{"id":154907,"date":"2011-04-19T16:53:00","date_gmt":"2011-04-19T14:53:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=154907"},"modified":"2011-04-19T16:53:45","modified_gmt":"2011-04-19T14:53:45","slug":"evasione-e-bancarotta-limprenditore-gandolfo-lascia-il-carcere-concessi-i-domiciliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/04\/evasione-e-bancarotta-limprenditore-gandolfo-lascia-il-carcere-concessi-i-domiciliari\/","title":{"rendered":"Evasione e bancarotta, basta carcere per l&#8217;imprenditore Gandolfo: concessi i domiciliari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Maximiliano Giuseppe Gandolfo, l\u2019imprenditore del settore edile 40enne finito in manette perch\u00e9 ritenuto responsabile di bancarotta fraudolenta, di false fatturazioni e di evasione fiscale per un importo di circa 3 milioni di euro, potr\u00e0 lasciare il carcere. Il gip del Tribunale di Savona ha infatti accolto l\u2019istanza nella quale si chiedeva un allegerimento della misura di custodia: Gandolfo potr\u00e0 quindi andare agli arresti domiciliari.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_243\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_243\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019imprenditore era finito in manette nel gennaio scorso. Davanti al gip si era difeso raccontando la \u201csua\u201d verit\u00e0. L\u2019uomo, assistito dall\u2019avvocato Attilio Bonifacino, aveva spiegato al giudice, alla presenza del pm Ubaldo Pelosi, che non aveva mai gonfiato fatture e che non voleva frodare nessuno. Gandolfo, sempre durante l\u2019interrogatorio, avrebbe ammesso che la contabilit\u00e0 dell\u2019azienda era un p\u00f2 in \u201cdisordine\u201d ma avrebbe ribadito di non aver cercato di evadere le tasse. <\/p>\n<p>Le indagini, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Savona, hanno portato alla luce un complesso ed articolato sistema di frode, realizzato mediante la costituzione di alcune societ\u00e0 operanti nel settore delle costruzioni e del movimento terra, che avrebbe consentito all\u2019indagato di rilasciare numerose fatture per operazioni inesistenti a beneficio di altre societ\u00e0 dello stesso comparto, che potevano cos\u00ec evadere il fisco attraverso la contabilizzazione di costi che in realt\u00e0 non avevano sostenuto.<\/p>\n<p>Secondo il quadro accusatorio a suo carico Gandolfo, in qualit\u00e0 di amministratore della Quasar Costruzioni, non avrebbe presentato, nel 2007 e nel 2008, alcuna dichiarazione annuale dei redditi a fini fiscali diventando cos\u00ec evasore totale. Inoltre la Quasar, nel 2006, avrebbe emesso fatture relative ad operazioni inesistenti nei confronti di una ditta di movimentazione terra per importi di circa 466 mila euro, finendo per svolgere il cosiddetto ruolo di \u201ccartiera\u201d. A sua volta poi questa ditta avrebbe, nel 2008, emesso un\u2019altra fattura nei confronti della Quasar per annullare contabilmente il debito residuo.<\/p>\n<p>Tra le accuse che vengono contestate a Gandolfo anche quella di aver emesso fatture false per altre tre aziende del settore edile. Inoltre l\u2019arrestato avrebbe indicato, sulla base delle fatture emesse da altre due ditte, nella dichiarazione relativa all\u2019anno di imposta 2006, elementi passivi fittizi per una ammontare di 363 mila euro circa.<\/p>\n<p>Infine a Gandolfo vengono contestati il fallimento della stessa Quasar (bancarotta fraudolenta), la distrazione di beni della societ\u00e0 (automezzi e ruspe) e l\u2019occultamento dei libri contabili. Le indagini erano partite proprio da una verifica nei confronti della Quasar Costruzioni Generali srl di Altare (SV), nel corso della quale i finanzieri avevano scoperto un consistente giro di fatture false e violazioni all\u2019obbligo di presentazione delle dichiarazioni fiscali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Maximiliano Giuseppe Gandolfo, l\u2019imprenditore del settore edile 40enne finito in manette perch\u00e9 ritenuto responsabile di bancarotta fraudolenta, di false fatturazioni e di evasione fiscale per un importo di circa 3 milioni di euro, potr\u00e0 lasciare il carcere. Il gip del Tribunale di Savona ha infatti accolto l\u2019istanza nella quale si chiedeva un allegerimento della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,34],"tags":[15505,2284,24428,1385,749,3857,3358,85850],"class_list":["post-154907","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","category-cronaca","tag-bancarotta-fraudolenta","tag-evasione","tag-fatture-false","tag-gip","tag-guardia-di-finanza","tag-interrogatorio","tag-procura","tag-savona","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/154907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=154907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/154907\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=154907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=154907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=154907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}