{"id":137789,"date":"2011-02-12T10:12:52","date_gmt":"2011-02-12T09:12:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=137789"},"modified":"2011-02-12T14:04:43","modified_gmt":"2011-02-12T13:04:43","slug":"don-lu-verso-il-giorno-della-verita-attende-sereno-circondato-dallaffetto-dei-suoi-fedeli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/02\/don-lu-verso-il-giorno-della-verita-attende-sereno-circondato-dallaffetto-dei-suoi-fedeli\/","title":{"rendered":"Don \u201cLu\u201d verso il \u201cgiorno della verit\u00e0\u201d: attesa serena circondato dall\u2019affetto dei suoi \u201cfedelissimi\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Mancano ormai solo pi\u00f9 cinque giorni al \u201cgiorno della verit\u00e0\u201d di Don Luciano Massaferro. A quasi 9 mesi di distanza dalla prima udienza (il processo a suo carico era iniziato il 24 maggio 2010), gioved\u00ec pomeriggio, il sacerdote alassino, accusato di aver abusato di una dodicenne, torner\u00e0 infatti in aula per ascoltare il verdetto del Collegio dei Giudici del Tribunale di Savona. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_964\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_964\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Don \u201cLu\u201d, come lo chiamano i suoi fedelissimi, che dal 19 gennaio scorso \u00e8 potuto tornare nella sua casa, ad Alassio, dove sconta gli arresti domiciliari, aspetta in silenzio, senza fare rumore, la sentenza che certamente, in un senso o nell\u2019altro, dar\u00e0 una svolta alla sua vita. Il parroco \u00e8 rimasto fermo sulla sua decisione di non rilasciare alcuna dichiarazione. Gli unici contatti Don Massaferro ha deciso di averli con i suoi collaboratori pi\u00f9 stretti e con i suoi parrocchiani. Ne ha visti una decina al giorno da quando \u00e8 tornato ad Alassio. <\/p>\n<p>Il legale di Don Luciano, l\u2019avvocato Alessandro Chiriv\u00ec, si limita a dire: \u201cE\u2019 rimasto in silenzio per rispetto di chi sta esaminando le carte del suo procedimento. Sta bene, \u00e8 tranquillo e ha continuato ad incontrare le persone a lui pi\u00f9 vicine\u201d.<\/p>\n<p>Poter riabbracciare il loro \u201cDon\u201d \u00e8 stato un sollievo per i suoi \u201cfedelissimi\u201d. Uno di loro, dalle pagine di Facebook, racconta: \u201cHo avuto il grande onore e il privilegio di andare a trovare Lucianetto. La sua testimonianza \u00e8 un fatto che mi ha colpito profondamente come da tempo non mi capitava. Le sue parole le porter\u00f2 nel mio cuore per molto tempo e per sempre avr\u00f2 davanti agli occhi la sua forza, la sua fede e la sua energia. La sua innocenza\u2026Da quando sono uscito da quella stanza non riesco a pensare ad altro. Continuer\u00f2 a pregare per lui e difenderlo, con la forza di chi \u00e8 innocente e con il coraggio di chi ha ragione. Sono andato per dare, ed invece ho ricevuto: volevo portare conforto, sono tornato arricchito della sua esperienza\u201d.<\/p>\n<p>Sempre dalle pagine noto social network, i sostenitori di Don Luciano si dicono fiduciosi e pregano perch\u00e9 il 17 febbraio possa rappresentare la fine di un incubo per il sacerdote, della cui innocenza non hanno mai dubitato. \u201cIl 17 febbraio \u00e8 ormai vicino \u2013 scrive Simona \u2013 ed \u00e8 impossibile per noi non tornare spesso a questo pensiero nelle nostre giornate\u2026 Noi aspettiamo una sentenza di assoluzione piena, nonostante il modo di conduzione del processo molto spesso abbia minato la nostra fiducia in questo senso. Ma sarebbe davvero possibile la condanna di un\u2026 uomo dopo un anno di istruttoria concluso senza alcun elemento a suo carico. Il nostro sostegno non ti verr\u00e0 a mancare mai, carissimo don Lu, ma confidiamo davvero che si concluda con questa sentenza quest\u2019assurda vicenda, sicuri in ogni caso che tu, reso ancora pi\u00f9 ricco interiormente da chi al contrario ti voleva opprimere, saprai vivere il tuo Ministero in maniera ancora pi\u00f9 santa di prima\u201d.<\/p>\n<p>E ancora scrive Carla: \u201cHai vissuto e stai vivendo un incubo che avrebbe spezzato le certezze di chiunque\u2026sei stato \u2018gettato\u2019 in un mondo che neppure immaginavi e sei riuscito a mantenere equilibrio e razionalit\u00e0\u2026hanno calpestato la tua persona ma non la tua dignit\u00e0, la Fede incrollabile, la Speranza. Hai la forza che ti da la tua innocenza e quella non potr\u00e0 portarla via nessuna sentenza. Siamo rimasti vicino a te perch\u00e8 noi crediamo in te, resteremo vicino a te\u2026sempre\u2026.e quando avremo raggiunto la cima della montagna con te isseremo la bandiera\u2026siamo con te caro amico e Dio \u00e8 con noi\u201d.<\/p>\n<p>Adesso non resta che aspettare il 17 febbraio. L\u2019udienza inizier\u00e0 alle 15,30. Ci sar\u00e0 spazio per eventuali repliche del pubblico ministero (che ha chiesto per Don \u201cLu\u201d una condanna a sette anni e sei mesi di reclusione), alle quali potrebbero seguire quelle della difesa, e poi il Collegio inizier\u00e0 la Camera di Consiglio. La sentenza \u00e8 attesa per la serata. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Mancano ormai solo pi\u00f9 cinque giorni al \u201cgiorno della verit\u00e0\u201d di Don Luciano Massaferro. 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