una parte e applausi dall\u2019altra, accoglie la presentazione dei protagonisti. Poi si scatena il tifo, con i circa duecentocinquanta sostenitori biancorossi che si fanno sentire a gran voce e i tifosi locali che, seppur meno caldi e colorati per il noto sciopero, provano a replicare.<\/p>\n<p>Uno dei primi cori dei savonesi \u00e8 dedicato a Figlioli e non certo per complimentarsi per la sua abilit\u00e0 come pallanuotista. Poi, quanto accaduto sabato viene dimenticato: si parte. Figlioli arriva per primo sulla palla al centro ma l\u2019azione non va a buon fine. Il primo fallo grave viene fischiato a Benedek, poco dopo tocca a Figlioli. Con due uomini in pi\u00f9 il Savona ringrazia e dopo 48\u2033 passa in vantaggio con la rete di Goran Fiorentini. Il vantaggio ospite dura 11\u2033: fuori Smith e Zlokovic va a bersaglio. Terza superiorit\u00e0 e terza rete: Giacoppo va nel pozzetto e Benedek non sbaglia: 2 a 1 dopo 1\u201950\u2033 di gioco. La Rari Nantes fallisce la sua prima occasione con l\u2019uomo in pi\u00f9 quando, con Washburn fuori, Astarita si fa sfuggire la palla dalle mani. La Pro Recco ringrazia e colpisce: espulso Rizzo, Figlioli va subito in goal. Biancocelesti sul + 2. Janovic serve Goran Fiorentini che ha troppa fretta e calibra male il pallonetto. La Rari Nantes capisce che non deve farsi prendere dalla foga di recuperare, altrimenti rischierebbe di far scappare i locali. Con Ivovic nel pozzetto Goran Fiorentini mette palla in rete ma l\u2019urlo dei tifosi ospiti viene strozzato da un fischio arbitrale per un fallo al centro. Un gran goal di Di Costanzo, su assist di Federico Lapenna, lancia la Ferla sul 4 a 1 a 3\u201937\u2033 dalla fine del tempo. Si prosegue a ritmo incessante: espulso Figlioli (\u00e8 gi\u00e0 il secondo), Goran Fiorentini non esita e trafigge Tempesti. Lo stillicidio di falli prosegue: ora tocca a Deni Fiorentini ma la Pro Recco spreca. La Carisa c\u2019\u00e8 e lo fa capire con Janovic che infila a uomini pari dalla distanza: 4 a 3. Sette reti in 5 minuti e 42 secondi. Zlokovic spinge la palla in rete, ma \u00e8 nei due metri. La palla del possibile pareggio ad opera di Janovic si stampa sulla traversa. Nella stessa azione la Rari Nantes perde Janovic e, quando poi questo rientra, anche Rizzo (secondo anche per lui). I biancorossi stringono i denti, resistono al prolungato attacco recchelino e si va alla prima pausa sul + 1 per la Ferla dopo una prima frazione ricca di emozioni, con undici falli gravi fischiati.<\/p>\n<p>Giusto il tempo per rifiatare e ricomincia la battaglia. Tempesti ferma un tiro di Aicardi, Federico Lapenna commette fallo in attacco. Lo stesso numero 2 locale lascia i suoi con l\u2019uomo in meno e Janovic pareggia. Sono trascorsi 28\u2033 del secondo quarto e la situazione \u00e8 in perfetto equilibrio. Il nuovo vantaggio locale, per\u00f2, giunge dopo poco pi\u00f9 di un minuti, siglato da Ivovic. E, a 5\u201935\u2033 da met\u00e0 gara, \u00e8 Giorgetti ad elevarsi e a sparare la botta del 6 a 4. Per il Savona la nota positiva giunge dal secondo fallo grave di Washburn, ma Astarita, il protagonista di gara 2, non ha buona mira. Volarevic \u00e8 grande a deviare la conclusione di Di Costanzo, poi Deni Fiorentini recupera palla in difesa. Sull\u2019altro fronte lo imita Giorgetti che costringe al fallo grave Janovic e sono ancora le parate del numero 1 savonese a tenere in gara gli ospiti, su Giorgetti e Ivovic. Tempesti non \u00e8 da meno e dice no a Deni Fiorentini. Tra falli e controfalli si arriva all\u2019intervento falloso di Felugo su Michele Lapenna. Rigore, se ne incarica Goran Fiorentini: Savona a \u2013 1 a 1\u201903\u2033 dall\u2019intervallo. \u201cDai ragazzi noi ci crediamo\u201d, si alza l\u2019urlo dei tifosi savonesi che forse non osavano nemmeno sperare davvero in una partita cos\u00ec lottata. Su azione di superiorit\u00e0 potrebbe arrivare il pari, ma Aicardi dalla sinistra non trova l\u2019angolazione e centra il palo esterno. Met\u00e0 partita e tutto \u00e8 in discussione.