{"id":160273,"date":"2011-05-10T15:05:33","date_gmt":"2011-05-10T13:05:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=160273"},"modified":"2011-05-11T08:14:06","modified_gmt":"2011-05-11T06:14:06","slug":"la-carisa-savona-sogna-l%e2%80%99impresa-strappare-lo-scudetto-dalle-mani-della-pro-recco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/05\/la-carisa-savona-sogna-l%e2%80%99impresa-strappare-lo-scudetto-dalle-mani-della-pro-recco\/","title":{"rendered":"La Carisa Savona sogna l\u2019impresa: strappare lo scudetto dalle mani della Pro Recco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Pro Recco contro Savona. Non poteva essere altrimenti. La finale scudetto annunciata fin dalle prime battute della stagione 2010\/11 \u00e8 divenuta realt\u00e0 e, a partire da domani, le squadre guidate da Pino Porzio e Claudio Mistrangelo si affronteranno per contendersi il novantaduesimo titolo di campione d\u2019Italia. I biancocelesti ne hanno gi\u00e0 in bacheca ventiquattro, la Rari Nantes ne ha conquistati tre.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_997\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_997\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Da una parte un\u2019autentica corazzata, dominatrice in lungo e in largo sia in campo nazionale che al di fuori dei confini italiani, dall\u2019altra una societ\u00e0 che, dopo alcune vicissitudini, ha saputo tornare ai vertici grazie ad una programmazione esemplare. Il derby pi\u00f9 sentito della pallanuoto italiana vede di fronte due realt\u00e0 apparentemente ben diverse ma entrambe molto attrezzate, che indubbiamente si temono a vicenda. Quest\u2019anno hanno dimostrato di essere una spanna sopra le altre. Il Posillipo, ridimensionato durante l\u2019estate, e la Brixia Leonessa, scesa di livello a stagione in corso, non hanno saputo opporsi alle due grandi liguri. Tutte le altre hanno potuto fare ancora meno, se non limitare i danni.<\/p>\n<p>La sfida che assegner\u00e0 il tricolore sar\u00e0 la stessa della scorsa stagione. Un anno fa i recchelini vinsero il quinto scudetto consecutivo piegando i savonesi, tornati a disputare una finalissima a cinque stagioni di distanza dal trionfo del 2005. Nella scorsa stagione la Rari Nantes riusc\u00ec a vincere entrambi gli scontri diretti in campionato, sia all\u2019andata che al ritorno. Ma in finale, nonostante il primato nella stagione regolare, per i savonesi non ci fu scampo. Battuti 4 \u2013 7 a Luceto il 2 giugno e 10 \u2013 9 a Recco il 5 giugno, i ragazzi condotti da Mistrangelo si arresero definitivamente l\u20198 giugno, cedendo le armi con il risultato di 8 \u2013 10.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno la Pro Recco ha dettato legge per tutta la stagione regolare. I campioni in carica hanno dominato al punto tale da vincere tutti gli incontri disputati, compresi quelli con i savonesi. Il 4 gennaio, nella vasca di Sori, attuale casa dei biancocelesti, il risultato \u00e8 stato di 8 \u2013 6. Nel match di ritorno, il 2 aprile, la Carisa \u00e8 stata sconfitta 6 \u2013 11. Prima e fino ad ora unica sconfitta dei biancorossi nella rinnovata piscina Zanelli.<\/p>\n<p>Insomma, i precedenti parlano chiaro. Il pronostico pende tutto dalla parte della Ferla. Benedek e compagni, in questa stagione, hanno sempre vinto: in campionato, in Coppa Italia, in Eurolega. L\u2019impressione, per\u00f2, \u00e8 che l\u2019esito sia pi\u00f9 incerto rispetto alla scorsa stagione. Innanzitutto, la serie \u00e8 pi\u00f9 breve: si gioca al meglio delle tre partite. Pi\u00f9 partite si giocano, pi\u00f9 \u00e8 facile vedere emergere i veri valori. Una serie pi\u00f9 corta lascia pi\u00f9 spazio a sorprese: una giornata storta pu\u00f2 costare carissima. Inoltre, la Carisa \u00e8 in gran forma e con il morale alle stelle: i biancorossi hanno spazzato via il Panionios in finale di Coppa Len e il Posillipo in semifinale playoff con una facilit\u00e0 impressionante.