{"id":152911,"date":"2011-04-11T14:41:25","date_gmt":"2011-04-11T12:41:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=152911"},"modified":"2011-04-11T15:40:29","modified_gmt":"2011-04-11T13:40:29","slug":"basket-under17-open-perde-la-prima-semifinale-ma-l%e2%80%99albenga-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/04\/basket-under17-open-perde-la-prima-semifinale-ma-l%e2%80%99albenga-ce\/","title":{"rendered":"Basket Under17 Open: perde la prima semifinale, ma l\u2019Albenga c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Una delle partite pi\u00f9 belle dell\u2019anno, quella vista al PalaMarco ieri pomeriggio, in una splendida cornice di pubblico che ha affollato gli spalti del Palazzetto e incitato instancabilmente gli ingauni. Albenga e CAP Genova, di contro, danno vita ad un incontro molto intenso, giocato a ritmi elevatissimi dal primo all\u2019ultimo minuto, dall\u2019esito sempre incerto. Alla fine prevalgono i genovesi per una manciata di punti accumulati con straordinarie percentuali di realizzazione dalla lunetta, quando coach Romano decide di affidarsi al fallo sistematico cercando, sulla rimessa, di colpire gli avversari con una tripla che avrebbe permesso all\u2019Albenga di recuperare il distacco. Forse, per leggere la partita, la chiave sta proprio qui: la linea dei 6,75 ha fatto la differenza tra le due squadre. L\u2019Albenga infatti, al 40\u2032, vanta solo 1 realizzazione da tre. Il CAP, invece ha, a referto, ben 21 punti dalla lunga distanza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_150\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_150\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le squadre si affrontano a viso aperto fin dal primo minuto. L\u2019Albenga si difende benissimo concedendo quasi nulla ai genovesi in area, bloccando qualsiasi tentativo di penetrazione con continui raddoppi sugli avversari pi\u00f9 pericolosi. Inevitabilmente concede qualche metro sulla linea da tre punti che Bianco, Macr\u00ec e Baiardo sfruttano benissimo.Lo stesso non succede sul fronte opposto, con l\u2019Albenga che realizza quasi sempre dal pitturato in un?area affollatissima, dove sono inevitabili i contatti. La partita \u00e8 intensa, ma non cattiva. Gli arbitri (Medda e Falletta) nel timore che l?incontro, trascinato dall\u2019agonismo, diventi incontrollabile, fischiano moltissimo (24 a 28 il numero di infrazioni rilevate dagli arbitri). Il leitmotiv del primo quarto, che si conclude 18 a 21 per gli ospiti, sar\u00e0 quello che permeer\u00e0 tutta la partita.<\/p>\n<p>La seconda frazione di gioco vede un Albenga stringere i denti, incrementare ancora il ritmo e raggiungere e superare gli avversari. Scatta qualche piccolo screzio che gli arbitri dapprima cercano di sedare e poi puniscono, espellendo Borgna e Vultaggio. Si succedono poi continui capovolgimenti di fronte, fino al 31-33 di met\u00e0 gara, conquistato dal CAP negli ultimi secondi di gioco.<br>\n\u00a0<br>\nAl rientro i fischi arbitrali cominciano a farsi pesanti. I coach Rocco e Romano cercano di gestire al meglio i quintetti, nel tentativo di arrivare agli ultimi minuti con tutte le opzioni a loro disposizione. Si assiste cos\u00ec a sostituzioni e time-out, con le squadre tiratissime: il punteggio resta a lungo in parit\u00e0, con le due squadre che guadagnano qualche lunghezza, subito colmata dagli avversari.<br>\n\u00a0<br>\nNell\u2019ultimo quarto Albenga e CAP si sfilacciano un po\u2019 e il punteggio, bassissimo fino a quel momento, decolla, pur nel massimo equilibrio. Le infrazioni cominciano a provocare le prime uscite: prima Aldrighetti per il CAP, poi Giulini per l\u2019Albenga e, infine, Macr\u00ec ancora per il CAP terminano anzitempo l\u2019incontro.<br>\n\u00a0<br>\nSi arriva a 3 minuti dal termine con i genovesi in vantaggio di 5 lunghezze. Romano decide di affidarsi al fallo sistematico, augurandosi qualche errore degli avversari dalla lunetta, per ripartire in contropiede e ridurre il divario, ma il CAP non sbaglia nulla e mantiene il vantaggio fino al fischio finale.<br>\n\u00a0<br>\n\u201cNon posso rimproverare nulla ai miei ragazzi\u201d, sono le parole di coach Romano al termine dell\u2019incontro, \u201channo giocato con la massima grinta e determinazione. Dispiace che la sconfitta venga condizionata da qualche episodio nel momento del nostro massimo sforzo\u201d.<br>\n\u00a0<br>\nAnche il presidente Alessandro Colonna \u00e8 visibilmente soddisfatto: \u201cUna bellissima partita per uno splendido pubblico. Ringrazio anche Aldo Marino, assessore allo Sport del Comune di Albenga, che ha voluto assistere all\u2019incontro. C\u2019\u00e8 un po\u2019 di rammarico nel giocare gara 2, a Genova, in un giorno infrasettimanale. Partite di questo livello meriterebbero la pi\u00f9 ampia pubblicit\u00e0 e partecipazione possibile, perch\u00e9 fanno bene al basket\u201d.<br>\n\u00a0<br>\nGara 2, infatti, \u00e8 in programma mercoled\u00ec 13 aprile alla Crocera di Genova, con inizio alle ore 18:30. L?Albenga dovr\u00e0 ribaltare il fattore campo per guadagnarsi la \u201cbella\u201d di domenica prossima, ancora ad Albenga.<br>\n\u00a0<br>\nA.S.BASKET ALBENGA\u00a0\u2013 CAP GENOVA 57-64 (18-21; 31-33; 42-46)<br>\n\u00a0<br>\nA.S.Basket Albenga: Berra 4, Borgna 6, Bosisio 12, Bova 0, D?Antoni -, Ferretti 2, Gallea 9, Giulini 11, Milazzo -, Ruggiero 6, Sibilla 7. All.Romano, aiuto all.Giordano.<br>\n\u00a0<br>\nCAP Genova: Aldrighetti 2, Baiardo 12, Bianco 19, Camurro -, Fantoni 10, Ligi Barboni 3, Marc\u00ec 11, Molinari 0, NDoci 0, Paloscia 5, Vultaggio 2. All.Rocco, aiuto all.Innocenti.<br>\n\u00a0<br>\nNella foto, dello Studio Fotografico Mario Rossello, Giulini al tiro, contrastato da 3 avversari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Una delle partite pi\u00f9 belle dell\u2019anno, quella vista al PalaMarco ieri pomeriggio, in una splendida cornice di pubblico che ha affollato gli spalti del Palazzetto e incitato instancabilmente gli ingauni. Albenga e CAP Genova, di contro, danno vita ad un incontro molto intenso, giocato a ritmi elevatissimi dal primo all\u2019ultimo minuto, dall\u2019esito sempre incerto. 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