{"id":141477,"date":"2011-02-26T08:40:45","date_gmt":"2011-02-26T07:40:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=141477"},"modified":"2011-02-26T08:37:21","modified_gmt":"2011-02-26T07:37:21","slug":"i-verdi-di-savona-su-situazione-in-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/02\/i-verdi-di-savona-su-situazione-in-libia\/","title":{"rendered":"I Verdi di Savona su situazione in Libia"},"content":{"rendered":"<p>Gli sconvolgimenti in atto tra i popoli del Nord-Africa e la tragedia che si sta consumando in Libia, con riflessi certi sul continente europeo, obbliga anche i Verdi ambientalisti Savonesi ad alcune considerazioni. E\u2019 possibile un futuro di pace e progresso per la Libia e per gli altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_692\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_692\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La produzione di quantit\u00e0 enormi di energia pulita \u00e8 possibile grazie alla tecnologia messa a punto dal nostro Premio Nobel Carlo Rubbia. La superficie della Libia \u00e8 circa sei volte quella dell\u2019Italia \u2013 in gran parte desertica \u2013\u00a0 e l\u2019agricoltura occupa circa l\u20191% del territorio. Con l\u2019utilizzo di una piccola porzione della superficie desertica si possono costruire \u201ccentrali solari termodinamiche a concentrazione\u201d.<\/p>\n<p>Le risorse di gas e di petrolio potranno essere utilizzate ragionevolmente in tempi pi\u00f9 lunghi e in settori anche diversi da quelli della combustione per la produzione di energia termica e, comunque, solo quando verranno messi a punto sistemi capaci di neutralizzare ,con basso costo economico, la CO2 oggi responsabile dei disastri ambientali conseguenti all\u2019effetto serra.<\/p>\n<p>L\u2019impianto solare termodinamico gi\u00e0 realizzato da Rubbia in Spagna ha il vantaggio decisivo di funzionare anche nella notte, perch\u00e9 i fluidi surriscaldati durante il giorno possono accumulare energia e distribuirla per molte ore anche in assenza di raggi solari. Una superficie di pochi chilometri quadrati di specchi, capaci di concentrare energia, pu\u00f2 fornire energia termica a 600\u00b0, trasformabile poi facilmente in energia elettrica.<br>\nRubbia sta realizzando in Spagna altre due centrali gemelle \u201cAndasol 2 e 3\u201d, ciascuna della capacit\u00e0 di 50 MW.<\/p>\n<p>Il petrolio non dev\u2019essere la nostra condanna. Esiste gi\u00e0 un progetto chiamato \u201cDesertec\u201d, proposto ad alcuni paesi del nord-Africa (tra questi, Libia e Marocco), in attesa dei necessari finanziamenti. La produzione di energia elettrica da solare termodinamico, unita alla realizzazione di reti di distribuzione elettrica a \u201ccorrente continua\u201d e a bassa perdita, pu\u00f2 arrivare a soddisfare l\u2019intero fabbisogno energetico europeo e annullare per sempre(perch\u00e8 la fonte di energia \u00e8 il sole) quel pericolo di blackout che tanto timore incute in tutti noi.<\/p>\n<p>Se nell\u2019attuale sistema economico il costo del kwh risulta poco concorrenziale, per gli studi fatti, si ritiene che in tempi brevi una produzione diffusa con questi sistemi risulter\u00e0\u00a0 conveniente dal punto di vista economico, per quel meccanismo chiamato \u201cregime di economia di scala\u201d \u2013 tenendo ovviamente anche conto degli enormi vantaggi di tipo ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Per i Verdi della provincia di Savona, il Prof.Gabriello Castellazzi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli sconvolgimenti in atto tra i popoli del Nord-Africa e la tragedia che si sta consumando in Libia, con riflessi certi sul continente europeo, obbliga anche i Verdi ambientalisti Savonesi ad alcune considerazioni. 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