{"id":128432,"date":"2011-01-04T10:29:04","date_gmt":"2011-01-04T09:29:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=128432"},"modified":"2011-01-04T10:33:28","modified_gmt":"2011-01-04T09:33:28","slug":"varazze-riscopre-la-tradizione-culinaria-per-10-giorni-si-potra-gustare-la-zeaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/01\/varazze-riscopre-la-tradizione-culinaria-per-10-giorni-si-potra-gustare-la-zeaia\/","title":{"rendered":"Varazze riscopre la tradizione culinaria: per 10 giorni si potr\u00e0 gustare la &#8220;Zeaia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Varazze<\/strong>. Per il secondo anno consecutivo le falde del monte Beigua ripropongono i dieci giorni della Zea\u00eca, piatto tipico della festivit\u00e0 di Sant\u2019Antonio Abate. Succede ad Alpicella dove tra il 14 e il 24 gennaio prossimi si rinnover\u00e0 l\u2019appuntamento con la fragrante pietanza della cultura contadina dell\u2019immediato entroterra di Varazze. Una tradizione antica di secoli, legata alle celebrazioni religiose per il Santo Patrono, Sant\u2019Antonio Abate, cui \u00e8 dedicata la locale Parrocchia sin dal 1356, che da secolI si celebra il 17 gennaio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_884\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_884\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_884').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_884\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Succulenta e nutriente, la Zea\u00eca  \u00e8 realizzata con le parti meno \u201cnobili\u201d del maiale, facendo bollire (sobbollire \u00e8 il termine esatto degli esperti chef) per 6-7 ore in acqua la testina, i piedini, la coda, costine e orecchio dell\u2019animale, con foglie d\u2019alloro. Quindi, la carne viene disossata e tagliata a pezzi, quasi sbrindellata. E poi viene posta direttamente nel piatto con l\u2019alloro e coperta dal brodo di cottura, per farla rapprendere. Il risultato \u00e8 una fragrante pietanza dall\u2019aspetto vetroso e trasparente dato dalla gelatina nella quale si intravvedono i pezzi di carne.<\/p>\n<p>A lanciare per primi i dieci giorni della Zea\u00eca ad Alpicella erano stati nel 2010 i dinamici gestori del ristorante \u201cBacc\u00e8re Baciccia\u201d, Matilde e Silvano Ferro. Una iniziativa che ha avuto un meritato successo, oltre che un vasto riscontro mediatico per la frazione collinare di Varazze e per tutto il comprensorio.<\/p>\n<p>\u201cMa il 2010 \u2013 spiega Silvano Ferro \u2013 \u00e8 coinciso anche con un deciso impulso per il riconoscimento della Denominazione Comunale della Zea\u00eca, grazie all\u2019interessamento del vicesindaco Andrea Valle. E, nel contempo, negli ultimi dodici mesi abbiamo imboccato la stessa strada per avere un riconoscimento anche per il fagiolo rosso di Alpicella, quello che dall\u2019antichit\u00e0 viene conosciuto come \u2018fagiolo lum\u00e9\u2019: un altro passo per riscoprire le produzioni pi\u00f9 tradizionali legate al nostro territorio\u201d.<\/p>\n<p>Quindi nel 2011 a Varazze avremo finalmente due pres\u00ecdi gastronomici certificati De.co. con l\u2019Alpicella nel piatto? \u201cNoi speriamo che le questioni burocratiche si risolvano al pi\u00f9 presto \u2013 risponde Ferro \u2013 per presentare il nostro territorio con due eccellenze a tavola, con l\u2019obiettivo di dare impulso al turismo regionale e interregionale. E siamo fiduciosi che gli Amministratori pubblici ci diano una mano in questo senso, dal Comune all\u2019Ente Parco del Beigua, alla Comunit\u00e0 montana del Giovo\u201d. Ecco i sei locali nei quali assaporare la Zea\u00eca: Ristorante B\u00e0ccere Baciccia, Ristorante ai Cacciatori, Agriturismo al Castello, Bar Barcollo, Circolo Acli Alpicella.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Varazze. Per il secondo anno consecutivo le falde del monte Beigua ripropongono i dieci giorni della Zea\u00eca, piatto tipico della festivit\u00e0 di Sant\u2019Antonio Abate. Succede ad Alpicella dove tra il 14 e il 24 gennaio prossimi si rinnover\u00e0 l\u2019appuntamento con la fragrante pietanza della cultura contadina dell\u2019immediato entroterra di Varazze. 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