<\/p>\n<p>All\u2019intervallo i tifosi biancorossi inscenano una coreografia diretta ai rivali con una serie di banconote di carta, alludendo all\u2019uso che ne farebbe la societ\u00e0 recchelina. Terminate le schermaglie sugli spalti, si riprende con entrambe le squadre gravate di dieci espulsioni, con tre uomini ciascuna a quota due falli. Dopo soli 35\u2033 Figari infila in rete il + 2 per i padroni di casa e Tempesti si supera sulla staffilata di Rizzo. Palla ancora al Savona, espulsione di Figari ma il portiere di casa \u00e8 ancora insuperabile. A 5\u201953\u2033 dalla fine del tempo il boato del pubblico recchelino \u00e8 la reazione per il + 3 marcato da Gitto, con la Rari in inferiorit\u00e0 per l\u2019uscita forzata di Mistrangelo. 22\u2033 dopo finisce la partita Washburn, al suo terzo fallo, ma la Carisa sembra pagare lo sforzo profuso nel secondo periodo e manca di lucidit\u00e0. Sull\u2019azione successiva va nel pozzetto Gitto e Mistrangelo ricorre al primo time-out. Goran Fiorentini si prende ancora l\u2019incombenza del tiro ma non riesce ad imprimere la giusta forza. Gli arbitri sospendono il gioco, perch\u00e9 a causa dell\u2019utilizzo dei fischietti da parte dei tifosi diventa impossibile per i giocatori distinguere i fischi arbitrali da quelli del pubblico. Alla ripresa la traversa nega alla Pro Recco l\u2019allungo e a 3\u201930\u2033 dalla fine del tempo anche Felugo esce per tre falli. Porzio pu\u00f2 contare su una panchina lunga e i suoi tengono alla grande. Ancora traversa sulla stoccata di Di Costanzo, ma la Carisa non trova pi\u00f9 soluzioni in fase offensiva. A 57\u2033 dalla fine del tempo Mistrangelo viene mandato nel pozzetto e Porzio chiama a raccolta i suoi per istruirli su come sferrare il colpo del possibile ko. Il compito di metterlo a segno se lo prende Di Costanzo, con successo: il suo diagonale gonfia la rete. Con la forza della disperazione, a 9\u2033 dall\u2019ultima pausa, Goran Fiorentini tiene accesa la speranza del Savona. Ma per gli ospiti ora ci vorrebbe un quarto tempo come quello di quattro giorni fa e contro la Pro Recco difficilmente i miracoli si ripetono.<\/p>\n<p>Deni Fiorentini arriva per primo sul pallone che apre la quarta frazione. Tempesti, per\u00f2, non viene pi\u00f9 intimorito dalle conclusioni dei biancorossi. La Rari Nantes sembra non averne pi\u00f9 e i biancocelesti si limitano a gestire palla al limite dei 30 secondi. Trascorrono cos\u00ec rapidamente i primi quattro minuti, con un solo episodio contestato dai savonesi quando Aicardi viene fermato a centroboa. La squadra di Porzio addormenta la partita e a 3\u201955\u2033 dalla fine un Giorgetti in serata di grazia si inventa la palombella che fa esplodere la tribuna, lasciandosi poi andare in una liberatoria esultanza. In tribuna gli animi si scaldano e c\u2019\u00e8 un colorito scambio di battute che vede coinvolto anche Sciacero, costretto a seguire la partita lontano dalla panchina. La Rari Nantes ormai non sa nemmeno sfruttare l\u2019occasione con l\u2019uomo in pi\u00f9 e la sfida scorre senza pi\u00f9 regalare emozioni. La Pro Recco fa accademia, il pubblico inizia a festeggiare. Non succede pi\u00f9 nulla, si attende la sirena e parte il conto alla rovescia.<\/p>\n<p>Alle 21,38 la Pro Recco \u00e8 ancora campione d\u2019Italia e nella piscina di Sori esplode la gioia di una tifoseria e di una cittadina che di vincere non si sono ancora stancate, soprattutto contro i rivali storici del Savona. Dopo il tradizionale tuffo in acqua per l\u2019allenatore vincente c\u2019\u00e8 la premiazione, sulle pi\u00f9 classiche note per questi momenti: \u201cwe are the champions\u201d. E sono applausi per tutti, per le due societ\u00e0 che, cos\u00ec come lo scorso anno, hanno fatto della Liguria il centro d\u2019Italia della pallanuoto.<\/p>\n<p>Il tabellino:<br>\nFerla Pro Recco \u2013 Carisa Rari Nantes Savona 10 \u2013 6<br>\n(Parziali: 4 \u2013 3, 2 \u2013 2, 3 \u2013 1, 1 \u2013 0)<br>\nFerla Pro Recco: Tempesti, F. Lapenna, Figari 1, Washburn, Giorgetti 2, Felugo, Di Costanzo 2, Figlioli 1, Benedek 1, Zlokovic 1, Ivovic 1, Gitto 1, Pastorino. All. Giuseppe Porzio.<br>\nCarisa Rari Nantes Savona: Volarevic, Astarita, F. Mistrangelo, Giacoppo, Smith, Rizzo, Janovic 2, Fulcheris, M. Lapenna, D. Fiorentini, Aicardi, G. Fiorentini 4, Antona. All. Claudio Mistrangelo.<br>\nArbitri: Massimiliano Caputi e Attilio Paoletti (Roma). Delegato Len: Picchetto.<\/p>\n<p>Le immagini dell\u2019incontro sono <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2011\/05\/il-savona-sfiora-lo-scudetto\/\">qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sori. 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