{"id":130889,"date":"2011-01-15T11:31:19","date_gmt":"2011-01-15T10:31:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=130889"},"modified":"2011-01-15T17:18:38","modified_gmt":"2011-01-15T16:18:38","slug":"alassio-nuove-poverta-continuano-le-peripezie-di-mario-riboldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/01\/alassio-nuove-poverta-continuano-le-peripezie-di-mario-riboldi\/","title":{"rendered":"Alassio, nuove povert\u00e0: continuano le peripezie di Mario Riboldi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Mario Riboldi si presenta con un plico di fogli in mano. La sua paura \u00e8 quella di non essere creduto, e cos\u00ec si fa forza con i papiri che ha per documentare una situazione che ormai definisce insostenibile. Si tratta della corrispondenza fra la sua famiglia e le istituzioni alle quali si \u00e8 rivolta per chiedere aiuto: al Comune di Alassio innanzitutto, ma anche alla Consulta Regionale per la tutela dei diritti della Persona Handicappata, al Difensore Civico della Regione Liguria, alla Procura della Repubblica di Savona. \u201cMa finora \u00e8 stato tutto inutile\u201d, dice il signor Mario.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Da anni, questo ex artigiano di Mondov\u00ec di 55 anni, colpito duramente dalla crisi e dalla chiusura della sua ditta, deve provvedere, tramite piccoli lavori saltuari, al mantenimento dei propri cari: Caterina, la moglie affetta dal 2004 da sclerosi multipla, e la figlia cui nel 2008 \u00e8 stata diagnosticata l\u2019epilessia. I tre vivono ad Alassio, in frazione Solva, in una casa fatiscente, senza riscaldamento e decisamente inadeguata alle condizioni di Caterina. Per questo, la famiglia Riboldi ha chiesto pi\u00f9 volte al Comune alassino un aiuto economico, infermieristico e abitativo. Aiuto che \u2013 come si legge in una comunicazione datata 17 dicembre 2010 \u2013 il Comune sostiene di aver elargito con varie modalit\u00e0: con contributi economici \u201cuna tantum\u201d e continuativi, con l\u2019offerta di un pacco alimentare \u201crifiutato dalla famiglia\u201d, con il pagamento di lavori effettuati presso l\u2019abitazione di Solva per la realizzazione dell\u2019impianto del gas e con un doposcuola gratuito per la figlia.<\/p>\n<p>\u201cSono stanco di sentire falsit\u00e0 \u2013 dice il signor Mario -. Il contributo economico di cui parla il Comune \u00e8 pari a 100 euro mensili: non ce ne siamo mai lamentati, quei soldi li abbiamo comunque presi, ma \u00e8 sembrato un modo per lavarsi la coscienza che non risolve certo i nostri problemi. Il pacco alimentare non \u00e8 stato proposto dal Comune ma dalla Croce Rossa e da un\u2019associazione cristiana: non lo abbiamo rifiutato, semplicemente essendo ricoverati frequentemente negli ospedali, ci risulta davvero difficile ritirarlo. Dai Servizi sociali criticano il fatto che preferiamo i 100 euro rispetto a pacchi alimentari: certo, perch\u00e8 dobbiamo restituire i soldi a chi ci aiuta nelle spese sanitarie, visto che le istituzioni sono indifferenti. Abbiamo chiesto una casa per vivere in modo degno e dare un po\u2019 di pace soprattutto a mia moglie che ha grosse difficolt\u00e0 di deambulazione. Abbiamo chiesto assistenza domiciliare. Tutto inutile. E poi hanno anche il coraggio di scrivere che sostengono parte delle spese del nostro affitto e il pagamento delle bollette del gas: impossibile, visto che, non essendo allacciati alla condotta, non le riceviamo\u201d. Riboldi si \u00e8 sempre impegnato per promuovere l\u2019immagine di Alassio \u2013 lanciando idee come \u201cUn sogno nel cassetto\u201d e proponendo eventi culturali \u2013 ma ora si sente tradito dalla citt\u00e0 che tanto ama.<\/p>\n<p>\u201cNon voglio approfittare di aiuti, semplicemente ne abbiamo bisogno per tirare avanti e condurre una vita dignitosa \u2013 dice \u2013 Spero che prima o poi il sindaco Aicardi mi voglia incontrare\u201d. Mercoled\u00ec scorso il signor Mario \u00e8 stato ospite della trasmissione pomeridiana di RaiUno \u201cIn casa di Paola\u201d per far conoscere la situazione in cui si trova. \u201cNon voglio condurre battaglie, desidero solo che, in particolare a mia moglie e mia figlia, venga garantita un\u2019esistenza migliore\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Mario Riboldi si presenta con un plico di fogli in mano. La sua paura \u00e8 quella di non essere creduto, e cos\u00ec si fa forza con i papiri che ha per documentare una situazione che ormai definisce insostenibile. 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