{"id":147326,"date":"2011-03-21T13:21:19","date_gmt":"2011-03-21T12:21:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=147326"},"modified":"2011-03-21T16:22:50","modified_gmt":"2011-03-21T15:22:50","slug":"rally-storico-sguardi-al-passato-con-il-fiat-127-ri-evo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/03\/rally-storico-sguardi-al-passato-con-il-fiat-127-ri-evo\/","title":{"rendered":"Rally storico: sguardi al passato con il &#8220;Fiat 127 ri-Evo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia<\/strong>. Poteva sembrare solo una simpatica iniziativa \u201cri-evocativa\u201d: si \u00e8 rilevato il momento di massimo interesse del Rally storico della Riviera Ligure. Parliamo della \u201cgara nella gara\u201d costituita dalla manifestazione fortemente voluta e organizzata dal savonese Roberto Ratto, ovvero il \u201cFiat 127 ri-Evo\u201d, che vedeva sette equipaggi iscritti (sui 28 del Rally storico) e che gi\u00e0 ci era piaciuta molto perch\u00e9 vedeva il ritorno sui campi di gara di una macchina che non ha fatto solo la storia dei rally italiani negli anni \u201870-\u201980, ma che ha segnato un po\u2019 la storia dell\u2019intera Italia: e in questi tempi di festeggiamenti, auto come la 127 sono davvero un simbolo dell\u2019unit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_873\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_873\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La sorpresa, per\u00f2, \u00e8 arrivata quando le vetturette torinesi, ben lungi dal limitarsi a sfilare lungo le prove speciali, hanno dato battaglia vera alle pi\u00f9 titolate Porsche, 131 Abarth, Kadett, insomma a tutti gli altri concorrenti del Rally storico. Cravero-Ricca, con una macchinina bianca bianca e dall\u2019aspetto assolutamente \u201ctranquillo\u201d, sono rimasti in testa alla classifica assoluta per buona parte della gara: a dar loro battaglia c\u2019era solo la 131 Abarth di Mano-Calicchio, che per\u00f2 faticava anche a causa di qualche problemino meccanico. Risolto il problema, Mano \u00e8 poi riuscito a sfruttare la maggiore potenza nelle prove pi\u00f9 larghe e veloci e alla fine \u00e8 risultato lui il vincitore: ma al secondo e terzo posto si sono piazzate proprio due 127, quella del gi\u00e0 citato Cravero (che ha vinto quindi il premio speciale per il \u201c127 Ri-Evo\u201d) e quella di Roberto Ratto e Angelo Pastorino.<\/p>\n<p>E avrebbe potuto essere una tripletta se Pasetto-Salvo, che erano rimasti sul podio virtuale fino a due prove dalla fine, non fossero incappati in una sciagurata foratura che, facendo perdere loro diversi minuti, li ha precipitati verso il fondo della classifica.  Si sa, la sfortuna fa parte del gioco: ma nulla toglie alla bravura di questo equipaggio che, insieme agli altri due, ha tenuto\u2026 ben pi\u00f9 alto del previsto l\u2019onore delle piccole Fiat, decretando per il \u201c127 Ri-Evo\u201d un successo non solo di partecipazioni, non solo di arrivi (le 127 sono arrivate tutte al traguardo)  e non solo di pubblico (che si \u00e8 assiepato numerosissimo anche intorno alle macchine esposte in piazza sul lungomare di Spotorno, con commenti da cui trapelavano nostalgia, ricordi e passione sempre viva), ma anche di classifica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provincia. Poteva sembrare solo una simpatica iniziativa \u201cri-evocativa\u201d: si \u00e8 rilevato il momento di massimo interesse del Rally storico della Riviera Ligure. 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