{"id":148340,"date":"2011-03-25T07:36:23","date_gmt":"2011-03-25T06:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=148340"},"modified":"2011-03-25T07:36:23","modified_gmt":"2011-03-25T06:36:23","slug":"albenga-concerto-damerini-il-commento-del-consigliere-de-filippis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/03\/albenga-concerto-damerini-il-commento-del-consigliere-de-filippis\/","title":{"rendered":"Albenga, concerto Damerini: il commento del consigliere De Filippis"},"content":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 17 Marzo, presso l\u2019Auditorium San Carlo di Albenga, nell\u2019ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, si \u00e8 tenuto \u201cI Mille volti di Liszt\u201d, concerto pianistico del Maestro Massimiliano Damerini, organizzato grazie alla collaborazione tra Comune di Albenga, Palazzo Oddo Srl e Associazione InMostLight. A distanza di circa una settimana, Bruno Robello De Filippis, consigliere comunale con delega alla cultura, ricorda la serata, un grande successo di critica e di pubblico. Di seguito, la nota firmata dal Consigliere:<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_843\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_843\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dopo un attimo di respiro. Quanto tempo \u00e8 passato? Fa giusto una settimana, sette giorni nei quali, pur in mezzo a tutte le bufere che stanno funestando sia il nostro pianeta sia \u2013 in sedicesimo \u2013 la nostra Citt\u00e0, ogni tanto il pensiero mi torna ad una serata magica, ad un momento che davvero \u2013\u00a0 ne sono stato tra i promotori assieme al sindaco naturalmente, a Roberto Tomatis, Ubaldo Pastorino e Maurizio Natoli \u2013 difficilmente dimenticher\u00f2, anzi che non voglio dimenticare. Ho visto una Albenga nuova, o forse ho visto qualcosa che conoscevo gi\u00e0, di cui mi avevano parlato, ma stavolta l\u2019ho vista con altri occhi.<\/p>\n<p>Ho annusato l\u2019atmosfera delle grandi occasioni, lo charme ed i profumi delle signore, i colori eleganti dei loro abiti, l\u2019odore ruvido di dopobarba dei loro accompagnatori, un tricolore enorme che ci ricordava un momento glorioso e poi\u2026nero, minaccioso, sulla scena un grande pianoforte. Sembra un gigante addormentato, quasi quasi mi ci avvicino e lo tocco, chiss\u00e0 cosa far\u00e0\u2026ma la concitazione degli ultimi momenti, gli ultimi ritocchi alla regia, tanta gente da ricevere, a cui stringere la mano, alla quale ricambiare un saluto mi ha distolto dal proposito dispettoso, meglio cos\u00ec!<\/p>\n<p>Poi si abbassano le luci, tocca a me, ho investito molto in questa serata, e sento che accolgono con simpatia il mio intervento, poi tutti si alzano in piedi, mano sul cuore a cantare l\u2019Inno, accompagnati dal pianoforte che si stava risvegliando, ed il San Carlo ha tremato per la prima volta. Qualche minuto di pausa, qualche parola di Alessandro Damerini per introdurre il concerto e dare al Maestro la possibilit\u00e0 di concentrarsi. Entra Massimiliano Damerini, si siede al pianoforte, chiude gli occhi e trattiene il fiato qualche istante, raccoglie tutte le note, quasi in trance, comincia a muovere le mani sulla tastiera, che letteralmente esplode sotto le sue dita.<\/p>\n<p>Quel bestione nero che pareva addormentato si scatena, note basse che ti arrivavano allo stomaco, note acute che sembravano le nostre rondini quando garriscono in cerca di cibo in picchiata tra le torri, e proprio come le rondini quando si posano dopo aver compiuto giri immensi e misteriosi, tutte quelle note trovano compiutezza in accordi e melodie fascinose. Sono rapito, Damerini ha comunicato la sua dimensione estatica a tutto il pubblico, ed ora io e tutti noi siamo preda dell\u2019incantesimo della Musica, come in quella favola del \u2018Pifferaio magico\u2019 che mi raccontavano da bambino. Gi\u00e0 lo avevo sentito dire da Muti, alla domanda \u2018Maestro, da che cosa capisce che il pubblico ha gradito l\u2019esecuzione?