{"id":127828,"date":"2010-12-31T08:44:06","date_gmt":"2010-12-31T07:44:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=127828"},"modified":"2010-12-31T13:27:25","modified_gmt":"2010-12-31T12:27:25","slug":"nella-notte-di-san-silvestro-di-impennano-i-livelli-di-polveri-sottili-e-colpa-dei-botti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/12\/nella-notte-di-san-silvestro-di-impennano-i-livelli-di-polveri-sottili-e-colpa-dei-botti\/","title":{"rendered":"Nella notte di San Silvestro si impennano i livelli di polveri sottili: \u00e8 colpa dei botti"},"content":{"rendered":"<p>Se usati con poca attenzione possono diventare e pericolosi. I veterinari poi mettono in allarme perch\u00e9 possono spaventare gli animali, ma non finisce qui. I botti di Capodanno adesso finiscono infatti sotto accusa perch\u00e9 sarebbero inquinanti. Dal rame allo zolfo, dal piombo all\u2019alluminio. I cieli della notte di Capodanno assomigliano a un laboratorio di chimica. Tutta colpa dei botti che tra la mezzanotte del 31 dicembre e l\u2019alba del 1 gennaio causano una vera e propria impennata dei livelli di polveri sottili. Un\u2019 \u201catmosfera esplosiva\u201d che nasconde anche rischi per la salute di cuore, bronchi e polmoni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_17\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_17\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A fotografare lo smog di San Silvestro sono le centraline che monitorano in tempo reale la qualit\u00e0 dell\u2019aria. Per esempio quelle di Arpa Lombardia, una rete di 151 stazioni distribuite in punti strategici su tutto il territorio regionale. \u201cL\u2019andamento dei valori orari di Pm10 registrato tra il 31 dicembre e il 1 gennaio \u2013 spiegano dall\u2019Agenzia regionale per la protezione dell\u2019ambiente \u2013 evidenziano ogni anno un incremento delle concentrazioni di particolato in aria durante le ore notturne, con un picco dalla mezzanotte alle primissime ore del mattino\u201d.<\/p>\n<p>La ragione principale, conferma l\u2019Arpa lombarda, \u201c\u00e8 individuabile nei botti di Capodanno che apportano un consistente, per quanto temporaneo, contributo alle concentrazioni di Pm10. Questo \u00e8 dovuto sia al tipo di combustione, sicuramente non ottimale, sia alla composizione dei botti\u201d. Esaminando i grafici \u201cdisegnati\u201d da 4 centraline lombarde fra quelle in grado di monitorare i valori orari di Pm 10, l\u2019effetto dei botti di Capodanno sulle concentrazioni di polveri sottili ha la forma di un picco improvviso e verticale. Che corrisponde all'\u201dora X\u201d in cui si dice addio all\u2019anno vecchio per dare il benvenuto a quello nuovo.<\/p>\n<p>Stazione di Arese, a Nord di Milano: da livelli di Pm10 pari a circa 75 microgrammi per metro cubo d\u2019aria, registrati intorno all\u2019una del mattino del 31 dicembre 2009, si passa 24 ore dopo a una punta di 250 microgrammi\/metro cubo. All\u2019una del mattino del 1 gennaio 2010, dunque, la concentrazione e\u2019 pi\u00f9 che triplicata; intorno alle 3 di mattina scende sotto i 150 microgrammi\/metro cubo, per tendere a normalizzarsi solo dopo le 11. A Como l\u2019impennata \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente: rispetto all\u2019una del mattino del 31 dicembre 2009 (50 microgrammi di Pm10\/metro cubo), all\u2019una del 1 gennaio 2010 il valore del particolato quadruplica a 200 microgrammi\/metro cubo. E alle 11 del primo dell\u2019anno la curva delle polveri svetta ancora a quota 100.<\/p>\n<p>Inquinamento da botti anche nel cuore di Milano e nel vicino hinterland. I valori rilevati a cavallo tra 2009 e 2010 dalla centralina Arpa di Milano-Verziere, nel pieno centro della citt\u00e0, certificano un\u2019impennata dei valori di Pm10 dai circa 75 microgrammi\/metro cubo dell\u2019una del 31 dicembre ai circa 175 delle 3-4 di mattina del 1 gennaio: pi\u00f9 del doppio. L\u2019ultimo dato fornito dall\u2019Arpa riguarda la centralina di Limito, cintura Sud di Milano: da circa 100 microgrammi\/metro cubo dell\u2019una di mattina del 31 dicembre, i livelli di particolato Pm10 schizzano a circa 275 microgrammi\/metro cubo intorno alle 3 del primo giorno dell\u2019anno. Quasi il triplo.