{"id":147815,"date":"2011-03-23T14:20:02","date_gmt":"2011-03-23T13:20:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=147815"},"modified":"2011-03-23T14:23:17","modified_gmt":"2011-03-23T13:23:17","slug":"confartigianato-energie-%e2%80%9ccon-il-decreto-romani-a-rischio-i-contratti-di-2-400-imprese-liguri%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/03\/confartigianato-energie-%e2%80%9ccon-il-decreto-romani-a-rischio-i-contratti-di-2-400-imprese-liguri%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Confartigianato Energie: \u201cCon il decreto Romani a rischio i contratti di 2.400 imprese liguri\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Sono oltre 2.400 le imprese liguri potenzialmente interessate dalle modifiche apportate al decreto legislativo (per recepimento della direttiva europea 2009\/28 sulle fonti rinnovabili) approvate il 3 marzo in Consiglio dei Ministri. Il settore \u2013 che manca ancora di una codifica settoriale propria \u2013 \u00e8 in forte crescita e raccoglie imprese di diverse attivit\u00e0 economiche.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_16\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_16\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_16').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_16\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In Liguria, secondo l\u2019elaborazione dell\u2019Ufficio studi di Confartigianato (dati Unioncamere-Infocamere, Movimprese aggiornati al 2010), la fetta maggiore delle imprese della filiera delle rinnovabili \u00e8 costituita dagli installatori dei pannelli fotovoltaici (2.317), dai fabbricanti di pannelli fotovoltaici (33), dai produttori di energia elettrica (23), dalle imprese che lavorano le biomasse (23) e dai produttori di turbine eoliche. Tra il 2009 e il 2010, in Liguria sono nate 55 nuove imprese della filiera delle rinnovabili, registrando una crescita del 2,3%, appena sotto la media italiana del 2,7% e superiore a quella del Nord Italia (1,5%).<\/p>\n<p>\u201cSiamo molto preoccupati per la situazione innescata dal decreto Romani che cambia le regole in corso d\u2019opera \u2013 spiega Anna Alfano, presidente di Confartigianato Energie \u2013 Gli effetti sono gi\u00e0 pesanti: molte imprese liguri si sono viste congelare i contratti da alcuni clienti a causa del clima di profonda incertezza che le decisioni del governo hanno provocato\u201d.<\/p>\n<p>I nodi principali del decreto legislativo sulle rinnovabili, approvato dal governo\u00a0 il 3 marzo (in attuazione di una direttiva comunitaria), riguardano il sistema degli incentivi e la questione legata all\u2019installazione dei pannelli sui terreni agricoli. Dopo che dal testo \u00e8 stato cancellato il tetto degli 8.000 megawatt per l\u2019accesso agli incentivi, si \u00e8 inserita la data del 31 maggio con l\u2019entrata in esercizio per fermare la quota di \u201caiuti\u201d. Un taglio retroattivo che incide anche sul precedente provvedimento del Conto energia di agosto che offriva la possibilit\u00e0 di accedere agli incentivi fino al 31 dicembre 2013.<\/p>\n<p>\u201cLa scadenza del 31 maggio fissata dal ministro Romani per poter rientrare negli incentivi \u2013 dice Anna Alfano \u2013 non tiene conto di difficolt\u00e0 e tempi tecnici imprescindibili nella realizzazione di un impianto. Per esempio, i tempi tecnici per l\u2019approvazione degli interventi edilizi e quelli per le connessioni alla rete da parte di Enel\u201d.<\/p>\n<p>Anna Alfano \u00e8 anche la referente del Consorzio Energie di Confartigianato Liguria che raggruppa sette imprese spezzine impegnate nella produzione di energie rinnovabili (dall\u2019eolico al solare termico, dal fotovoltaico alla geotermia) e che lavorano nell\u2019ambito del risparmio energetico nei settori dell\u2019impiantistica e della bioedilizia. \u201cCi troviamo \u2013 commenta Alfano \u2013 da una parte con clienti che hanno perso l\u2019interesse a fare investimenti in grossi impianti e alcuni piccoli privati che invece ci pressano perch\u00e9 siano finiti i lavori entro la fatidica data del 31 maggio\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Confartigianato Liguria, le nuove disposizioni rischiano di bloccare lo sviluppo delle rinnovabili, causando conseguenze negative in termini economici e occupazionali per le imprese e pregiudicando il raggiungimento dell\u2019obiettivo europeo del 20-20-20.<\/p>\n<p>Per Confartigianato \u00e8 indispensabile che il sistema di incentivi resti in vigore per i 14 mesi previsti dall\u2019attuale decreto e che la nuova riformulazione non sia penalizzante per gli investimenti in corso creando meccanismi incentivanti in favore dei piccoli impianti. Per restituire tranquillit\u00e0 agli imprenditori, \u00e8 stata richiesta al governo la rapida approvazione del nuovo decreto d\u2019incentivazione del fotovoltaico, senza attendere la scadenza del 30 aprile, e una clausola di transizione che permetta di mantenere fino al 31 maggio 2012 le condizioni previste dalla normativa precedente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Sono oltre 2.400 le imprese liguri potenzialmente interessate dalle modifiche apportate al decreto legislativo (per recepimento della direttiva europea 2009\/28 sulle fonti rinnovabili) approvate il 3 marzo in Consiglio dei Ministri. Il settore \u2013 che manca ancora di una codifica settoriale propria \u2013 \u00e8 in forte crescita e raccoglie imprese di diverse attivit\u00e0 economiche. 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