{"id":146741,"date":"2011-03-18T14:36:05","date_gmt":"2011-03-18T13:36:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=146741"},"modified":"2011-03-18T16:26:22","modified_gmt":"2011-03-18T15:26:22","slug":"festa-patronale-di-savona-lomelia-del-vescovo-lupi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/03\/festa-patronale-di-savona-lomelia-del-vescovo-lupi\/","title":{"rendered":"Festa Patronale di Savona: l\u2019omelia del vescovo Lupi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Monsignor Vittorio Lupi ha incentrato l\u2019omelia della Festa Patronale sulla \u201cstrada\u201d, come luogo di incontro, partendo proprio dal percorso compiuto ogni 18 marzo dai tanti pellegrini savonesi verso il luogo dell\u2019apparizione mariana. \u201cLo scorso anno, venendo in pellegrinaggio al santuario chiedevamo a Maria di indicarci gli altri santuari della nostra vita\u2026 Vogliamo quest\u2019anno contemplare quello che unisce tutte queste realt\u00e0, quello che permette loro di essere in comunicazione, che permette agli uomini di incontrarsi, il luogo pi\u00f9 frequentato da tutti: la strada appunto\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_309\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_309\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_309').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_309\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un\u2019omelia pi\u00f9 breve rispetto a quella dello scorso anno, ma ugualmente intensa, che ha catturato i tanti fedeli presenti in piazza della Basilica concentrandosi su un tema non certo scontato, ma proprio per questo efficace anche nei forti richiami evangelici.<\/p>\n<p> \u201cLa strada \u00e8 come il cielo, il cielo \u00e8 il cielo di tutti, le stelle sono le stelle di tutti, le strade sono le strade di tutti. Nella strada si \u00e8 svolto l\u2019apostolato di Ges\u00f9: si, Ges\u00f9 entrava anche nelle case, insegnava anche nel tempio, ma la maggior parte del suo apostolato si \u00e8 svolto sulla strada. Gli incontri pi\u00f9 belli e pi\u00f9 significativi si sono svolti sulla strada\u201d.<\/p>\n<p>Di seguito il testo integrale dell\u2019omelia di monsignor Vittorio Lupi che potrete trovare anche sul prossimo numero del mensile diocesano \u201cIl Letimbro\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 sempre bello ritrovarci attorno alla Madre noi tutti assieme: la comunit\u00e0 civile, la comunit\u00e0 ecclesiale, la popolazione tutta, in questo momento di grande partecipazione, ma, al tempo stesso, di grande raccoglimento, di grande rapporto personale di ognuno di noi con Maria, perch\u00e9 sentiamo di essere di fronte a quella Mamma che conosce direttamente ciascuno di noi, che ci ha sempre seguiti nelle nostre vicende personali, gioie, dolori, difficolt\u00e0, esercitando su ciascuno di noi la sua protezione, il suo sostegno, una Madre che ci ama di un amore tenerissimo. <\/p>\n<p>E al tempo stesso siamo qui davanti a lei tutti insieme, come popolo savonese, da Lei prediletto, come ha dimostrato lungo tutta la storia di questa citt\u00e0. E\u2019 questo il momento in cui, pi\u00f9 di tutti, la citt\u00e0 tutta si sente una grande famiglia che trova il suo centro, la sua pi\u00f9 vera identit\u00e0,  e, pi\u00f9 ancora, il suo \u201ccuore\u201d, come altre volte abbiamo detto. Ed \u00e8 al cuore di ciascuno che sempre, ma soprattutto in questa circostanza, intendo parlare.<\/p>\n<p>Siamo partiti in pellegrinaggio, ognuno attratto da un affetto particolare, da un ricordo, da una devozione, da una tradizione, da un sentimento che ci lega a Maria, e ci siamo ritrovati in tanti, insieme, a percorrere la stessa strada.<br>\nQuesto pellegrinaggio \u00e8 il segno della nostra vita: un percorso individuale che tuttavia facciamo insieme: individuale perch\u00e9 ognuno ha una storia, una realt\u00e0, dei sentimenti, delle aspettative diverse; insieme perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 prescindere dagli altri, pu\u00f2 vivere come un\u2019isola, pu\u00f2 disinteressarsi alle realt\u00e0 che ci riguardano tutti, e perch\u00e9 Maria ha dimostrato di amarci tutti e di intervenire per tutti.<\/p>\n<p>In questo cammino quello che ci unisce \u00e8 la strada, quella strada che abbiamo percorso per venire qui. Gi\u00e0 lo scorso anno, venendo in pellegrinaggio al santuario chiedevamo a Maria di indicarci gli altri santuari della nostra vita: e avevamo visto che erano santuari, cio\u00e8 luoghi ove possiamo vivere la nostra fede: la scuola, i luoghi della cosa pubblica, l\u2019ospedale, le associazioni di volontariato, la famiglia. <\/p>\n<p>Vogliamo quest\u2019anno contemplare quello che unisce tutte queste realt\u00e0, quello che permette loro di essere in comunicazione, che permette agli uomini di incontrarsi, il luogo pi\u00f9 frequentato da tutti: la strada appunto.