<\/p>\n<p>Lo stesso andamento \u00e8 ipotizzabile in generale per le polveri ultrafini del particolato Pm2,5, frazione del Pm10, ritenuto dai medici ancora pi\u00f9 pericoloso perch\u00e8 capace di insinuarsi in profondit\u00e0 lungo l\u2019albero bronchiale. Ma cosa trasportano le polveri? Per capirlo gli esperti dell\u2019Arpa Lombardia hanno condotto test ad hoc nel 2006, ed ecco il risultato: \u201cAnalisi effettuate sulla composizione di particolato della prima giornata dell\u2019anno hanno evidenziato a Milano un aumento nelle concentrazioni di K (potassio, ndr), Sr (stronzio) e Ba (bario), oltre che di Mg (magnesio), Al (alluminio), S (zolfo), Ti (titanio), Mn (manganese), Cu (rame), Br (bromo), Pb (piombo)\u201d elenca l\u2019Agenzia.<\/p>\n<p>\u201cOvviamente \u2013 tiene a evidenziare l\u2019Arpa lombarda \u2013 la quantit\u00e0 dell\u2019incremento\u201d dei livelli di particolato \u201ce la sua durata dipendono, oltre che dalle condizioni meteorologiche, dalla posizione della singola stazione, pi\u00f9 o meno direttamente esposta allo scoppio dei fuochi\u201d. L\u2019aumento di polveri sottili \u201c\u00e8 in generale comune a tutte le aree urbane\u201d, prosegue l\u2019Agenzia, e \u201cil contributo tende peraltro a essere limitato alla prima giornata dell\u2019anno. Nei giorni successivi, infatti, i fenomeni di dispersione e le altre fonti presenti rendono sempre meno importante questa componente\u201d.<\/p>\n<p>Intanto per\u00f2, seppur per qualche ora, mentre lo spumante scorre a fiumi lo smog \u00e8 alle stelle. E anche un\u2019impennata \u201cspot\u201d dei livelli di Pm10 pu\u00f2 far male a chi soffre di problemi respiratori, assicura l\u2019ematologo Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico della Fondazione Policlinico di Milano, alle spalle una lunga carriera in Medicina interna e numerosi studi sui legami fra inquinamento e malattie.<\/p>\n<p>\u201cLe particelle che compongono il particolato sono spugne che assorbono le pi\u00f9 orrende porcherie\u201d, dice Mannucci. \u201cE\u2019 certamente complicato \u2013 ammette il medico \u2013 dire se lo smog da botti di Capodanno abbia o meno un effetto diretto sugli eventi cardiovascolari, perch\u00e9 nell\u2019ultima notte dell\u2019anno i fattori a rischio sono anche altri, dal troppo cibo al troppo alcol\u201d. Tuttavia, ricorda l\u2019esperto, \u201cgli studi scientifici dimostrano che, per ogni aumento di 10 microgrammi\/metro cubo dei livelli di polveri sottili nell\u2019aria, la mortalit\u00e0 globale aumenta dell\u20191%\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che l\u2019incremento delle concentrazioni di Pm10 nella notte di San Silvestro \u00e8 transitorio, osserva ancora Mannucci, \u201cma i picchi di inquinanti sono sempre pericolosi \u2013 ribadisce \u2013 soprattutto per le persone anziane che magari gi\u00e0 soffrono di enfisema o malattie cardiovascolari, e per i bambini particolarmente vulnerabili all\u2019asma e alle malattie polmonari\u201d.<\/p>\n<p>E ad aumentare i pericoli per cuore, arterie, bronchi e polmoni, domani giocher\u00e0 la sua parte anche il meteo. La pioggia, si sa, aiuta a tenere bassi i livelli di particolato. Ma dopo un autunno fra i pi\u00f9 piovosi di sempre, e un Natale trascorso con l\u2019ombrello in mano, le previsioni danno cielo sereno e clima secco sia per il veglione che per il giorno di debutto del 2011. La dose di polveri di fine anno \u00e8 assicurata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se usati con poca attenzione possono diventare e pericolosi. I veterinari poi mettono in allarme perch\u00e9 possono spaventare gli animali, ma non finisce qui. I botti di Capodanno adesso finiscono infatti sotto accusa perch\u00e9 sarebbero inquinanti. Dal rame allo zolfo, dal piombo all\u2019alluminio. I cieli della notte di Capodanno assomigliano a un laboratorio di chimica. 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