{"id":131514,"date":"2011-01-18T16:46:33","date_gmt":"2011-01-18T15:46:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=131514"},"modified":"2011-01-19T08:20:31","modified_gmt":"2011-01-19T07:20:31","slug":"a-giudizio-per-resistenza-telefonate-dimostrano-che-furono-i-vigili-ad-aggredirlo-assolto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/01\/a-giudizio-per-resistenza-telefonate-dimostrano-che-furono-i-vigili-ad-aggredirlo-assolto\/","title":{"rendered":"A giudizio per resistenza ma furono i vigili ad \u201caggredirlo\u201d: assolto grazie a 2 telefonate"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. E\u2019 finito a giudizio in Tribunale a Milano perch\u00e9 accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La battaglia giudiziaria di un 40enne albenganese, Andrea Zuco, di professione camionista, che fin dal primo minuto si era sempre dichiarato non colpevole, alla fine, grazie a delle trascrizioni di telefonate ai centralini di 113 e 112, si \u00e8 chiusa con una sentenza di assoluzione perch\u00e9 il fatto non sussiste.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_946\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_946\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il 40enne, assistito dall\u2019avvocato Carlo Manti, era finito nei guai per un episodio dell\u2019ottobre 2005: si trovava a Milano, nella zona di Pioltello (nordest della citt\u00e0) per consegnare della merce ad un supermercato della catena \u201cEsselunga\u201d quando, dopo aver compiuto un\u2019inversione giudicata \u201cazzardata\u201d, venne fermato da una pattuglia della polizia locale. A quel punto secondo quanto riferito dagli agenti l\u2019uomo avrebbe iniziato a dare in escandescenza e ad essere poco \u201ccollaborativo\u201d con loro nella fase dell\u2019accertamento.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 raccontata dall\u2019imputato per\u00f2 \u00e8 sempre stata ben diversa: il camionista sosteneva infatti di essere stato fermato e di essersi accordato con i vigili per spostare il camion qualche centinaia di metri pi\u00f9 avanti per intralciare meno il traffico. Non appena era ripartito per\u00f2 Zuco ha spiegato che la macchina della polizia locale l\u2019aveva superato e gli aveva sbarrato la strada costringendolo a fermarsi bruscamente. A quel punto gli agenti sarebbero scesi dall\u2019auto di servizio urlando contro l\u2019autista e obbligandolo a scendere dal mezzo.<\/p>\n<p>L\u2019imputato ha sempre raccontato di essersi barricato spaventato all\u2019interno della cabina di guida e di essere stato circondato dagli agenti che picchiando violentemente con i manganelli sul mezzo gli gridavano di scendere. Andrea Zuco preso dal panico aveva composto prima il 113 e poi il 112: entrambe le telefonate, fatte in vivavoce, si sono rivelate fondamentali per scagionarlo dalle accuse.<\/p>\n<p>Le trascrizioni delle telefonate ai centralini delle forze dell\u2019ordine testimoniano infatti che gli agenti hanno colpito il camion con i manganelli (hanno anche rotto il vetro della cabina i cui frammenti hanno ferito al volto l\u2019autista) e che hanno insultato, senza un apparente motivo, l\u2019uomo. Una versione totalmente in contrasto con quella fornita dagli stessi vigili.<\/p>\n<p>Visto l\u2019esito della sentenza, emessa ieri nel palazzo di giustizia milanese, il legale di Zuco sta preparando un\u2019esposto da presentare ai magistrati in cui si chiede di procedere a carico degli agenti per: calunnia, falsa testimonianza (in aula hanno infatti fornito una versione dei fatti opposta a quella dell\u2019imputato), falso (per aver verbalizzato delle sanzioni irregolarmente), per omissione di soccorso (per non aver fornito le cure mediche del caso al 40enne rimasto ferito al volto), per sequestro di persona (per aver rinchiuso senza che fosse in stato di fermo l\u2019uomo in una stanza della caserma) e lesioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. E\u2019 finito a giudizio in Tribunale a Milano perch\u00e9 accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La battaglia giudiziaria di un 40enne albenganese, Andrea Zuco, di professione camionista, che fin dal primo minuto si era sempre dichiarato non colpevole, alla fine, grazie a delle trascrizioni di telefonate ai centralini di 113 e 112, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[85841,853,2299,2006,20898],"class_list":["post-131514","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-albenga","tag-albenganese","tag-assoluzione","tag-camionista","tag-carlo-manti","post_cat_citta-albenga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/131514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=131514"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/131514\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=131514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=131514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=131514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}