<br>\nSpesso la strada ci da un senso di disagio: le percorriamo sovente con passo affrettato, le strade sono spesso congestionate da un traffico convulso, simbolo dell\u2019inquietudine dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>La strada \u00e8 il luogo dei senza dimora,  luogo di tutti e di nessuno, luogo della non appartenenza e della non protezione.<br>\nOgnuno di noi, vescovo, prete o laico \u00e8 mandato sulla strada perch\u00e9 la strada \u00e8 il luogo dell\u2019incontro, quello in cui siamo un po\u2019 tutti uguali: siamo mandati sulla strada e non solo nel tempio, o nella casa. Ges\u00f9 non ci ha detto, chiamate tutti gli uomini a voi, o aspettateli al tempio, ma ci ha detto: andate in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il tempio, come la casa sono rassicuranti: ci sono gli orari, il rito \u00e8 stabilito, i ruoli sono quelli codificati da sempre. Nel tempio e in casa ci si sente un po\u2019 padroni. Nella strada no, la strada \u00e8 di tutti, regno del rumore, ma anche della sorpresa, degli incontri imprevisti, a volte brevi, ma non per questo meno significativi.<\/p>\n<p>La strada \u00e8 come il cielo, il cielo \u00e8 il cielo di tutti, le stelle sono le stelle di tutti, le strade sono le strade di tutti.<br>\nNella strada si \u00e8 svolto l\u2019apostolato di Ges\u00f9: si, Ges\u00f9 entrava anche nelle case, insegnava anche nel tempio, ma la maggior parte del suo apostolato si \u00e8 svolto sulla strada. Gli incontri pi\u00f9 belli e pi\u00f9 significativi si sono svolti sulla strada.<br>\nSulla strada un giorno, il giorno stesso della sua risurrezione, si \u00e8 accompagnato a due uomini che erano rimasti delusi da Lui, o meglio, dalla sua sorte: avevano sperato tanto che potesse restaurare il regno d\u2019Israele e invece era morto tragicamente, come ogni altro uomo, anzi, era morto in croce come un qualsiasi delinquente, senza dare segno dei suoi poteri e della sua divinit\u00e0. <\/p>\n<p>Lungo il cammino questo sconosciuto comincia a dialogare con loro, sui motivi della loro delusione e gradualmente, man mano che vanno avanti, li aiuta a leggere questa esperienza illuminandola con la Parola di Dio; pian piano questi discepoli sentono ritornare in loro la fiducia e la speranza, diranno infatti poi: \u201cnon ci ardeva forse il cuore nel petto quando Egli ci parlava?\u201d  E\u2019 tanta la gioia di trovare il senso delle cose accadute che, arrivati al punto di doversi separare, lo invitano a rimanere a cena con loro. Sar\u00e0 proprio nella condivisione del pane che lo riconosceranno e, non riuscendo pi\u00f9 a contenere l\u2019ardore che provavano, sentono il bisogno di comunicarlo agli altri e corrono pieni di gioia e di entusiasmo ad annunciare agli apostoli che lo hanno incontrato, che \u00e8 vivo. <\/p>\n<p>Quante volte anche noi troviamo persone sofferenti, deluse, che si sentono tradite dalla vita come era accaduto a quei discepoli. Anche oggi Ges\u00f9 vuole farsi compagno di strada di ogni uomo, vuole arrivare al cuore di ciascuno illuminando la sua vita e facendogli scoprire il senso di ogni avvenimento.<\/p>\n<p>E questo vuol farlo attraverso i cristiani che sono la sua presenza viva oggi. Ci chiama tutti ad un compito difficile, ma esaltante: rifare, accanto ad ogni uomo, la stessa esperienza di affiancarsi e percorrere accanto a loro un tratto di cammino.<\/p>\n<p>Prima di mandare gli apostoli ad annunciare il Vangelo Ges\u00f9 ha voluto donare loro il modello di come farsi prossimo, che \u00e8 appunto l\u2019episodio che abbiamo citato. Anche oggi  molti uomini possono essere delusi dalla loro vita, o anche da Ges\u00f9, o,  meglio, dalla Chiesa, forse la loro fede, ricca di fascino nell\u2019infanzia, non \u00e8 poi riuscita a dire parole veramente importanti e significative di fronte ai problemi della vita, della famiglia, del lavoro, dei figli, dell\u2019impegno sociale, insomma, di fronte ai gravi interrogativi dell\u2019et\u00e0 adulta. <\/p>\n<p>Questi uomini hanno bisogno di incontrare chi sappia farsi loro compagno di viaggio, di chi sappia affiancarsi senza saccenteria, senza porsi a maestro, con estrema discrezione, per far capire che Dio non \u00e8 indifferente alla loro vita, alla loro esperienza, che faccia scoprire che esiste un progetto di Dio pi\u00f9 grande dei loro pensieri, ma proprio per questo pi\u00f9 bello, pi\u00f9 utile, pi\u00f9 entusiasmante, capace di dare respiro e speranza.