{"id":158083,"date":"2011-05-02T17:49:01","date_gmt":"2011-05-02T15:49:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=158083"},"modified":"2011-05-02T18:00:12","modified_gmt":"2011-05-02T16:00:12","slug":"studenti-e-consiglio-regionale-commemorano-i-caduti-della-%e2%80%9cgrande-guerra%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/05\/studenti-e-consiglio-regionale-commemorano-i-caduti-della-%e2%80%9cgrande-guerra%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Studenti e Consiglio regionale  commemorano i caduti della \u201cgrande guerra\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. E\u2019 iniziato con la visita ai sacrari che custodiscono i resti delle vittime della prima guerra mondiale il viaggio organizzato dal Consiglio regionale della Liguria verso le terre della\u00a0 Venezia Giulia, dove, durante e al termine della seconda guerra mondiale furono barbaramente uccisi numerosi giuliano-dalmati di lingua italiana, da formazioni titoiste. Uomini, donne e persino bambini, furono gettati in profondi crepacci, le foibe, dove trovarono la morte.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_55\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_55\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per capire le origini di quell\u2019odio feroce, politico ed etnico che fece tante vittime, la delegazione ha visitato i luoghi che hanno visto alcuni degli scontri pi\u00f9 sanguinosi della prima guerra mondiale Infatti l\u2019odio etnico, gi\u00e0 latente, crebbe durane la \u201cgrande guerra, per poi esplodere negli anni del secondo dopoguerra. Questo \u00e8 stato pi\u00f9 volte rimarcato durante la visita al sacrario militare di Oslavia, a quello di Redipuglia e ai due vicini cimiteri, quello civile e quello austro ungarico, situati alle spalle di Gorizia, che, appunto, custodiscono i resti di coloro che perdettero la vita durante il primo grande conflitto mondiale.<\/p>\n<p>Il Vicepresidente del Consiglio regionale, Luigi Morgillo e il consigliere regionale Nicol\u00f2 Scialfa sono stati accolti dal sindaco di Fogliano Redipuglia, Antonio Calligaris e dal tenete colonnello Gustavo Parisi. I due rappresentanti del Consiglio regionale ligure hanno portato in dono la bandiera con lo stemma della Regione. Per la prima volta il vessillo ligure sar\u00e0 presente al sacrario di Oslavia.<\/p>\n<p>\u201cIl tempo aiuta a leggere la storia\u201d ha detto Morgillo durante la lunga visita ai sacrari dei caduti, alla cui memoria \u00e8 stato reso onore con corone d\u2019alloro del Consiglio regionale e del\u2019Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia della Liguria. A deporre le corone sono stati i ragazzi vincitori del concorso \u201cIl sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia\u201d, giunto alla decima edizione. Il tema di quest\u2019anno era: \u201cGli Italiani autoctoni di Venezia Giulia e Dalmazia; i diversi profili della tragedia dell\u2019Esodo; Esuli e Rimasti. Due diversi modi di essere \u201cstranieri in Patria\u201d.<\/p>\n<p>Gli studenti, in tutto una trentina, appartengono ai seguenti istituti: Ragioneria Colombo di Arma di Taggia, Nautico San Giorgio Genova, Istituto tecnico scientifico Liceti di Rapallo, Liceo Artistico Martini Savona, Classico Emiliani di Nervi, Istituto tecnico Einaudi Galilei Genova, Liceo scientifico Nicoloso di Recco. I ragazzi, sono accompagnati da tre insegnanti. Della delegazione fanno parte anche quattro membri dell\u2019Associazione Venezia Giulia Dalmazia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. E\u2019 iniziato con la visita ai sacrari che custodiscono i resti delle vittime della prima guerra mondiale il viaggio organizzato dal Consiglio regionale della Liguria verso le terre della\u00a0 Venezia Giulia, dove, durante e al termine della seconda guerra mondiale furono barbaramente uccisi numerosi giuliano-dalmati di lingua italiana, da formazioni titoiste. 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