{"id":161679,"date":"2011-05-16T10:22:06","date_gmt":"2011-05-16T08:22:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=161679"},"modified":"2011-05-16T10:41:06","modified_gmt":"2011-05-16T08:41:06","slug":"i-ricercatori-del-cima-di-savona-avvistano-altre-balene-dalle-navi-sardinia-ferries","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/05\/i-ricercatori-del-cima-di-savona-avvistano-altre-balene-dalle-navi-sardinia-ferries\/","title":{"rendered":"I ricercatori del Cima di Savona avvistano altre balene dalle navi Sardinia Ferries"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Ieri mattina, alle ore 6, il comandante Salvatore Lucido della Mega Express II della compagnia Sardinia Ferries ha avvistato due balenottere comuni a 15 miglia nautiche da Livorno. La notizia dell\u2019avvistamento \u00e8 stata comunicata immediatamente ai ricercatori della Fondazione di ricerca CIMA di Savona. \u201cLe due balenottere stavano saltando fuori dall\u2019acqua a circa un miglio dalla nave. Siamo attenti a poter dare delle indicazioni supplementari ai ricercatori, sappiamo che non sono sempre presenti a bordo con noi. \u00c8 tutti insieme che si acquisir\u00e0 maggiore conoscenza su questi animali che frequentano i nostri mari\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_391\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_391\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u00c8 gi\u00e0 la seconda volta in due giorni che vengono osservate delle balenottere sulla tratta Livorno-Golfo Aranci. Ieri, i ricercatori della Fondazione CIMA erano imbarcati per formare i futuri ricercatori a riconoscere le diverse specie di megafauna pelagica del Mar Mediterraneo. Durante la traversata, hanno visto una balenottera a met\u00e0 strada tra l\u2019isola d\u2019Elba e Golfo Aranci. La giornata \u00e8 stata ricca di incontri: pesci luna, stenella striate, tursiopi e anche una tartaruga.<\/p>\n<p>I ricercatori spiegano: \u201cIn questo periodo dell\u2019anno, le osservazioni sono generalmente numerose. In effetti, il mare si sta pian piano riscaldando provocando una maggiore abbondanza di cibo e quindi di cetacei. Le condizioni meteorologiche di ieri non erano molto favorevoli, per questo motivo  \u00e8 probabile che la quantit\u00e0 di avvistamenti sia sotto stimata\u201d. Ricordiamo che queste segnalazioni sono certamente incoraggianti perch\u00e9 si accumulano a quelle fatte nelle precedenti settimane, a conferma che le balenottere, si stanno spostando verso il mar Ligure, una zona di alimentazione estiva.<\/p>\n<p>La presenza dei ricercatori a bordo dei traghetti di Corsica Ferries e Sardinia Ferries non \u00e8 casuale, ma fa parte di un progetto di collaborazione tra la compagnia e diversi istituti di ricerca, sia italiani che francesi. La collaborazione coordinata da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) iniziata nel 2007 ha gi\u00e0 portato a risultati interessanti. Per questo motivo quest\u2019anno si sono ricevuti finanziamenti da parte della parte francese del santuario PELAGOS. Il monitoraggio proseguir\u00e0 per tutta l\u2019estate su sei differenti tratte: Tolone\u2013Aiaccio, Nizza-Calvi, Savona-Bastia, Livorno-Bastia, Livorno-Golfo Aranci e Civitavecchia-Golfo Aranci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Ieri mattina, alle ore 6, il comandante Salvatore Lucido della Mega Express II della compagnia Sardinia Ferries ha avvistato due balenottere comuni a 15 miglia nautiche da Livorno. 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