{"id":122763,"date":"2010-12-07T10:00:51","date_gmt":"2010-12-07T09:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=122763"},"modified":"2010-12-07T13:19:51","modified_gmt":"2010-12-07T12:19:51","slug":"ecco-il-nuovo-piano-nazionale-della-logistica-savona-e-considerata-strategica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/12\/ecco-il-nuovo-piano-nazionale-della-logistica-savona-e-considerata-strategica\/","title":{"rendered":"Ecco il nuovo Piano Nazionale della Logistica: Savona \u00e8 considerata \u201cstrategica\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Il nuovo Piano Nazionale della Logistica, approvato dalla Consulta Generale per l\u2019Autotrasporto e la Logistica, di cui \u00e8 presidente il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Mino Giachino, conferma i bacini portuali di Savona e di Vado Ligure come asset strategico, assieme a Genova, Voltri e La Spezia, del sistema portuale intorno al quale \u00e8 costruita la piattaforma logistica del Nord Ovest. Alle loro spalle, le banchine dell\u2019Alto Tirreno sono servite dalle infrastrutture retroportuali di Tortona (Rivalta Scrivia), Novara, Orbassano,Cuneo, Mortara, sulla gronda Sud di Milano, e Lecco-Maggianico, sulla gronda Nord, unitamente al sistema logistico diffuso dell\u2019area milanese, collegata alla piastra logistica di Piacenza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_72\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_72\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La piattaforma logistica cos\u00ec configurata \u2013 precisa il Piano Nazionale della Logistica, che dovr\u00e0 essere portato rapidamente all\u2019esame del Governo \u2013 si collega sul corridoio 24 Genova-Rotterdam lungo l\u2019asse del Sempione e del Gottardo, che trova i punti di forza nel riordino e potenziamento dei nodi ferroviari di Alessandria, Domodossola,  l\u2019hub ferroviario di Milano e quello aeroportuale di Milano (Malpensa-Orio al Serio).<\/p>\n<p>I tre pilastri dello sviluppo futuro (alternativa ai porti del Nord Europa, aumento della quota di scambi intercontinentali, sviluppo dei traffici Inframed) impongono pertanto \u2013 sottolinea il Piano \u2013 di puntare con decisione sui porti di destinazione finale, nella logica multi porto, del Nord Tirreno e dell\u2019Alto Adriatico, che sono quelli posizionati meglio per intercettare le nuove correnti di traffico. La prima conseguenza di questa impostazione \u00e8 quella che riguarda il concetto di competitivit\u00e0: esso non pu\u00f2 limitarsi all\u2019efficienza delle operazioni portuali (che va migliorata principalmente dandosi applicazione alle regole europee in materia di concorrenza e di accesso al mercato), ma deve comprendere l\u2019intera catena logistica fino all\u2019utente finale.<\/p>\n<p>I porti italiani potranno anche avere costi di handling o di servizi tecnico-nautici inferiori a quelli di Anversa e di Rotterdam, potranno anche avere fondali paragonabili, \u201cma finch\u00e9 il cluster mattimo \u2013 portuale non sar\u00e0 in grado di offrire un costo unitario competitivo da banchina a utente finale e viceversa, saranno sempre fuori gioco oppure continueranno, come oggi, a svolgere un ruolo regionale\u201d. Il Piano della Logistica \u00e8 l\u2019insieme di iniziative per abbattere i costi dell\u2019intera catena di trasporto.<\/p>\n<p>Uno degli aspetti critici presi in considerazione riguarda l\u2019autotrasporto: in tutti i maggiori Paesi europei \u00e8 rilevante il peso dei viaggi a vuoto su strada sul totale dei veicoli-km percorsi (con percentuali variabili tra il 15 e il 30%), con un\u2019incidenza nettamente pi\u00f9 elevata nel conto proprio (31%) rispetto al conto terzi (23%). In Italia le stime indicano un\u2019incidenza superiore al 40%, anche per la dimensione dell\u2019attivit\u00e0 in conto proprio in cui \u00e8 impiegato un numero di veicoli che, se si includono quelli di portata inferiore alle 3,5 tonnellate, viene indicato in pi\u00f9 dei 2\/3 rispetto al conto terzi.<br>\nI viaggi a vuoto determinano un inutile carico sulla rete viaria, maggiori emissioni inquinanti e uno spreco di energia e di lavoro. Su questo fronte va ricercato un recupero di efficienza anche nel conto terzi, ma non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019ottimizzazione logistica \u00e8 un obiettivo pi\u00f9 difficilmente praticabile per chi ricorra al conto proprio.<\/p>\n<p>\u201cDi qui la necessit\u00e0 \u2013 specifica il Piano della Logistica \u2013 di avviare un approfondimento sulle condizioni e le motivazioni che inducono l\u2019imprenditore ad effettuare in proprio e con propri autoveicoli i trasporti connessi alla produzione e commercializzazione dei prodotti, facendo chiarezza sul ruolo dei due comparti per favorire forme di collaborazione tra le due tipologie di trasporto, l\u2019una dove giustificata dalle esigenze del ciclo di produzione e distribuzione, l\u2019altra portatrice di una professionalit\u00e0 specifica, logisticamente pi\u00f9 avanzata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAd oggi, forse non siamo riusciti a far capire agli \u2018addetti\u2019 ai lavori che il professionista del trasporto a tutto campo \u00e8 un vero e proprio esperto, che l\u2019impresa di trasporto non si improvvisa, e che il modo di organizzare l\u2019autotrasporto e di effettuare il servizio non pu\u00f2 essere \u2018spontaneistico\u2019, ma \u00e8 la conseguenza di esperienza, formazione e qualit\u00e0\u201d si legge ancora nel Piano. Sia Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, sia Anita (Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici) Fedit (Federazione Italiana Trasportatori) hanno dato un giudizio positivo della bozza approvata dalla Consulta ritenendolo uno strumento utile che contribuir\u00e0 a ridurre i costi della logistica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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