{"id":155392,"date":"2011-04-21T13:35:49","date_gmt":"2011-04-21T11:35:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=155392"},"modified":"2011-04-21T17:38:27","modified_gmt":"2011-04-21T15:38:27","slug":"savona-emergenza-profughi-fantasmi-in-citta-disinformazione-e-permessi-in-esaurimento-fotogallery","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/04\/savona-emergenza-profughi-fantasmi-in-citta-disinformazione-e-permessi-in-esaurimento-fotogallery\/","title":{"rendered":"Savona, emergenza profughi: \u201cfantasmi\u201d in citt\u00e0, disinformazione e permessi in esaurimento (fotogallery)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. L\u2019emergenza profughi nella citt\u00e0 della torretta prosegue. I tunisini dirottati sul Savonese dalla questura di Imperia potranno ottenere ancora una quarantina di permessi temporanei di soggiorno, poi, sul piano burocratico, verranno rimbalzati indietro. La Prefettura savonese sta gestendo le fasi dell\u2019emergenza, in coordinamento con tutte le forze dell\u2019ordine e l\u2019associazionismo del terzo settore che sta impiegando le energie per il sostegno umanitario e l\u2019accoglienza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_321\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_321\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ma manca il coordinamento e, soprattutto, l\u2019informazione per i giovani stranieri che si trovano in una localit\u00e0 sconosciuta, senza sapere che tipo di tappa sia nel viaggio verso la frontiera. I tunisini vagano per le vie cittadine e lo hanno fatto anche questa notte. Soltanto una parte ha dormito nella palestra delle scuole Astengo, dove \u00e8 stata rifocillata e ha avuto a disposizione coperte e assistenza sanitaria. Molti sono tornati a frequentare i sottopassi della stazione Mongrifone. La maggior parte ha gi\u00e0 esaurito i soldi messi in saccoccia per il viaggio.<\/p>\n<p>Croce Rossa e Caritas diocesana hanno messo in campo gli sforzi per coordinare le procedure d\u2019accoglienza, ma senza avere adeguate direttive in anticipo. La polizia ha cercato di rintracciare i cittadini tunisini nei quattro angoli di Savona e guidarli nelle pratiche. Ma \u00e8 probabile che l\u2019Ufficio Immigrazione della Questura savonese non sia pi\u00f9 attivo nell\u2019assegnazione dei permessi temporanei gi\u00e0 dal primo pomeriggio.<\/p>\n<p>A farsi portavoce degli abitanti dell\u2019Oltreletimbro \u00e8 Cristina Scaramuzza, commerciante e candidata della lista a sostegno di Paolo Marson per la corsa a Palazzo Sisto: \u201cTutti i problemi legati al disagio sociale nella nostra citt\u00e0 vengono puntualmente riversati nell\u2019Oltreletimbro. La situazione \u00e8 davvero difficile e la gente \u00e8 stufa: perch\u00e9 non vengono ospitati anche in centro? Nessuno ci ha informati se non a cose fatte. Ora vogliamo che la Asl certifichi l\u2019idoneit\u00e0 dal punto di vista igienico dei locali prima di farci rientrare i nostri bambini\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGli stranieri costituiscono a Savona il 10% della popolazione \u2013 precisa il candidato sindaco Marson \u2013 La nostra \u00e8 una citt\u00e0 accogliente e aperta. Il problema in questo caso non sono gli immigrati tunisini, ma la capacit\u00e0 organizzativa del Comune, che non riesce ad avere una visione complessiva del territorio e delle sue criticit\u00e0: il solito sociale predicato che non trova soluzioni neppure per ricoverare poche decine di persone senza creare disservizi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. L\u2019emergenza profughi nella citt\u00e0 della torretta prosegue. I tunisini dirottati sul Savonese dalla questura di Imperia potranno ottenere ancora una quarantina di permessi temporanei di soggiorno, poi, sul piano burocratico, verranno rimbalzati indietro. 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