{"id":138803,"date":"2011-02-16T10:05:42","date_gmt":"2011-02-16T09:05:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=138803"},"modified":"2011-02-16T14:42:01","modified_gmt":"2011-02-16T13:42:01","slug":"alassio-liti-e-botte-continue-alla-moglie-marocchino-26enne-in-manette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/02\/alassio-liti-e-botte-continue-alla-moglie-marocchino-26enne-in-manette\/","title":{"rendered":"Alassio, liti e botte continue alla moglie: marocchino 26enne in manette"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Costringeva la moglie a vivere in un clima di terrore e di sudditanza. Per questa ragione i carabinieri della Compagnia di Alassio hanno arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Savona, un marocchino di 26 anni, K.K., residente nell\u2019entroterra della riviera di ponente, con l\u2019accusa di maltrattamenti in famiglia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_94\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_94\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell\u2019Arma, infatti il giovane magrebino, a causa della sua irascibilit\u00e0 e ai suoi sbalzi d\u2019umore, la stava obbligando da tempo a subire continui maltrattamenti. I militari a partire dall\u2019estate scorsa hanno dovuto fare molti interventi presso l\u2019abitazione dei due extracomunitari che, litigando animatamente, allarmavano i vicini di casa. Al termine dello scorso anno i carabinieri erano intervenuti in ausilio ai soccorritori della Croce Bianca allertati da alcuni passanti, che avevano visto una donna di etnia araba invocare aiuto da una finestra rotta.<\/p>\n<p>In quell\u2019occasione le forze dell\u2019ordine furono costrette a forzare la porta, precedentemente chiusa dall\u2019esterno, poich\u00e9 la donna non riusciva ad aprirla e, una volta entrati, la trovarono a terr\u00e0 con le mani insanguinate che si lamentava dicendo che era stato il marito (senza specificare a fare che cosa). Poco dopo fu rintracciato anche K.K. che, nei primi momenti, si dichiar\u00f2 totalmente estraneo alla vicenda occorsa alla moglie aggiungendo che lei si stava inventando tutto. Nei giorni successivi, le indagini dei carabinieri si sono indirizzate alla ricostruzione di quanto accaduto la sera dell\u2019intervento richiedendo anche tutta la documentazione medica (precedente a quella data) della donna che, sentita nuovamente, ha deciso di sporgere denuncia e ha raccontato le sue reali condizioni di vita descrivendo tutto nei minimi particolari.<\/p>\n<p>I militari hanno dovuto fare un grande sforzo per far parlare la donna che, terrorizzata dal marito, nei primi momenti si \u00e8 rifiutata di dire qualsiasi cosa sul conto del suo aguzzino finch\u00e9 i carabinieri, mostrandole tutta la documentazione che avevano ottenuto, aggiungendo anche le testimonianze di alcune persone, hanno reso vano ogni tentativo di difesa del marito. Il giovane marocchino \u00e8 attualmente detenuto nel carcere di Savona a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Costringeva la moglie a vivere in un clima di terrore e di sudditanza. Per questa ragione i carabinieri della Compagnia di Alassio hanno arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Savona, un marocchino di 26 anni, K.K., residente nell\u2019entroterra della riviera di ponente, con l\u2019accusa di maltrattamenti in famiglia. 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