<\/p>\n<p>Il rischio di giungere appagati a questo appuntamento non c\u2019\u00e8: entrambe le contendenti hanno ancora fame di successi. La Pro Recco, in particolare, ha nel mirino un obiettivo su tutti: l\u2019Eurolega. Dopo averla conquistata gi\u00e0 sei volte (le prime con il nome di Coppa dei Campioni), i recchelini la vogliono ancora per ribadire al continente che sono ancora i campioni dell\u2019Europa. I due impegni ravvicinati, finale scudetto e final four di Eurolega, non intimoriscono Pino Porzio. Ha a disposizione, di fatto, due squadre di titolari. Per la competizione europea pu\u00f2 schierare due ex savonesi, due campioni del calibro di Kasas e Perrone, che in campionato non possono entrare in acqua. Insomma, dopo la Coppa Italia, il sodalizio di Gabriele Volpi vuole ripetere il fantastico tris dello scorso anno e ha tutte le carte in regola per farlo.<\/p>\n<p>La Carisa Savona, al contrario, ha iniziato la stagione in maniera titubante. La prematura eliminazione dalla Coppa Italia e l\u2019uscita dell\u2019Eurolega avevano fatto temere un\u2019annata da comprimari per i biancorossi. Poi, con il passare delle settimane, il lavoro di Claudio Mistrangelo \u00e8 stato ripagato. Rizzo e compagni si sono presi con autorevolezza il secondo posto in serie A1 e hanno compiuto uno splendido percorso in Coppa Len, alzando al cielo per la seconda volta il trofeo. Un traguardo che certamente non appaga i savonesi, anzi, li galvanizza in vista della sfida con i \u201ccugini\u201d.<\/p>\n<p>La palla al centro sar\u00e0 sistemata tra poco pi\u00f9 di ventiquattro ore. Teatro della finalissima saranno le due rinnovate ed accoglienti piscine di Sori e Savona. Primo atto domani alle ore 20, nell\u2019impianto del borgo marinaro del Golfo Paradiso, confinante con Recco. Ritorno sabato sera a Savona. Ci sar\u00e0 sicuramente il tutto esaurito e le due tifoserie rinnoveranno la loro sfida decennale. Non mancheranno i consueti sfott\u00f2 e gli striscioni rivolti ai rivali, al fianco di quelli indirizzati ai propri beniamini.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 guerra di nervi, non solo in acqua ma anche sugli spalti e sulle panchine. A dire il vero, la tensione \u00e8 gi\u00e0 alta da quando la Fin ha reso noti i nomi degli arbitri. Gara 1 sar\u00e0 diretta dai croati Albert Brala e Dejan Perisic. Il nome di quest\u2019ultimo non \u00e8 stato gradito dall\u2019entourage savonese. L\u2019arbitro, infatti, \u00e8 legato alla societ\u00e0 Primorje di Rijeka, il cui presidente, Predrag Sloboda, \u00e8 socio di Gabriele Volpi e, in passato, \u00e8 stato dirigente della societ\u00e0 recchelina. Il direttore generale della Rari Nantes, Claudio Strinati, ha esternato il proprio malumore per questa scelta, cos\u00ec come per la coppia che diriger\u00e0 gara 2: Filippo Gomez e Mario Bianchi. Il primo, in gara 2 dello scorso anno, non pun\u00ec Nicol\u00f2 Figari per un colpo rifilato a Federico Mistrangelo che caus\u00f2 la frattura del setto nasale al savonese. Insomma, gli arbitri sono gi\u00e0 nel mirino prima ancora di cominciare, ma questo, spesso, fa parte del gioco perch\u00e9 esternando tali timori si spera di essere tutelati durante la gara.<\/p>\n<p>La speranza di tutti gli appassionati \u00e8 quella di assistere ad una sfida equilibrata ed avvincente, non ad una gara a senso unico. Forse, sotto sotto, se lo augura anche qualche tifoso recchelino, annoiato dallo strapotere dei suoi. Vincere facile piace ed \u00e8 l\u2019intento palese di chi ha costruito questo squadrone, ma una vittoria sofferta ha un sapore ancora migliore. Una finale combattuta, o addirittura con un esito a sorpresa (e qui i tifosi savonesi possono fare gli scongiuri del caso) gioverebbe ad un movimento che, negli ultimi venti anni, ha perso praticanti, sponsor e interesse. Ora tocca a Pro Recco e Savona regalare due (o, meglio ancora, tre) serate di emozioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Pro Recco contro Savona. 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