<\/p>\n<p>Affiancarsi ad ogni uomo per constatare insieme che le nostre speranze sul lavoro, sul benessere economico, sulla famiglia, sulla riuscita dei figli, pur recandoci tante soddisfazioni, sono anche fragili e passeggere e pi\u00f9 volte ci deludono.<br>\nPerch\u00e9 allora non vedere in queste speranze grandi, eppure fragili, il segno di una speranza misteriosa e che non delude, cui \u00e8 chiamato il nostro cuore?<\/p>\n<p>Affiancarci ad ogni uomo, percorrere la stessa strada vuol dire entrare nello spazio in cui siamo chiamati ad ascoltare il mondo, gli uomini e le donne con le loro sofferenze, le speranze e le fatiche. La strada \u00e8 il luogo in cui noi cristiani siamo innestati nella comune vicenda di un popolo ed \u00e8 il luogo in cui siamo chiamati a svolgere il difficile compito di essere sale e luce, di testimoniare con coerenza la nostra fede.<\/p>\n<p>E testimoniare la fede vuol dire essere disponibili allo scambio, al confronto, al dialogo all\u2019interno e all\u2019esterno della comunit\u00e0 cristiana: non con diffidenza, arroccamento, intransigenza, non con lo stare su posizioni difensive, non con il cedimento alla tentazione di ripagare con la stessa moneta l\u2019ostilit\u00e0 e il disprezzo da parte della societ\u00e0 non cristiana, bens\u00ec, come diceva Paolo VI, \u201cguardare al mondo con immensa simpatia. Se il mondo si sente estraneo al cristianesimo, il cristianesimo non si sente estraneo al mondo\u201d. <\/p>\n<p>Per questo abbiamo bisogno di una forte interiorit\u00e0 aperta alla relazione con Dio e con i fratelli, che \u00e8 la via privilegiata per giungere ad una piena umanit\u00e0. Abbiamo bisogno di una luce ma non esteriore, bens\u00ec che si accenda dentro di noi, dentro il nostro cuore; un cuore preparato dal silenzio, dal raccoglimento, dall\u2019ascolto, dal colloquio intimo con Dio.<br>\nE questo non si pu\u00f2 dare per scontato per nessuno. Occorre intraprendere un cammino spirituale che chiede scelte personali coraggiose e convinte. <\/p>\n<p>Nel rispetto dei ritmi e dei tempi di lavoro, oggi sempre meno regolari, e dei molteplici impegni, \u00e8 importante trovare dei momenti di sosta ai quali rimanere fedeli nell\u2019arco del giorno e della settimana, perch\u00e9 abbiamo bisogno di nutrirci con la preghiera, la meditazione, abbiamo bisogno di assaporare nel silenzio la Parola. Dio per molti \u00e8 diventata una parola lontana, non pi\u00f9 usata e a volte ambigua; a volte i cristiani  possono essere l\u2019ostacolo principale alla fede,  mentre continua a salire dall\u2019umanit\u00e0 quel grido esplicito, o tacito, che il Vangelo ci riferisce, dei greci saliti a Gerusalemme: \u201cVogliamo vedere Ges\u00f9!\u201d. <\/p>\n<p>\u00c8 un grido che chiede ai cristiani, uomini e donne di mostrare Ges\u00f9  facendo vedere la loro vita ispirata dal vangelo e ad esso conformata, testimoniando la prassi di servizio, di amore, di riconciliazione e di libert\u00e0 vissuta sulla scia del loro Maestro. Il primo compito di un cristiano resta quello di conformare la propria vita alla vita di Ges\u00f9, una vita che ha saputo \u201cnarrare\u201d Dio nella storia. Trovare spazi personali di approfondimento, di speciale relazione con il Signore e di rinnovato impegno per imparare a coniugare, sempre pi\u00f9 e meglio, il Vangelo con la vita di tutti i giorni. <\/p>\n<p>La nostra preghiera ha il suo culmine ogni settimana nella Eucaristia domenicale, un momento in cui, anche visibilmente, ci riconosciamo comunit\u00e0. Solo con questo percorso personale e comunitario potremo fare della strada un luogo di accompagnamento delle persone, aiutandole a leggere la propria vita alla luce della Parola di Dio: \u00e8 l\u2019unico mandato di Ges\u00f9 datoci prima del suo ritorno al Padre:\u201candate in tutto il mondo, predicate il vangelo a tutti gli uomini\u201d.<\/p>\n<p>Maria, Madre di misericordia, da secoli venerata anche come \u201codighitria\u201d, protettrice del cammino, che ci accompagna lungo la strada della nostra vita, che \u00e8 intervenuta nella storia di questa nostra citt\u00e0, e continua ad intervenire con cuore di  madre nella vita di tutti noi, ci aiuti non solo a percorrere con determinazione la nostra strada verso il Signore, ma ci aiuti a scorgere in coloro che stanno camminando accanto a noi non dei concorrenti, non degli oppositori, non persone che ci sono indifferenti, ma dei compagni di viaggio con cui condividere un tratto di strada, facendoci solidali con loro, premurosi e discreti, solleciti e pazienti, e soprattutto, capaci di risvegliare in loro quella sete di Dio che, anche se sopita in qualche caso, \u00e8 sempre presente in ogni uomo. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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