{"id":158765,"date":"2011-05-05T09:54:39","date_gmt":"2011-05-05T07:54:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=158765"},"modified":"2011-05-05T09:54:39","modified_gmt":"2011-05-05T07:54:39","slug":"dalema-scajola-e-affittopoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/05\/dalema-scajola-e-affittopoli\/","title":{"rendered":"D&#8217;Alema, Scajola e affittopoli"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa battuta vergognosa che \u00e8 scappata, immagino, nel comizio pro-Berruti di ieri in piazza Sisto.\u00e8 quella che Massimo D\u2019Alema ha rivolto a Scajola (\u2018Con lui al governo avremmo risolto il problema della casa. La sua per\u00f2, non la vostra\u2019). Ma Massimo D\u2019Alema \u00e8 lo stesso politico che nel 1995 per la campagna di stampa che lo travolse per lo scandalo denominato \u2018affittopoli\u2019 venne costretto ad abbandonare il suo immobile da 633mila lire al mese, di canone, in via Musolino a Trastevere. D\u2019Alema ottenne quella casa usufruendo di una corsia preferenziale. Corsia che gli permise di scavalcare in graduatoria chi era prima di lui e chi ne aveva pi\u00f9 diritto. L\u2019esponente dell\u2019allora Pds riusc\u00ec nell\u2019impresa di aggiudicarsi l\u2019amb\u00ecto appartamento dell\u2019Inpdap grazie alla presunta intercessione di potenti amici finiti nei guai per la mega inchiesta romana sui Palazzi d\u2019oro. Questo almeno \u00e8 quello che hanno rivelato all\u2019epoca i protagonisti dell\u2019affaire D\u2019Alema: sindacalisti, dirigenti, coinquilini\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_459\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_459\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_459').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_459\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cEra il 3 settembre del 1995; Piergiorgio Sarale, ex segretario confederale della Cgil torinese e membro del Cda degli Istituti di previdenza della direzione generale del Tesoro, durante una normale riunione dei componenti il Cda, tra le delibere da approvare ce n\u2019era una nascosta fra le \u201cvarie\u201d, quelle che di solito vengono approvate senza prestarci tanta attenzione. Era la famosa delibera riguardante l\u2019appartamento di via Musolino con la quale si proponeva alla vecchia affittuaria di spostarsi in un nuovo appartamento e di saldare comodamente il debito in comode rate e a tasso zero. E cos\u00ec accadde. Sarale non si rese conto di nulla fino al giorno successivo, quando incontr\u00f2 un sindacalista di Essere Sindacato, l\u2019ala dura della Cgil che faceva capo a Fausto Bertinotti, che gli disse: \u2018Ti porto i complimenti dei lavoratori e degli sfrattati. Bel socialista che sei\u2026 bel venduto\u2019. Alla replica piccata di Sarale, il militante duro e puro aggiunse: \u2018Avete approvato quella delibera scandalosa per regalare la casa al compagno D\u2019Alema e adesso caschi dalla nuvole?\u2019. Non si trattava di un appartamento qualunque. La lista degli aspiranti affittuari era lunghissima. Una bella casa, con un canone d\u2019affitto di 633mila lire al mese a due passi dal centro di Roma, non \u00e8 occasione di tutti i giorni. D\u2019Alema non se la fece sfuggire. Sarale non mosse pi\u00f9 un dito e il perch\u00e9 lo spieg\u00f2 lui stesso: \u2018Ero impaurito. L\u2019invito che ricevetti dai superiori fu quello di starmene zitto e buono (\u2026). Pensare a D\u2019Alema che soffia la casa a un lavoratore bisognoso di un tetto, mi dica lei, che ideale di sinistra \u00e8?'\u201d.<\/p>\n<p>\u201cFare ironia su una vicenda ancora oscura, che ha visto l\u2019on. Scajola vittima, con un disegno criminoso che poteva preludere ad un ricatto, e che per questa vicenda l\u2019ex ministro non \u00e8 stato nemmeno sfiorato da un avviso di garanzia della magistratura, nonostante le voglie di certa magistratura inquirente di colpire la cerchia dei Berluscones, \u00e8 quantomeno di cattivo gusto. L\u2019unico ministro che ha dato le dimissioni, che ha fatto un passo indietro, in una nazione dove sono tutti attaccati alla propria poltrona. Sentiamo tutti la mancanza di un ruolo di Governo o nel Partito del nostro leader ligure Claudio Scajola, che tanto ha fatto e continua a fare per tutta la Liguria. Non accettiamo lezioni da chi ha \u201csottratto\u201d la casa per anni a qualcuno sicuramente pi\u00f9 bisognoso, e nemmeno se ne vergogna\u201d.<\/p>\n<p>Marco Melgrati Consigliere Regionale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa battuta vergognosa che \u00e8 scappata, immagino, nel comizio pro-Berruti di ieri in piazza Sisto.\u00e8 quella che Massimo D\u2019Alema ha rivolto a Scajola (\u2018Con lui al governo avremmo risolto il problema della casa. La sua per\u00f2, non la vostra\u2019). 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