\u2019 questi rispose \u2018dal silenzio che intercorre da quando si spegne l\u2019ultima nota al momento in cui scoppia l\u2019applauso\u2019 che, adesso lo capisco, in quel silenzio arriva a liberarti da un\u2019emozione che sta per prendere il sopravvento.<\/p>\n<p>Applaudo, anzi tutti noi applaudiamo per liberarci da questo non so cosa, che ci porta sul punto di piangere, di ridere, di riconoscerci, abbracciarci, ma pi\u00f9 importante ho ascoltato, ho percepito proprio quel silenzio di cui parlava Muti, quando il pubblico trattiene il fiato e nessuno osa spezzare l\u2019incantesimo. I primi pezzi passano veloci, \u00e8 di nuovo il mio momento, di nuovo tutti in piedi per il dramma del Giappone; dopo la lettura su Hiroshima nel racconto di padre Arrupe rivolgiamo un pensiero alle vittime, di tutti i terremoti e di tutte le guerre, il brano che segue \u00e8 dedicato alla festa della Trasfigurazione, il 6 Agosto, il giorno del lancio della prima bomba atomica.<\/p>\n<p>Leggo ma la voce mi si spezza, non riesco a pensare ad altro che ai miei figli, ai miei cari, e mi chiedo se questo sia il mondo che gli voglio lasciare; accendo una candela e si spengono le luci; \u00e8 stato un momento doloroso, un parto, ed ancora una volta, quando l\u2019eco dell\u2019ultima nota si \u00e8 spenta, il pubblico \u00e8 rimasto silenzioso, in piedi e poi di nuovo applausi, senza fine. Si riaccendono le luci, arriva l\u2019intervallo. Qualche minuto, per tirare il fiato; immaginavo \u2018tutto in discesa\u2019 ed ho allentato la tensione, mi sono completamente abbandonato alla Musica, la sonata in si minore. Quando il maestro ne ha annunciato la durata mi sono chiesto se sarei riuscito ad arrivare alla fine, ma tra logiche astruse, temi ricorrenti, riprese senza fine, variazioni senza soluzione di continuit\u00e0, si \u00e8 compiuta la magia ancora una volta, la tempesta di note \u00e8 passata quasi senza accorgermene, mi sono chiesto \u2018come, sono gi\u00e0 passati 25 minuti?\u2019 e me lo sono chiesto in quel silenzio che non \u00e8 assenza di rumore, ma un silenzio assordante, positivo, muto di parole ma gravido di pensieri ed emozione.<\/p>\n<p>Lunghi minuti di applausi scroscianti, Damerini esce 3 volte, si inchina, la nostra Citt\u00e0 lo ha accolto e gli ha fatto sentire tutto il calore di cui \u00e8 capace, tanto che, quasi allo stremo delle forze, ci regala un bis, lo studio di esecuzione trascendentale n. 9. Ancora una volta brividi, le persone si sporgevano con la testa a guardare le mani che scorrevano fluide, libere, quasi come accarezzassero aria o nuvole, niente tra esse e la Musica. Niente tra di noi e l\u2019Arte, tutto dimenticato, tutto perdonato. Altri applausi, il San Carlo continua a tremare, il Maestro esce e ringrazia, poi tutti sul palco a ringraziare il pubblico, lontani dalle logiche di tutti i giorni, in un momento magico.<\/p>\n<p>Ne voglio degli altri di questi momenti, lavorer\u00f2 per averne degli altri, altre volte voglio ritrovare questa Albenga che ogni tanto si dimentica di s\u00e9 stessa. Io ci credo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Bruno Robello De Filippis \u2013<\/strong>Consigliere Comunale con delega alla Cultura<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 17 Marzo, presso l\u2019Auditorium San Carlo di Albenga, nell\u2019ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, si \u00e8 tenuto \u201cI Mille volti di Liszt\u201d, concerto pianistico del Maestro Massimiliano Damerini, organizzato grazie alla collaborazione tra Comune di Albenga, Palazzo Oddo Srl e Associazione InMostLight. 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