{"id":140245,"date":"2011-02-21T17:42:56","date_gmt":"2011-02-21T16:42:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=140245"},"modified":"2011-02-21T17:42:56","modified_gmt":"2011-02-21T16:42:56","slug":"fondo-non-autosufficienza-cgil-%e2%80%9c3-mila-senza-assegno-regione-timida%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/02\/fondo-non-autosufficienza-cgil-%e2%80%9c3-mila-senza-assegno-regione-timida%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Fondo non autosufficienza, Cgil: \u201c3 mila senza assegno, Regione timida\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Non bastano i sei milioni in pi\u00f9, deliberati questa mattina dalla Giunta regionale per incrementare il fondo della non autosufficienza eliminato dal Governo. E\u2019 necessaria una migliore organizzazione dei servizi. A dirlo la Cgil che in una nota sottolinea le colpe governative ma non tace su quelle che il sindacato definisce \u201ctimidezze\u201d della Regione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_735\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_735\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLa responsabilit\u00e0 del Governo nazionale \u00e8 grave \u2013 \u00e8 il commento di Giulia Stella, Segreteria CGIL Liguria, Angelo Fiorini, Segreteria SPI CGIL Genova e Liguria \u2013 non intendiamo rinunciare alla battaglia che non da ora la Cgil conduce contro la politica che scarica su enti locali e regioni la scelta di ridurre quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dello stato sociale. Di fronte a tutto questo, ci\u00f2 che avevamo chiesto alla Regione Liguria, e che sinora non ha avuto risposte convincenti, \u00e8 stato di non subire semplicemente le decisioni negative del governo, ma di impegnarsi in un difficile, ma necessario lavoro di riorganizzazione degli strumenti e delle risorse a disposizione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDifficile \u2013 spiegano ancora i due rappresentanti \u2013 perch\u00e9 tutti i settori dell\u2019intervento sanitario e sociale sono colpiti da tagli, perch\u00e9 esistono resistenze al cambiamento, perch\u00e9 il sistema \u00e8 ancora centrato molto sugli ospedali e sulla separazione tra attivit\u00e0 sanitarie e attivit\u00e0 di protezione sociale. Necessario, perch\u00e9 i bisogni crescono, si complicano, e l\u2019esistente deve essere modificato; dovrebbe esserlo anche se fosse possibile recuperare risorse oggi negate, ma lo \u00e8 a maggior ragione se quelle risorse sono state sensibilmente ridotte\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE quindi, pur tenendo conto dello stato di necessit\u00e0, non condividiamo le soluzioni che la Giunta ha deciso di adottare sul fondo regionale per la non autosufficienza come limitare la corresponsione dell\u2019assegno alle persone con Isee inferiore a 10.000 euro; questo per due ragioni \u2013 argomentano \u2013 anche i soldi che rimangono nel fondo regionale, e di cui va riconosciuto merito alla Regione, devono esser usati diversamente: finalizzati ad acquisire servizi per le persone non autosufficienti, compreso il lavoro delle badanti, e non solo per sostenere i redditi delle loro famiglie, che pure sono molto bassi. Alle oltre 3000 persone che perdono del tutto il contributo economico di 280 euro al mese deve poter essere dato un di pi\u00f9 di servizi, di presa in carico, di punti di riferimento nella rete dei servizi, accelerando e rendendo efficace la riduzione e riorganizzazione dei servizi ospedalieri e recuperando da l\u00ec risorse di personale. Per questo \u2013 concludono Stella e Fiorini \u2013 chiediamo alla Regione che il confronto con le organizzazioni sindacali che \u00e8 stato avviato, pur faticosamente, abbia questi obiettivi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. Non bastano i sei milioni in pi\u00f9, deliberati questa mattina dalla Giunta regionale per incrementare il fondo della non autosufficienza eliminato dal Governo. E\u2019 necessaria una migliore organizzazione dei servizi. A dirlo la Cgil che in una nota sottolinea le colpe governative ma non tace su quelle che il sindacato definisce \u201ctimidezze\u201d della Regione. 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