{"id":150519,"date":"2011-04-02T08:39:25","date_gmt":"2011-04-02T06:39:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=150519"},"modified":"2011-04-02T14:24:07","modified_gmt":"2011-04-02T12:24:07","slug":"massimino-momento-decisivo-per-la-centrale-a-biomasse-il-progetto-allesame-della-conferenza-dei-servizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/04\/massimino-momento-decisivo-per-la-centrale-a-biomasse-il-progetto-allesame-della-conferenza-dei-servizi\/","title":{"rendered":"Massimino, momento decisivo per la centrale a biomasse: il progetto all\u2019esame della conferenza dei servizi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Massimino<\/strong>. E\u2019 arrivata l\u2019ora del primo momento della verit\u00e0 per la centrale a biomasse che la societ\u00e0 Artemide Energia intende realizzare a Massimino, il pi\u00f9 piccolo comune della Provincia di Savona (126 abitanti), in Val Tanaro. Il progetto di centrale termoelettrica di cogenerazione a biomasse vegetali sar\u00e0 infatti esaminato in sede referente dalla conferenza dei servizi convocata per gioved\u00ec 7 aprile a Palazzo Nervi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_38\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_38\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019iniziativa, sostenuta dall\u2019amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Clerici, ha attirato le critiche degli ambientalisti dalla Valtanaro piemontese, che guardano con sospetto alla diffusione di questi impianti nel comprensorio cebano (una, da un megawatt di potenza, \u00e8 in corso di tormentato autorizzativo a Bagnasco, proprio al confine con Massimino). La preoccupazione \u00e8 che, a causa dell\u2019insufficiente quantit\u00e0 di \u201ccippato\u201d da bruciare, le caldaie possano essere alimentate con la spazzatura. Ma ad essere polemici non sono soltanto gli esponenti del comitato Salute & Ambiente, ma anche gli amministratori comunali di Bagnasco, che dopo aver votato contro la realizzazione della centrale sul proprio territorio (in un primo tempo l\u2019avevano sostenuta), hanno chiesto alla Provincia di Savona di fermare anche l\u2019impianto di Massimino \u201cfino a quando non ci siano rassicurazioni sull\u2019impatto per l\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p>La centrale a biomasse legnose di Massimino ha tuttavia gi\u00e0 superato, lo scorso luglio, l\u2019esame ambientale della Regione Liguria, attraverso una procedura di \u201cscreening\u201d che lo ha tuttavia vincolato al rispetto di numerose prescrizioni. L\u2019impianto sar\u00e0 realizzato in localit\u00e0 Moglia Sottana. E\u2019 prevista la sua alimentazione a biomasse legnose fino a raggiungere una potenza elettrica di 3,08 megawatt e termica di 12,9 megawatt.<\/p>\n<p>Le prescrizioni da ottemperare spaziano dal \u201clay out\u201d dell\u2019impianto (che dovr\u00e0 occupare meno aree di quanto contemplato dal progetto e inserirsi meglio nel contesto ambientale esistente, evitando sbancamenti) alla verifica \u201cdella sua effettiva utilit\u00e0\u201d , del possibile bacino di utenza e della fattibilit\u00e0 economica della piscina (riscaldata dalla centrale) che \u00e8 stata inserita nel piano urbano comunale. Prima dell\u2019avvio dei lavori della centrale, inoltre, dovranno essere svolti degli accertamenti idrogeologici che garantiscano la tutela della rete idrica superficiale alimentata dalle sorgenti.<\/p>\n<p>\u201cNel caso di comprovato intaccamento delle risorse idriche locali \u2013 stabilisce il decreto del settore VIA della Regione \u2013 dovranno essere prese in considerazione tecnologie alternative\u201d. Comunque il fabbisogno medio idrico della centrale non dovr\u00e0 superare i 12,5 metri cubi\/ora e le punte massime non andare oltre i 22-23 metri cubi\/ora. Inoltre dovranno essere specificate le destinazioni finali delle ceneri prodotte, sia in caldaia sia recuperate dai sistemi di trattamento fumi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massimino. 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