{"id":136887,"date":"2011-02-09T08:46:30","date_gmt":"2011-02-09T07:46:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=136887"},"modified":"2011-02-09T08:46:30","modified_gmt":"2011-02-09T07:46:30","slug":"piano-casa-considerazioni-di-melgrati-e-garibaldi-pdl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/02\/piano-casa-considerazioni-di-melgrati-e-garibaldi-pdl\/","title":{"rendered":"Piano Casa: considerazioni di Melgrati e Garibaldi (PdL)"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQuesta mattina inizia, in VI commissione Regionale, la discussione sulle proposte di modifica del Piano Casa. Dopo le audizioni univoco il grido di allarme degli operatori, dai sindacati agli imprenditori, passando per i professionisti e gli artigiani: l\u2019edilizia \u00e8 in crisi, e una modifica alla legge del Piano Casa che tende a rendere operativa questa legge e applicabile sul territorio. I dati pi\u00f9 preoccupanti che sono emersi sono quelli relativi all\u2019occupazione nel settore dell\u2019edilizia nell\u2019ultimo anno: 2.800 licenziamenti, 400 aziende di settore che hanno chiuso, 80 imprese fallite, il 67% di investimenti in meno nella filiera Regionale dell\u2019edilizia\u2026numeri \u201cpesanti\u201d, paragonabili se non superiori ad altre realt\u00e0 industriali. Inoltre, viste le difficolt\u00e0 di applicazione della Legge Regionale e i suoi limiti,  sono solo circa 300 le istanze presentate in tutta la Regione ad oggi, con un risultato in termini di ritorno per le imprese infinitesimale\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_649\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_649\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl fatto che questa legge sia una legge a termine, cio\u00e8 con limiti temporali precisi, e soprattutto che operi sull\u2019esistente, senza quindi sottrazione del territorio, che si rivolge a quello che \u00e8 gi\u00e0 costruito, nell\u2019intento di migliorare, di rendere antisismici edifici a rischio, di al massimo leggermente ampliare case mono e bifamiliari fino a 1000 metri cubi, \u00e8 gi\u00e0 di per se una risposta a chi ha parlato, nelle audizioni, in maniera strumentale e ideologica, fuori dal coro, di cementificazione, cio\u00e8 Italia Nostra e Lega Ambiente, facendosi interprete dei mal di pancia dell\u2019ultrasinistra di  S.e.l.  e Federazione della Sinistra all\u2019interno della maggioranza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa legge presentata dall\u2019assessore Fusco per conto della Giunta Regionale \u00e8 un buon punto di partenza, che denota coraggio e buona volont\u00e0, pur se nasce \u201ccastrata\u201d dalle mediazioni in seno alla maggioranza stessa. E\u2019 una legge che, se affrontata con serenit\u00e0 e privi di preclusioni ideologiche, pu\u00f2 essere migliorata; ma quali sono le criticit\u00e0 emerse? Eccole puntualmente analizzate qui di seguito:<\/p>\n<p>1) l\u2019estensione ai condoni in tipologia 1 dei benefici della legge rispetto agli ampliamenti penalizza chi ha denunciato condoni di medio-grandi entit\u00e0, nonostante che la giurisprudenza consolidata abbia sancito la legittimit\u00e0, di fronte alla legge, di una costruzione condonata, e la equiparazione a quelle derivate da permessi a costruire o similari. Inoltre, la sottrazione del volume condonato dal premio di ampliamento ne limita di molto il campo di applicabilit\u00e0 e soprattutto gli effetti; sarebbe stato pi\u00f9 legittimo escludere le parti condonate dal computo della possibilit\u00e0 di ampliamento<\/p>\n<p>2) Un altro passo indietro della legge \u00e8, nella proposta della Giunta, la negazione della