{"id":143141,"date":"2011-03-04T10:51:35","date_gmt":"2011-03-04T09:51:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=143141"},"modified":"2011-03-04T10:51:35","modified_gmt":"2011-03-04T09:51:35","slug":"alassio-in-biblioteca-una-conferenza-dedicata-alla-figura-di-anita-garibaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/03\/alassio-in-biblioteca-una-conferenza-dedicata-alla-figura-di-anita-garibaldi\/","title":{"rendered":"Alassio, in biblioteca una conferenza dedicata alla figura di Anita Garibaldi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Domani la rassegna \u201cIncontro con l\u2019autore\u201d, promossa dall\u2019Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio in collaborazione con il Centro Pannunzio Alassio e le Baie del Sole, sar\u00e0 dedicata ad una delle figure femminili di primo piano del periodo risorgimentale: Anita Garibaldi. Alle 17, nell\u2019Auditorium \u201cRoberto Baldassarre\u201d, in biblioteca, la professoressa Carla Zullo Piccoli terr\u00e0 la conferenza dal titolo \u201cAnita Garibaldi\u201d. Introdurr\u00e0 il tema la Dott.ssa Anna Ricotti, direttore aggiunto del Centro Pannunzio di Torino.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_112\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_112\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIn occasione dei 150 anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia \u2013 spiega l\u2019Assessore Monica Zioni \u2013 con questa conferenza, organizzata dalla dott.ssa Anna Ricotti, vogliamo ricordare quanto sia stato rilevante il ruolo femminile nel periodo risorgimentale. Tra le figure di maggior rilievo c\u2019\u00e8 proprio quella di Anita Garibaldi\u201d.<\/p>\n<p>La moglie di Giuseppe Garibaldi, la donna che divent\u00f2 quasi una leggenda nel Risorgimento italiano, proveniva da una famiglia molto modesta di discendenza portoghese. Nel 1839, all\u2019et\u00e0 di 18 anni, Anita incontra Garibaldi. Da quel momento sar\u00e0 la sua donna, la madre dei suoi figli e la compagna di tutte le sue battaglie. Nel 1840 nasce il loro primo figlio al quale danno il nome di Menotti, in onore del patriota italiano Ciro Menotti. Nel 1841, essendo divenuta ormai insostenibile la situazione militare della rivoluzione brasiliana, Garibaldi e Anita si trasferiscono a Montevideo, in Uruguay, dove negli anni successivi nascono gli altri figli. Nel 1848 la famiglia si imbarca per l\u2019Europa e l\u2019anno seguente \u00e8 a Roma alla proclamazione della Repubblica Romana, che per\u00f2 avr\u00e0 vita breve. Gli eserciti francese e austriaco attaccano la citt\u00e0 per ripristinare il potere papale. I garibaldini danno vita a una eroica resistenza, respingendo gli assalti quartiere per quartiere ma, dopo l\u2019ultimo scontro, Garibaldi e i suoi sono costretti alla fuga e, nelle valli di Comacchio, il 4 agosto 1849 Anita muore all\u2019et\u00e0 di ventotto anni. La sua avventura umana, storica e sentimentale accanto a Giuseppe Garibaldi \u00e8 durata appena undici anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Domani la rassegna \u201cIncontro con l\u2019autore\u201d, promossa dall\u2019Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio in collaborazione con il Centro Pannunzio Alassio e le Baie del Sole, sar\u00e0 dedicata ad una delle figure femminili di primo piano del periodo risorgimentale: Anita Garibaldi. 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