{"id":151238,"date":"2011-04-05T14:33:37","date_gmt":"2011-04-05T12:33:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=151238"},"modified":"2011-04-06T09:59:35","modified_gmt":"2011-04-06T07:59:35","slug":"ampliamento-tirreno-power-equilibrismo-silenzioso-ma-i-sindacati-chiedono-voce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/04\/ampliamento-tirreno-power-equilibrismo-silenzioso-ma-i-sindacati-chiedono-voce\/","title":{"rendered":"Ampliamento Tirreno Power: equilibrismo silenzioso, ma i sindacati chiedono voce"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure<\/strong>. Domina il silenzio e la circospezione sulla questione dell\u2019ampliamento di Tirreno Power. Forse perch\u00e9 la tensione fra le parti ha raggiunto il culmine o forse perch\u00e9 l\u2019intesa tra la Regione e l\u2019azienda, sulla scorta della delibera-proposta con i paletti per consentire il progetto, \u00e8 pronta a saltare. Sta di fatto che dall\u2019amministrazione regionale non trapela nulla di ufficiale, quando invece la convocazione a scadenza settimanale dei tavoli \u201cforum\u201d per calibrare le rispettive posizioni era stata sbandierata come la via spianata verso l\u2019accordo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_17\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_17\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Fra dieci giorni scatta la \u201cdeadline\u201d, l\u2019ultima data utile che lo stesso Giovanni Gosio, CEO di Tirreno Power, ha fissato per trovare la quadra. I sindacati scalpitano. \u201cNon siamo aggiornati dalla Regione \u2013 dice Fulvio Berruti, segretario provinciale Filctem Cgil \u2013 Da una settimana abbiamo chiesto un incontro con il presidente Burlando, ma nessuno ci ha ancora convocati. Sarebbe opportuno che in attesa del 15 aprile vengano ascoltate le rappresentanze sindacali, che devono avere voce in capitolo in questo momento su un progetto cos\u00ec rilevante per il territorio savonese. Invece la Regione non d\u00e0 segni di riceverci, privilegiando l\u2019ascolto di altri soggetti forse meno titolati\u201d. In attesa anche il sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia, e gli altri esponenti del fronte contrario al progetto: \u201cNon abbiamo notizie dall\u2019ammnistrazione regionale. Aspettiamo di essere chiamati\u201d sottolinea Caviglia.<\/p>\n<p>La giunta regionale all\u2019unanimit\u00e0 ha concesso a Tirreno Power la realizzazione del nuovo gruppo a carbone da 460 MW, con una produzione bassa di emissioni, a patto che l\u2019azienda, non appena entra in funzione il nuovo, abbatta gli altri due da 330 MW realizzati negli anni Settanta. Tirreno Power in futuro potr\u00e0 costruire anche un secondo impianto, ma entro i limiti di emissione del primo. L\u2019azienda, per\u00f2, era intenzionata a realizzare il nuovo gruppo ma in aggiunta ai due da 330 Mw sottoposti a revamping e quindi \u201cambientalizzati\u201d. Con l\u2019ipotesi della Regione all\u2019azienda termoelettrica vadese verrebbero a mancare 200 Mw rispetto al piano previsto per l\u2019aumento di produttivit\u00e0 studiato per risalire la china della depressione economica, mentre la concorrenza Enel si sta dotando di unit\u00e0 a carbone da 700 Mw.<\/p>\n<p>Lo scontro tra ragioni di produzione, rappresentate dall\u2019azienda, ed esigenze ambientali, rappresentate dal territorio, sembra si stia svolgendo sotto traccia. Con buona pace di chi vorrebbe partecipare alla discussione, enti locali e organizzazioni sindacali anzitutto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado Ligure. Domina il silenzio e la circospezione sulla questione dell\u2019ampliamento di Tirreno Power. Forse perch\u00e9 la tensione fra le parti ha raggiunto il culmine o forse perch\u00e9 l\u2019intesa tra la Regione e l\u2019azienda, sulla scorta della delibera-proposta con i paletti per consentire il progetto, \u00e8 pronta a saltare. 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