possibilit\u00e0 del cambio di destinazione d\u2019uso per immobili che in demolizione e ricostruzione; \u00e8 di fatto vanificare la possibilit\u00e0 di intervento; questa ipotesi di modifica \u00e8 stata un poco stemperata dall\u2019annuncio dell\u2019assessore Fusco di un emendamento, che va nell\u2019ottica della Legge Urbanistica esistente, dove \u00e8 consentito il cambio di destinazione d\u2019uso in abitativo se questa destinazione \u00e8 prevista dai piani urbanistici\u2026una ovviet\u00e0, che per\u00f2 ha fatto issare gli scudi dell\u2019ultrasinistra\u2026<\/p>\n<p>3) altro limite della proposta di legge il nuovo vincolo di 10.000 mc. per la demolizione e ricostruzione? Si dice che queste strutture potevano sfuggire ad una pianificazione concordata\u2026ma se \u00e8 prevista una procedura di conferenza dei servizi gi\u00e0 oggi, allora gli enti possono gi\u00e0 dire la loro\u2026o si ha paura di convertire orribili capannoni che ormai fanno parte dell\u2019archeologia industriale, in senso deleterio del termine, in case di civile abitazione? E se comunque la legge prevede gi\u00e0 che le destinazioni d\u2019uso devono essere compatibili con quelle di zona?  Ma se i volumi esistono, e sono brutti, fatiscenti, incongrui, avulsi dal contesto; se le fabbriche sono chiuse perch\u00e9 quella tipologia industriale non \u00e8 pi\u00f9 appetibile sul mercato, se un capannone \u00e8 circondato dalle case di civile abitazione, come si pu\u00f2 mantenere la destinazione d\u2019uso industriale (per esempio)?<\/p>\n<p>4) il nuovo vincolo di 2.000 mc. sugli edifici residenziali per la demolizione e ricostruzione, introdotto in variante all\u2019art. 6, ne limita fortemente l\u2019applicabilit\u00e0.<\/p>\n<p>5) il vincolo di applicabilit\u00e0 degli ampliamenti a edifici residenziali fino a 1.000 mc\u2026.e se un edificio \u00e8 di 1.050 metri cubi? L\u2019assessore e gli uffici sostengono che questo limite derivi dalla accordo Stato-Regione; ma non \u00e8 l\u2019unica cosa che \u00e8 stata derogata da questo accordo quadro, e se non \u00e8 previsto non vuol dire che \u00e8 vietato!!!<br>\nPerch\u00e9 non modulare un ulteriore 1% di ampliamento, risibile in termini di risultato, a quei fabbricati fino a 1.200\/1.500 metri cubi che sono border-line alla norma? Perch\u00e9 escludere le case a schiera tri o quadrifamiliari fino a 1.200\/1.500 mc., che vuol dire 500 metri quadrati, praticamente nulla per un incremento di 70 mq.<\/p>\n<p>6) Altra criticit\u00e0 \u00e8 la modifica alla definizione di edificio incongruo, peraltro gi\u00e0 incompleta e che prestava il fianco a interpretazioni da parte degli uffici tecnici, e quindi dell\u2019ingessatura della norma; ma quale \u00e8 il professionista che metter\u00e0 la Sua firma sulla \u201caccertata criticit\u00e0 statico strutturale concernenti rischio per la pubblica e privata incolumit\u00e0\u201d?  Perch\u00e9 non scrivere pi\u00f9 semplicemente che sono ammessi interventi su edifici per i quali risulta difficile e antieconomico operare una messa in sicurezza sotto il profilo strutturale antisismico? E per gli edifici e i rustici dell\u2019800 o precedenti in pietra e malta, costruiti prima dell\u2019avvento del cemento armato?