{"id":150739,"date":"2011-04-03T16:24:36","date_gmt":"2011-04-03T14:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=150739"},"modified":"2011-04-03T16:52:37","modified_gmt":"2011-04-03T14:52:37","slug":"turismo-ripresa-nel-2011-ad-aprile-in-viaggio-un-italiano-su-quattro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/04\/turismo-ripresa-nel-2011-ad-aprile-in-viaggio-un-italiano-su-quattro\/","title":{"rendered":"Turismo, ripresa nel 2011: ad aprile in viaggio un italiano su quattro"},"content":{"rendered":"<p>Torna a crescere il turismo in Italia. Almeno nelle indicazioni e nelle previsioni degli operatori. Il 2011 \u00e8 iniziato con segnali incoraggianti e si prospetta l\u2019anno della ripresa, dopo la sostanziale tenuta del 2010. Archiviati i primi tre mesi, tradizionalmente appannaggio di settimane bianche e montagna, si apre la primavera con le citt\u00e0 d\u2019arte e le localit\u00e0 balneari pronte ad accogliere un flusso di turisti che si annuncia in aumento. A confortare ci sono le rilevazioni di queste settimane, quelle relative alle intenzioni di viaggio per il primo quadrimestre e alle stime dei tour operator internazionali per l\u2019intero anno. Secondo i dati Isnart-Unioncamere, \u00e8 cresciuta del 14,1% la quota che ha viaggiato o viagger\u00e0, in Italia e all\u2019estero, entro la fine di aprile.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_713\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_713\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le intenzioni per il primo quadrimestre, infatti, indicano un incremento sostanziale, passando dai 5,6 milioni del 2010 ai 6,4 milioni nel 2011. Per contro, per\u00f2, diminuisce in misura maggiore (-31,1%) il popolo degli indecisi, che scende dai 9,3 milioni dei probabili vacanzieri del 2010 a 6,4 milioni. Considerando i certi e i probabili vacanzieri dei primi 4 mesi del 2011 (circa un quarto della popolazione), le destinazioni previste sono prevalentemente italiane (57,6%). Il 25,9% si \u00e8 recato o si recher\u00e0 all\u2019estero, e il 6,6% sia in Italia che all\u2019estero, mentre il 9,9% non ha ancora deciso la destinazione. Il mese privilegiato resta aprile: il 24,9% viagger\u00e0 durante la Pasqua e il 21,9% sempre in aprile ma fuori le festivit\u00e0. Nel primo trimestre, comunque, quello su cui incidono le vacanze in montagna, \u00e8 stato effettuato il 53,2% delle vacanze previste. In Italia, infatti, oltre alle destinazioni culturali e di citt\u00e0 (31,8%) gli italiani hanno scelto le mete montane (27,3%) e, con l\u2019arrivo della primavera, anche le destinazioni balneari (20,4%). All\u2019estero, per\u00f2, restano le destinazioni metropolitane e culturali le mete prevalenti (56,8%), seguite dai mari esotici (27,7%).<\/p>\n<p>Le destinazioni pi\u00f9 gettonate in Italia sono quelle in Toscana (13,2% delle vacanze in Italia), in Trentino Alto Adige (10,3%), Lombardia (9,4%), Lazio (8,3%) e Veneto (7,6%). All\u2019estero prevalgono i soggiorni europei (71,8% del totale), in particolare in localit\u00e0 della Spagna, della Francia e del Regno Unito. Tra le destinazioni extra Ue, il 13,2% ha viaggiato o viagger\u00e0 in Africa, il 5,7% verso gli Stati Uniti e il 5,4% in Asia. Quanto ai flussi dall\u2019estero, il recupero definitivo del turismo internazionale organizzato verso le destinazioni italiane potr\u00e0 dirsi compiuto entro la fine dell\u2019anno. Per il 2011, il saldo previsto indica una crescita della domanda verso l\u2019Italia pari al +13,3%. Nell\u2019ordine, gli incrementi previsti: +14,3% per i tour operator statunitensi, +11,6% per quelli indiani, +10% per i giapponesi, +9,1% per gli australiani, +7,9% per i coreani e, in coda alle previsioni positive, +7,7% per i tour operator europei.<\/p>\n<p>La ripresa pu\u00f2 arrivare dopo un anno di sostanziale tenuta. Per il turismo italiano il 2010, come emerge anche dai dati che il sistema camerale fornisce all\u2019Osservatorio Nazionale sul Turismo, \u00e8 stato un anno che ha consolidato profondi cambiamenti, sia strutturali, in termini di offerta, che nei comportamenti turistici. Il nostro sistema turistico di offerta, che conta nella sola componente primaria 383.549 imprese tra quelle ristorative e ricettive (pari a oltre il 6% del totale delle imprese in Italia), si conferma un comparto vivo, con un saldo di crescita del +3,5% di imprese rispetto al 2009, ovvero oltre 13 mila unit\u00e0 in valori assoluti.<\/p>\n<p>Il comparto ricettivo \u00e8 riuscito a contenere gli effetti della crisi e a chiudere il 2010 con un -2,1% di camere vendute tra gennaio e dicembre (meglio il comparto alberghiero con un calo contenuto del -1,5% nell\u2019occupazione camere). I dati ufficiali del turismo, evidenzia per\u00f2 Unioncamere, non rendono conto di un mercato importante come quello delle seconde case che si stima possa portare il numero delle presenze in Italia ad arrivare a oltre 815,7 milioni di presenze totali. La contribuzione al pil in Italia del settore turistico, ritenuta in media intorno all\u201911%, rimane, ad avviso di Unioncamere, una stima in difetto a causa della trasversalit\u00e0 del turismo e della sua influenza sugli altri settori: commercio, agricoltura, industria, servizi. E, qualora il dato venga poi letto su territori a spiccata vocazione turistica, appare evidente l\u2019essenzialit\u00e0 di questo comparto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna a crescere il turismo in Italia. Almeno nelle indicazioni e nelle previsioni degli operatori. Il 2011 \u00e8 iniziato con segnali incoraggianti e si prospetta l\u2019anno della ripresa, dopo la sostanziale tenuta del 2010. 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