{"id":159116,"date":"2011-05-06T10:40:08","date_gmt":"2011-05-06T08:40:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=159116"},"modified":"2011-05-06T11:59:40","modified_gmt":"2011-05-06T09:59:40","slug":"cinghiali-la-pazienza-e-finita-parte-la-petizione-della-cia-nuovo-sistema-di-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/05\/cinghiali-la-pazienza-e-finita-parte-la-petizione-della-cia-nuovo-sistema-di-controllo\/","title":{"rendered":"\u201cCinghiali, la pazienza \u00e8 finita\u201d, petizione della Cia: \u201cNuovo sistema di controllo\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> \u201cCinghiali, la pazienza \u00e8 finita\u201d. \u00c8 questo il titolo della petizione lanciata dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Savona, per allontanare la presenza dei cinghiali dai centri abitati, dire la parola fine ai danni causati dagli ungulati e salvaguardare l\u2019incolumit\u00e0 degli automobilisti che sempre pi\u00f9 spesso vivono incontri ravvicinati con questi animali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_311\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_311\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cNegli ultimi 20 anni questa specie, oltre ad aver vissuto una forte ploriferazione, si \u00e8 perfettamente adattata alle condizioni di vita dell\u2019uomo tanto da spingersi fino ai centri abitati, non solo nei paesi dell\u2019entroterra ma anche nelle cittadine della costa \u2013 dichiara il presidente Aldo Alberto \u2013 In questi anni, il sistema degli ambiti territoriali di caccia non \u00e8 riuscito a limitare i selvatici sul territorio ma soprattutto a spingerli nei boschi per evitare che potessero nuovamente scendere a valle.  Il numero dei cacciatori \u00e8 in costante calo e nonostante le aziende agricole si siano trasformate in veri e propri fortini con recinti e sbarramenti che necessitano di costose e continue manutenzioni, gli agricoltori che abbandonano le tradizionali coltivazioni ortive di interi versanti sono in costante aumento\u201d. <\/p>\n<p>\u201cSu queste problematiche la Provincia si \u00e8 impegnata e battuta, ma cercare di limitare e contenere il problema non ha dato i frutti sperati, e quando il fenomeno si ripropone porta con s\u00e9 conseguenze sempre peggiori. Per trovare una soluzione rapida e definitiva bisogna ricominciare da zero, con l\u2019attuazione di un nuovo sistema di controllo. Per questo motivo  siamo strettamente convinti che anche questa volta il nostro grido d\u2019allarme sar\u00e0 ascoltato.<br>\nIl paesaggio rurale in cui viviamo non \u00e8 quello di una semplice fantasia, ma un bene reale da tutelare, difeso costantemente dai coltivatori che non possono certo accettare che animali semiselvatici, incontrollati e reintrodotti mettano a repentaglio produzioni e redditi aziendali\u201d, dichiara il vicepresidente Valtero Sparso.<\/p>\n<p>Per risolvere definitivamente il problema, la Cia chiede di passare da un semplice sistema venatorio ad un sistema di controllo con l\u2019identificazione di aree \u201cnon vocate ai cinghiali\u201d, ovvero zone specifiche in cui gli ungulati possano vivere ma dalle quali non possano sconfinare (come si cerca di attuare in altre regioni italiane come nell\u2019appennino tosco-emiliano e in alcune zone del cuneese); l\u2019approvazione di uno specifico piano di controllo provinciale che contempli zone a densit\u00e0 zero, il livello di densit\u00e0 in altre zone, l\u2019autodifesa con l\u2019attuazione di tutti i metodi necessari al contenimento, consentendo anche il meccanismo d\u2019invito a singoli cacciatori sul fondo da chi non possiede il porto d\u2019armi; consentire metodi di abbattimento come il tiro di appostamento anche notturno, gabbie e recinti di cattura; l\u2019attivazione di un osservatorio permanente che verifichi con cadenze regolari le situazioni e le aree di crisi e meccanismi di responsabilizzazione dei cacciatori nella caccia ordinaria al cinghiale con verifiche dei risultati, prevedendo la rotazione delle zone di caccia, che non possono essere intese come patrimoni inamovibili, perch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 economica agricola non pu\u00f2 essere messa sullo stesso piano di una attivit\u00e0 del tempo libero.<\/p>\n<p>La petizione della Confederazione Italiana Agricoltori, per chiedere alla Provincia di Savona un nuovo sistema di controllo sui cinghiali che vada al di l\u00e0 dei tradizionali metodi venatori, ad oggi insufficienti per risolvere definitivamente il problema, partir\u00e0, domani, sabato 7 maggio da piazza Sisto IV a Savona, dove, dalle 9 alle 12.30, una delegazione di agricoltori sensibilizzer\u00e0 la cittadinanza sui danneggiamenti causati dagli ungulati. La raccolta firme proseguir\u00e0 il giorno successivo in piazza di Spagna a Finale Ligure, dalle 9.30 alle 20 e mercoled\u00ec 11 maggio, dalle 10 alle 12, nell\u2019area del mercato di piazza Roma a Sassello, per proseguire nella stessa serata dalle 21 alle 23 nella sala consigliare di Celle Ligure.  Nelle giornate di gioved\u00ec 19 e 26 maggio, dalle 9 alle 12, gli agricoltori scenderanno nuovamente in piazza, rispettivamente nell\u2019aree del mercato di Finale Ligure e Cairo Montenotte.  Inoltre, per l\u2019intero mese di maggio i cittadini che vorranno aderire alla sottoscrizione potranno recarsi negli uffici della Confederazione Italiana Agricoltori delle sedi di Cairo Montenotte, Finale Ligure, Savona ed Albenga, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, dalle 8 alle 13.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. \u201cCinghiali, la pazienza \u00e8 finita\u201d. \u00c8 questo il titolo della petizione lanciata dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Savona, per allontanare la presenza dei cinghiali dai centri abitati, dire la parola fine ai danni causati dagli ungulati e salvaguardare l\u2019incolumit\u00e0 degli automobilisti che sempre pi\u00f9 spesso vivono incontri ravvicinati con questi animali. \u201cNegli ultimi 20 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[1189,1001,22297,2387,85850],"class_list":["post-159116","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-cia","tag-cinghiali","tag-confederazione-italiana-agricoltori","tag-petizione","tag-savona","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/159116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=159116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/159116\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=159116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=159116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=159116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}