<\/p>\n<p>7) la definizione di \u201csito\u201d, introdotta all\u2019art.2, comma 1 lettera g) \u2026\u201cla fascia minima di metri 5 attorno al perimetro dell\u2019edificio e che comunque, non oltrepassi il confine di propriet\u00e0\u201d\u2026. un immobile non pu\u00f2 essere demolito e ricostruito oltre i 5 metri\u2026nonostante la circolare \u201cLunardi\u201d, nonostante che molti piani regolatori prevedano gi\u00e0 lo spostamento sull\u2019intero lotto di propriet\u00e0, nonostante la legge urbanistica Regionale preveda quanto meno lo spostamento nel raggio di 10 metri!!! Sarebbe bastato, e per fortuna siamo ancora in tempo a farlo, se incontreremo ragionevolezza nell\u2019esame in commissione consiliare, formularlo cos\u00ec: \u201cla fascia minima di metri 5 attorno al perimetro dell\u2019edificio e\/o che comunque, non oltrepassi il confine di propriet\u00e0\u201d\u2026. <\/p>\n<p>7) L\u2019introduzione dell\u2019art. 3 bis poi, se da una parte risponde alle richieste formulate a gran voce dal P.d.L. circa l\u2019estensione della possibilit\u00e0 di ampliamento per gli immobili a destinazione artigianale o industriale, peraltro contestato dalla componente di ultrasinistra, di fatto conferma quanto abbiamo gi\u00e0 predicato in sede di Legge di Bilancio in Consiglio Regionale, e cio\u00e8  che non esiste  alcun  interesse da parte di questa amministrazione Regionale di sinistra verso il turismo. In questo art. 3 bis brilla l\u2019esclusione degli incrementi volumetrici per le strutture alberghiere, e non lo capiamo; perch\u00e9 s\u00ec per i manufatti a destinazione artigianale o industriale e no per gli alberghi? Chiediamo a gran voce l\u2019inserimento degli alberghi nella possibilit\u00e0 di ampliamento, come \u00e8 stato chiesto dalla Confindustria Regionale sezione Alberghi<\/p>\n<p>8) altra criticit\u00e0 \u00e8 l\u2019esclusione dei fabbricati rurali dalla possibilit\u00e0 di ampliamento, che potrebbe servire a recuperare all\u2019uso parti di territorio nell\u2019entroterra.<br>\n9) una ulteriore incongruit\u00e0 della legge \u00e8 all\u2019art. 2 comma 1 lettera f), dove si legge che la volumetria esistente \u00e8 definita alla data del 30 giugno 2009 sulla base della dichiarazione di ultimazione dei lavori, e non gi\u00e0 sulla effettiva ultimazione dei lavori, dichiarata per esempio con autocertificazione\u2026<\/p>\n<p>Queste sono alcune considerazioni, peraltro gi\u00e0 espresse, prima di approfondire l\u2019esame della legge in Commissione Consiliare, condivise dal nostro Gruppo Consiliare del P.d.L. , osservazioni di buon senso, se si vuol fare davvero una modifica ad una legge che nei fatti, come ha riscontrato l\u2019Assessore Fusco con le audizioni dei Sindaci della Liguria, non ha prodotto pressoch\u00e9 alcun risultato.<br>\nSiamo a disposizione per un confronto serio, mirato ad ottenere quel volano sull\u2019economia applicata al comparto edile che solo una legge chiara, pi\u00f9 flessibile, pi\u00f9 aperta alle esigenze dei cittadini; per una legge che comunque, avendo un termine temporale preciso, e soprattutto trattando di volumi esistenti, che possono essere solo migliorati in senso estetico e funzionale e resi sicuri  sotto il profilo strutturale antisismico. Il gruppo consiliare del P.d.L. vuole arrivare ad una legge condivisa, che migliori nei fatti la stessa, e crei nuove, seppur limitate nel tempo, opportunit\u00e0 di lavoro per un settore che sta attraversando una grave crisi economica, intervenendo sul costruito, sull\u2019esistente. Se le posizioni saranno ideologiche e strumentali, daremo battaglia punto su punto, emendamento su emendamento, e daremo ampia comunicazione ai cittadini, alle imprese e agli operatori di quello che poteva essere e che, per colpa di pochi, non \u00e8 stato\u201d.<\/p>\n<p>Marco Melgrati e Gino Garibaldi<br>\nGruppo Consiliare P.d.L.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuesta mattina inizia, in VI commissione Regionale, la discussione sulle proposte di modifica del Piano Casa. 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