{"id":139335,"date":"2011-02-17T18:30:14","date_gmt":"2011-02-17T17:30:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=139335"},"modified":"2011-02-18T11:50:46","modified_gmt":"2011-02-18T10:50:46","slug":"condanna-don-lu-il-pm-ferro-soddisfazione-per-la-bambina-il-procuratore-delicatezza-in-un-processo-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/02\/condanna-don-lu-il-pm-ferro-soddisfazione-per-la-bambina-il-procuratore-delicatezza-in-un-processo-difficile\/","title":{"rendered":"Condanna Don Lu, il pm Ferro: \u201cSoddisfazione per la bambina\u201d. Il procuratore: \u201cDelicatezza in un processo difficile\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Il silenzio rotto dal coraggio delle indagini, una cortina di segreti spezzata a suon di perizie e investigazioni. L\u2019aria che si respira in Procura, dopo la sentenza che condanna in primo grado don Luciano Massaferro, \u00e8 ancora carica di tensione ma l\u2019idea che passa \u00e8 quella di un esito processuale che rende merito all\u2019attivit\u00e0 inquirente. La vittima degli abusi, la bambina di 12 anni che seguiva il sacerdote come chierichetta durante le benedizioni, \u00e8 tornata ad avere voce: al centro della delicatissima vicenda attraverso i certificati medici del Gaslini e i dati raccolti, verificati e incrociati nel microcosmo alassino dagli agenti della polizia. La forza di questo carico documentale ha dato senso alle sue parole, per lungo tempo inascoltate.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_357\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_357\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, subito dopo la sentenza, \u00e8 salomonico: \u201cSoddisfazione per la bambina\u201d. Il procuratore Capo Francantonio Granero non vuole entrare nel merito della pronuncia, ma dichiara: \u201cEsprimo apprezzamento per il lavoro dei colleghi che hanno sostenuto la tesi accusatorio in un dibattimento cos\u00ec complesso\u201d. In trincea per la pressione mediatica? \u201cNessuna pressione \u2013 afferma Granero \u2013 Ma l\u2019ufficio avvertiva piuttosto la delicatezza e la responsabilit\u00e0 di affrontare un processo cos\u00ec difficile\u201d.<\/p>\n<p>Per Mauro Vannucci, avvocato di parte civile, \u201cl\u2019atteggiamento processuale dell\u2019imputato ha dato forte indicazioni al collegio. Il suo modo elusivo non l\u2019ha aiutato. Ben tre pareri medici hanno confermato che la perizia psichiatrica era attendibile e che la bambina diceva la verit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il parroco della chiesa alassina di San Vincenzo, nel turbine della grave accusa dal 29 dicembre 2009, si \u00e8 sempre proclamato estraneo e ha raccolto le testimonianze di solidariet\u00e0 di numerosi parrocchiani, che si sono anche organizzati per chiederne la liberazione dopo l\u2019ingresso in carcere. Ma il collegio giudicante oggi dopo due ore di camera di consiglio ha comminato una pena ancora pi\u00f9 severa di quella richiesta dai pm Ferro e Coccoli. Sette anni e otto mesi di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e quindi interdizione perpetua a fini educativi. Una condanna con il massimo delle aggravanti previste dal codice, anche per il particolare ruolo pastorale del quarantaseienne Massaferro. In aggiunta, il risarcimento di 180 mila euro per la bambina e 10 mila per la madre della stessa, del quale anche la diocesi potrebbe rispondere.<\/p>\n<p>I cosiddetti fedelissimi e i parrocchiani di Don Lu non si danno per vinti (\u201cIn appello! Siamo tutti con te\u201d), mentre il legale difensore Alessandro Chiriv\u00ec commenta: \u201cAttendiamo di conoscere le motivazioni di questa sentenza che ci sembra infondata. Prepariamo ricorso in appello\u201d.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Il silenzio rotto dal coraggio delle indagini, una cortina di segreti spezzata a suon di perizie e investigazioni. 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