{"id":147617,"date":"2011-03-22T17:24:36","date_gmt":"2011-03-22T16:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=147617"},"modified":"2011-03-23T12:12:20","modified_gmt":"2011-03-23T11:12:20","slug":"colpo-alle-poste-di-casanova-rapinatore-patteggia-due-anni-di-reclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/03\/colpo-alle-poste-di-casanova-rapinatore-patteggia-due-anni-di-reclusione\/","title":{"rendered":"Colpo alle poste di Casanova: rapinatore patteggia due anni di reclusione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Due anni di reclusione e 400 euro di multa, con la sospensione condizionale . E\u2019 questa la pena patteggiata questa mattina, in Tribunale a Savona, davanti al giudice Emilio Fois, da Nicol\u00f2 Giardina, il 27enne che era finito in manette perch\u00e9 ritenuto responsabile della rapina all\u2019ufficio postale di Casanova Lerrone del 9 gennaio 2010. Il giovane, assistito dall\u2019avvocato Nazareno Siccardi, era stato individuato dai carabinieri ad un anno esatto dal colpo alle poste ed arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare. Al momento era detenuto agli arresti domiciliari ma, da oggi, vista la sospensione della pena, potr\u00e0 tornare in libert\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_872\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_872\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nella rapina all\u2019ufficio postale di Casanova Lerrone fu ferita l\u2019impiegata e furono rubati circa 7000 euro in contanti. I rapinatori erano entrati in azione alle otto di mattina: l\u2019impiegata delle Poste di Casanova stava alzando dall\u2019interno dell\u2019ufficio la saracinesca e si trov\u00f2 di fronte due uomini, con la faccia coperta di passamontagna, che la spintonarono facendola cadere all\u2019interno e procurandole lesioni abbastanza gravi.<\/p>\n<p>I due malviventi cercarono anche di imbavagliarla e, una volta arraffato quanto possibile all\u2019interno dell\u2019Ufficio Postale, si diedero alla fuga scappando a bordo della loro autovettura. Durante la rocambolesca fuga a tutta velocit\u00e0 per\u00f2 l\u2019auto sband\u00f2 e finendo fuori strada lasci\u00f2 dei pezzi della carrozzeria poco lontano dalla carreggiata. Nonostante l\u2019incidente i rapinatori riuscirono comunque a dileguarsi prima dell\u2019arrivo delle forze dell\u2019ordine rendendo vano ogni tentativo di rintracciarli.<\/p>\n<p>I carabinieri dell\u2019Aliquota Operativa di Alassio avevano raccolto ogni indizio cercando di ricostruire un mosaico abbastanza complesso. \u201cSono state sentite molte persone, \u00e8 stata data importanza ad ogni piccola traccia rinvenuta, sono state seguite tutte le piste possibili fino ad arrivare al colpevole. Le prime testimonianze avevano infatti consentito di individuare solo il modello dell\u2019auto che era uscita fuori strada ma la ricostruzione ha permesso di stabilire che l\u2019auto dei rapinatori era proprio quella di Giardina che impattando contro un carro agricolo parcheggiato a bordo strada aveva perso alcuni pezzi della carrozzeria\u201d avevano chiarito all\u2019epoca dell\u2019arresto dal comando alassino dell\u2019Arma.<\/p>\n<p>Le indagini stanno comunque procedendo per individuare e assicurare alla giustizia anche il complice del rapinatore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Due anni di reclusione e 400 euro di multa, con la sospensione condizionale . E\u2019 questa la pena patteggiata questa mattina, in Tribunale a Savona, davanti al giudice Emilio Fois, da Nicol\u00f2 Giardina, il 27enne che era finito in manette perch\u00e9 ritenuto responsabile della rapina all\u2019ufficio postale di Casanova Lerrone del 9 gennaio 2010. 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